Salve, ho 20 anni e da qualche tempo sto notando un progressivo assottigliamento dei capelli, in pa
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Salve,
ho 20 anni e da qualche tempo sto notando un progressivo assottigliamento dei capelli, in particolare nella zona temporale. Attualmente i miei capelli sono ancora molto densi, ma ho già notato dei cambiamenti e vorrei intervenire prima che il diradamento diventi evidente. In famiglia è presente una marcata predisposizione all’alopecia androgenetica: mio fratello, di pochi anni più grande, è già in trattamento con finasteride prescritta da un tricologo.
Attualmente utilizzo minoxidil da circa due settimane, ma sto valutando seriamente, informandomi di iniziare quanto prima anche finasteride (che è la terapia che dà certezza sul non far progredire alopecia), poiché ritengo che un intervento precoce possa essere più efficace nel preservare il patrimonio follicolare rispetto a un trattamento iniziato in fase più avanzata.
Faccio queste domande perché, parlando con diversi specialisti, ho notato che i medici si dividono tra chi prescrive la finasteride in età giovane e chi invece preferisce non farlo.
Per me la perdita dei capelli rappresenterebbe un evento psicologicamente molto pesante, motivo per cui preferirei agire in modo preventivo e tempestivo.
Vorrei sapere:
-Se l’inizio di finasteride a 20 anni, con diradamento ancora iniziale e capelli ancora molto densi, è considerato appropriato o fortemente sconsigliato;
-Quali sono gli effetti collaterali più rilevanti da monitorare e in quale percentuale si manifestano;
-Se esiste un esame diagnostico affidabile che possa confermare in modo sicuro la presenza di alopecia androgenetica, così da poter valutare immediatamente l’eventuale inizio di una terapia farmacologica.
Grazie in anticipo per l’attenzione e la disponibilità.
ho 20 anni e da qualche tempo sto notando un progressivo assottigliamento dei capelli, in particolare nella zona temporale. Attualmente i miei capelli sono ancora molto densi, ma ho già notato dei cambiamenti e vorrei intervenire prima che il diradamento diventi evidente. In famiglia è presente una marcata predisposizione all’alopecia androgenetica: mio fratello, di pochi anni più grande, è già in trattamento con finasteride prescritta da un tricologo.
Attualmente utilizzo minoxidil da circa due settimane, ma sto valutando seriamente, informandomi di iniziare quanto prima anche finasteride (che è la terapia che dà certezza sul non far progredire alopecia), poiché ritengo che un intervento precoce possa essere più efficace nel preservare il patrimonio follicolare rispetto a un trattamento iniziato in fase più avanzata.
Faccio queste domande perché, parlando con diversi specialisti, ho notato che i medici si dividono tra chi prescrive la finasteride in età giovane e chi invece preferisce non farlo.
Per me la perdita dei capelli rappresenterebbe un evento psicologicamente molto pesante, motivo per cui preferirei agire in modo preventivo e tempestivo.
Vorrei sapere:
-Se l’inizio di finasteride a 20 anni, con diradamento ancora iniziale e capelli ancora molto densi, è considerato appropriato o fortemente sconsigliato;
-Quali sono gli effetti collaterali più rilevanti da monitorare e in quale percentuale si manifestano;
-Se esiste un esame diagnostico affidabile che possa confermare in modo sicuro la presenza di alopecia androgenetica, così da poter valutare immediatamente l’eventuale inizio di una terapia farmacologica.
Grazie in anticipo per l’attenzione e la disponibilità.
gentile paziente, la finasteride si può assumere dai 18 anni. sulla corrtetta terapia, vada da un dermatologo che successivamente a una vvisita tricologica le dirà il da farsi, senza basarsi sul sentito dire o sul home made.
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