Salve. Ho 37 anni e a Gennaio ho iniziato ad avere dolori alle mani e ai polsi, con gonfiore e tumef
Salve. Ho 37 anni e a Gennaio ho iniziato ad avere dolori alle mani e ai polsi, con gonfiore e tumefazione. Il dolore poi si è spostato alle caviglie e ai piedi. Mi sono recata da un reumatologo e dopo aver fatto tanti esami, (sempre tutti i valori nella norma), mi ha diagnosticato un'artrite indifferenziata. Ho iniziato subito ad assumere Salazopyrin (3 cpr/ die) e Medrol ( in principio 16 mg, adesso 4 mg). Dopo 3 mesi e mezzo di terapia, ho sempre i piedi molto gonfi e non riesco a camminare. Tutti i valori sono sempre nella norma e in famiglia non c'è nessun caso di psoriasi. Sarebbe opportuno cambiare terapia? Cosa potrei fare per approfondire meglio il mio problema? Grazie
3 risposte
La psoriasi e’ da escludere. E’ corretta la diagnosi reumatologica. Ma avendo edemi alle gambe le consiglio una visita cardiologca con ecocardiogramma.
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Sarebbe utile chiarire la causa della tumefazione. Se si tratta di un problema prettamente articolare, la terapia fino ad ora eseguita potrebbe non essere sufficiente. Laddove invece avesse una eziologia vascolare occorrerebbe un approfondimento in quella direzione.
Mi dispiace sapere che stai affrontando questi problemi di salute. È comprensibile che tu sia preoccupata, soprattutto considerando il dolore e il gonfiore persistenti nonostante la terapia. Ecco alcune considerazioni che potresti prendere in considerazione: 1. **Consultare il reumatologo**: È fondamentale discutere i tuoi sintomi persistenti con il reumatologo che ti sta seguendo. Potrebbe essere necessario un riesame della tua situazione clinica per valutare se la terapia attuale è efficace o se è opportuno apportare modifiche. 2. **Monitoraggio dei sintomi**: Tieni un diario dei tuoi sintomi, annotando quando si verificano e in quale misura. Questo può aiutare il tuo medico a capire meglio la situazione. 3. **Esami aggiuntivi**: Anche se i tuoi valori di laboratorio sono nella norma, potrebbe essere utile considerare ulteriori esami, come test per altre forme di artrite o malattie autoimmuni, che potrebbero non essere state escluse in precedenza. 4. **Consultare altri specialisti**: Potresti considerare di consultare un altro reumatologo o uno specialista in medicina del dolore. Anche un fisioterapista potrebbe darti indicazioni su esercizi e terapie fisiche per migliorare la tua mobilità e ridurre il dolore. 5. **Trattamenti alternativi**: Alcuni pazienti trovano sollievo in trattamenti complementari come agopuntura, massaggi terapeutici o terapie fisiche. Tuttavia, è importante discuterne sempre con il tuo medico prima di intraprendere nuove terapie. 6. **Modifiche allo stile di vita**: Fattori come l'alimentazione, l'esercizio fisico e la gestione dello stress possono influenzare il dolore articolare. Una dieta anti-infiammatoria e un regolare esercizio fisico (adattato alle tue condizioni) potrebbero aiutarti a migliorare. Ricorda che ogni paziente è unico e ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un'altra. È importante lavorare a stretto contatto con il tuo team sanitario per trovare la soluzione migliore per te.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



