Salve Ho 58 anni e già da bimba soffrivo con il sistema nervoso. A 17 anni ho avuto primi problemi

Salve Ho 58 anni e già da bimba soffrivo con il sistema nervoso. A 17 anni ho avuto primi problemi di panico e varie fobie e "pensieri brutti" o fobie dell impulso. A 25 ho cominciato a prendere saltuariamente la paroxetina anche perché avevo tutti i giorni spasmi alla pancia e mal di testa da tensione spalle collo. A 43 anni in seguito a depressione ansioso fobica ossessiva ho cominciato a prendere tutti i giorni la paroxetina. L anno scorso lo psichiatra per effetti collaterali ( diminuita peristalsi) me l' ha sostituita con citalopram e depakin. Mi si sono riacutizzati e ridiventati giornalieri i dolori alla cervicale e varie contratture lombo sacrali . Spesso ho anche dolori articolari. Queste problematiche riemerse sono dovute secondo Voi all' antidepressivo che assumo non idoneo o agli antidepressivi in genere giacché con la paroxetina stavo molto meglio. Grazie

1 risposta


Buongiorno. I dolori, visto il loro andamento negli anni e la nuova riacutizzazione, vale la pena inquadrarli con una visita ed eventualmente, esami di imaging, in modo da poterle consigliare al meglio una terapia adeguata e specifica per tali sintomi, che non necessariamente deve essere farmacologica. Saluti

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.

Cerchi ancora risposte? Fai una nuova domanda

  • • La domanda è anonima

  • • Fai una domanda specifica

  • • La domanda va a specialisti, non a un medico specifico

  • • Non sostituisce la consultazione medica

  • • Non serve per confermare diagnosi

  • • Non pubblichiamo informazioni sul dosaggio dei farmaci


Scegli lo specialista a cui vuoi rivolgere la domanda
Lo useremo solo per notificarti la risposta. Non sarà visibile pubblicamente.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.