Salve! Ho 34 anni e soffro di ansia e attacchi di panico. Fino a maggio 2019 ero in cura con 2
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Salve!
Ho 34 anni e soffro di ansia e attacchi di panico.
Fino a maggio 2019 ero in cura con 20 gocce di Daparox al giorno per attacchi di panico.
A maggio su consiglio dello psichiatra ho iniziato a diminuire di una goccia ogni 15 giorni perché stavo bene.
Ne frattempo ho vissuto momenti altamente stressanti tra problemi familiari e seri problemi ginecologici fortunatamente risoltisi bene.
Passata la paura per il problema ginecologico si è scatenata un ansia incontrollabile...
Ho così deciso di riprendere la cura... lo psichiatra mi ha fatto passare dal Daparox a paroxetina in pasticche (dopo aver assunto la seconda ho iniziato ad avere problemi di visione sfocata da un occhio e pupilla dilatata solo da quell’occhio).
Ho sospeso la cura e la vista è tornata normale.
Sono tornata al Daparox e il problema si è ripresentato, ho provato la sertralina ma andava ancora peggio (pupille dilatate all’inverosimile... entrambe, anche se una sempre più dell’altra!), così adesso ho ricominciato con paroxetina e Xanax da 3 giorni.
Secondo lo psichiatra non sono le medicine a dilatarmi le pupille (in passato ho assunto paroxetina sia in pasticche che in gocce per diversi anni e non mi ha mai dato problemi agli occhi!), bensì lo stress.
Nel frattempo ho effettuato tre visite oculistiche complete e non è risultato niente di anomalo.
Sono nata con un grave strabismo, in parte corretto con due interventi in età pediatrica ma non totalmente risolto. L’oculista ha ipotizzato che l’Anisocoria sia dovuta allo strabismo ma io ho l’assoluta certezza che prima d’ora le mie pupille sono sempre state identiche!
Ho effettuato TAC CRANIO ENCEFALO ed è risultato tutto nella norma.
Ho effettuato una visita neurologica dallo psichiatra che mi segue e non ha rilevato niente di niente.
Non ha ritenuto opportuno farmi effettuare altri esami. Solo tanta tanta ansia ha detto...
Alla sospensione della paroxetina ho sofferto di altri problemi visivi come vista tremolante ai lati e visione distorta delle linee.
Adesso che ho ripreso la cura questi sintomi sono scomparsi ma l’Anisocoria resta... alla luce del sole o con una luce puntata in faccia le pupille sono piccole e uguali e la vista è perfetta mentre in presenza di luci più basse sono entrambe dilatate ma una molto più dell’altra (e da quell’occhio vedo molto sfocato).
Nè l’oculista né il neurologo hanno riscontrato anomalie nel riflesso nè nel “comportamento” della pupilla.
Hanno ipotizzato che si tratti di una somatizzazione dell’ansia! So che l’ansia dilata le pupille ma è possibile che provochi Anisocoria? O è più probabile che siano i farmaci a provocarmi questi fastidì?
Da alcuni giorni inoltre mi sento stanca e da ieri ho delle piccole contrazioni muscolare a occhi, bocca, pancia e arti e sensazione di calore o bruciore alle gambe!
Ho il terrore della sclerosi multipla... che l’oculista è il neurologo hanno escluso!
Secondo voi dovrei effettuare una RM? A quali esami dovrei sottopormi?
Ho 34 anni e soffro di ansia e attacchi di panico.
Fino a maggio 2019 ero in cura con 20 gocce di Daparox al giorno per attacchi di panico.
A maggio su consiglio dello psichiatra ho iniziato a diminuire di una goccia ogni 15 giorni perché stavo bene.
Ne frattempo ho vissuto momenti altamente stressanti tra problemi familiari e seri problemi ginecologici fortunatamente risoltisi bene.
Passata la paura per il problema ginecologico si è scatenata un ansia incontrollabile...
Ho così deciso di riprendere la cura... lo psichiatra mi ha fatto passare dal Daparox a paroxetina in pasticche (dopo aver assunto la seconda ho iniziato ad avere problemi di visione sfocata da un occhio e pupilla dilatata solo da quell’occhio).
Ho sospeso la cura e la vista è tornata normale.
Sono tornata al Daparox e il problema si è ripresentato, ho provato la sertralina ma andava ancora peggio (pupille dilatate all’inverosimile... entrambe, anche se una sempre più dell’altra!), così adesso ho ricominciato con paroxetina e Xanax da 3 giorni.
Secondo lo psichiatra non sono le medicine a dilatarmi le pupille (in passato ho assunto paroxetina sia in pasticche che in gocce per diversi anni e non mi ha mai dato problemi agli occhi!), bensì lo stress.
Nel frattempo ho effettuato tre visite oculistiche complete e non è risultato niente di anomalo.
Sono nata con un grave strabismo, in parte corretto con due interventi in età pediatrica ma non totalmente risolto. L’oculista ha ipotizzato che l’Anisocoria sia dovuta allo strabismo ma io ho l’assoluta certezza che prima d’ora le mie pupille sono sempre state identiche!
Ho effettuato TAC CRANIO ENCEFALO ed è risultato tutto nella norma.
Ho effettuato una visita neurologica dallo psichiatra che mi segue e non ha rilevato niente di niente.
Non ha ritenuto opportuno farmi effettuare altri esami. Solo tanta tanta ansia ha detto...
Alla sospensione della paroxetina ho sofferto di altri problemi visivi come vista tremolante ai lati e visione distorta delle linee.
Adesso che ho ripreso la cura questi sintomi sono scomparsi ma l’Anisocoria resta... alla luce del sole o con una luce puntata in faccia le pupille sono piccole e uguali e la vista è perfetta mentre in presenza di luci più basse sono entrambe dilatate ma una molto più dell’altra (e da quell’occhio vedo molto sfocato).
Nè l’oculista né il neurologo hanno riscontrato anomalie nel riflesso nè nel “comportamento” della pupilla.
Hanno ipotizzato che si tratti di una somatizzazione dell’ansia! So che l’ansia dilata le pupille ma è possibile che provochi Anisocoria? O è più probabile che siano i farmaci a provocarmi questi fastidì?
Da alcuni giorni inoltre mi sento stanca e da ieri ho delle piccole contrazioni muscolare a occhi, bocca, pancia e arti e sensazione di calore o bruciore alle gambe!
Ho il terrore della sclerosi multipla... che l’oculista è il neurologo hanno escluso!
Secondo voi dovrei effettuare una RM? A quali esami dovrei sottopormi?
Salve, da quello che racconta non ci sono riscontri clinci e strumentali suggestivi di malattia organica. Se sono comparsi nuovi sintomi però è bene effettuare una nuova valutazione clinica ed eventualmente nuovi esami se ritenuti utili o necessari dallo Specialista
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Buongiorno, improbabile che una anisocoria possa esser dovuta ad ansia o a farmaci assunti per via sistemica. Si rivolga ad un neurologo. Cordialmente
Buongiorno Gentile Signore Le consiglio di attivare la consulenza neurologica on line che è aperta in questi giorni di chiusura degli ambulatori a causa dell'Emergenza Coronavirus Per e-mail e per WhatsApp è possibile inviare gli esami i referti i tracciati e i CD delle Tac e delle RM per la visione dello specialista
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