Salve, ho 45 anni, mi sono sottoposto ad un intervento di circoncisione quattro mesi fa, soprattutto
Salve, ho 45 anni, mi sono sottoposto ad un intervento di circoncisione quattro mesi fa, soprattutto per risolvere problemi di eiaculazione precoce. Mi era stato detto che la pelle si sarebbe cheratinizzata diventando come la pelle di rivestimento (con tutti i conseguenti vantaggi di una perdita di sensibilità in quella zona). Ad oggi, quattro mesi appunto, non noto significativi cambiamenti nella sensibilità. Ho poco "fastidio" durante il giorno, al di sotto degli indumenti, ma spesso trovo il glande sensibilizzato, magari dopo la doccia o se sudo, e la pelle è sensibile e quasi adesiva, assolutamente non paragonabile alla pelle "rimasta". Non ho notato miglioramenti nell'attività sessuale e vorrei capire se le due cose sono correlate. Quanto tempo deve passare per arrivare ad un significativo cambiamento? Sarebbe già dovuto arrivare e quindi a questo punto è opportuna una nuova visita per focalizzare meglio il problema?
2 risposte
La circfoncisione è certamente un passo utile per trattare la EP, ma non l'unico. Soprattutto se uno stato di scletoipertrofia prepuziale è stato trascinato per molti anni come, suppongo, nel suo caso. A livello genitale la riduzione della sensibilità al glande può richiedere anche un anno e non deve essere sollecitata con i detergenti o altri prodotti: ci si lava solo con acqua corrente salvo condizioni di indinspensabilità. Poi tali quadro concorrono a indurre e sostengono la congestione infiammatoria pelvico-prostatica, altra condizione che può dal luogo alla EP e che va attentamente valutata sia con gli esami genitali che generali per definirne le ragioni. Infine possono coesistere aspetti più generali, anche compresi in quelli che generano e sostengono la congestione infiammatoria pelvico-prostatica, Quindi occorre che un buon andrologo la veda e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno), definendo anche gli indici funzionali derivati, per poi decidere nel merito.
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