Salve ho 31 anni, premetto di essere un soggetto ansioso e ipocondriaco, che anche in passato ho avu
Salve ho 31 anni, premetto di essere un soggetto ansioso e ipocondriaco, che anche in passato ho avuto episodi si somatizzazione. Adesso mi ritrovo dinuovo come anni fa in preda al panico. Soffro di cervicali da tanti anni che spesso dipende sopratutto il periodo di stress aumenta. Ho periodi dove magari ho la testa impegnata da altri pensieri che non accuso sintomi fisici e invece periodi come questo che praticamente ogni giorno ho un sintomo diverso, ma quello che mi preoccupa maggiormente è un fastidio al centro della schiena, come un bruciore, proprio tra la parte sopra e quella sotto, non riesco bene ad identificare il punto, sopratutto quanto sono ferma o in piedi e delle eruttazioni frequenti, l ho avuto anche altre volte in passato, ma poi scompariva, giorni che sento questo e sono fissata con il tumore allo stomaco, giorni che le cervicali mi tormentano con annesso mal di testa, ho avuto un giorni di debolezza eccesiva e parte la paura della leucemia, ora per esempio ho effettuato degli esami del sangue tra cui emocromo, prescritti per aborti ripetuti e ho il terrore del risultato. Piu penso al risultato piu sto li a sentire ogni sintomo e piu vedo che il sintomo c e ancora piu vado nel panico...
1 risposta
la sintomatologia che descrive, tra cui dolore cervicale, bruciore dorsale, eruttazioni frequenti e mal di testa, potrebbe essere in parte somatizzata, considerando il contesto di ansia e ipocondria di cui riferisce soffrire. I disturbi muscoloscheletrici legati alla cervicale e alla zona dorsale sono spesso esacerbati da stress e tensione muscolare prolungata. Il bruciore dorsale potrebbe derivare da una disfunzione posturale, tensione muscolare o irritazione radicolare, ma anche da disturbi gastroesofagei, come reflusso gastrico, che possono accentuare i sintomi in situazioni di stress. È importante distinguere i sintomi di natura ortopedica da quelli gastroenterologici o psicosomatici, motivo per cui potrebbe essere utile un approccio multidisciplinare, associando una valutazione fisiatrica e posturale a un eventuale approfondimento gastroenterologico se necessario. Continuare il percorso psicologico potrebbe essere di grande aiuto nel gestire l’ansia legata ai sintomi fisici. In attesa degli esami del sangue, cerchi di focalizzarsi su attività rilassanti e sulla gestione dello stress per ridurre la tensione muscolare e il circolo vizioso dell’ipocondria.
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