Spett.le Dott./Dott.ssa, considerata la storia clinica di mio fratello, precedentemente ricoverato
Spett.le Dott./Dott.ssa, considerata la storia clinica di mio fratello, precedentemente ricoverato in ospedale per iperammonemia da Depakin, episodi frequenti di iposodiemia da Tolep e rabdomiolisi iatrogena, rispettivamente, desidererei chiedervi un parere sulla nuova terapia antiepilettica a base di Levetiracetam e Lacosamide. I farmaci nuovi, attualmente indicati dallo specialista neurologo, nonché KEPPRA (Levetiracetam) e OLLAT (Lacosamide), possono comportare rischi di iperammonemia, iposodiemia o danni muscolari? Inoltre, poiché la lacosamide può influenzare la conduzione elettrica cardiaca con possibile prolungamento dell'intervallo PR, riterrebbe opportuno che si esegua effettivamente un ECG basale e periodico durante il trattamento? Sarebbe secondo voi opportuna una valutazione cardiologica a scopo preventivo, se il neurologo modificasse la dose di Lacosamide? Aggiungo un ultima cosa: il medico di medicina generale ha prescritto per la valutazione della terapia antiepilettica un elettroencefalogramma non associato a polinsonnografia. Dal vostro punto di vista quest' esame è sufficiente? RingranziandoVi per la cortese attenzione, colgo l'occasione per porgerVi cordiali saluti.
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