Salve dottori, scrivo qui sperando che qualcuno possa darmi qualche consiglio su come curare il mio
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Salve dottori, scrivo qui sperando che qualcuno possa darmi qualche consiglio su come curare il mio problema, la storia è un po’ lunga, quindi ringrazio per la pazienza.
Ho 26 anni,tutto è iniziato ormai due anni fa quando una notte da punto in bianco mi è venuta una cistite fortissima.
Chiamai il mio medico curante e mi disse che era una cistite da stress e che mi sarebbe passata “calmandomi”.
Da qui inizia la tragedia, la cistite non mi passò e quindi cominciai con le visite da specialisti urologi.
Andai da quattro cinque urologi della mia zona e mi diagnosticarono tutti la prostatite, ma le cure non davano alcun risultato.
Dopo di che decisi di andare da un urologo/andrologo molto rinomato a Roma che mi fece fare tutte le analisi ed esami possibili:
Urinocultura(tre volte) , spermiocultura (due volte), test di stamey, uroflussometria, esame urodinamico invasivo, cistoscopia e l’ecografia transrettale.
Niente, nessun analisi riscontrò qualcosa di anomalo, dall’esplorazione rettale fatta dai medici risultava la prostata gonfia ma dall’ecografia no, tutto nella norma, i test batteriologici risultarono tutti negativi e la cistoscopia non riportó alcuna stenosi o ostruzione , solo un’infiammazione di vescica e uretra.
Ho provato qualsiasi farmaco o integratore per la prostata ma tutti mi davano solo sollievo momentaneo .
Abbattuto cambiai strada e cominciai a farmi seguire da un gastroenterologo perchè mi dissero che poteva dipendere dallo stomaco.
Mi sistemó un po’ l’alimentazione e mi diede dei farmaci per la flora intestinale , la situazione migliora ma continua a non passare.
Ad oggi mi ritrovo con una forte depressione , con migliaia di euro spesi e con nessuna soluzione.
Ho capito che questa prostatite non è causata da un problema urologico(forse), sto con la speranza che veramente puó essere dovuto allo stomaco/colon.
Ho iniziato anche ad andare in terapia da uno psicoterapeuta per lavorare sullo stress che mi peggiora nettamente i sintomi.
I sintomi che ho sono cistite che va e viene durante il giorno e bruciore anale . Il tutto peggiora dopo la eiaculazione e questo mi compromette anche la vita sessuale.
Per dire tutto ho anche un varicocele di quarto grado al testicolo sx ma l’urologo mi ha detto che non va operato e che non puó causare prostatite.
C’è qualcuno che puó aiutarmi?
Ho 26 anni,tutto è iniziato ormai due anni fa quando una notte da punto in bianco mi è venuta una cistite fortissima.
Chiamai il mio medico curante e mi disse che era una cistite da stress e che mi sarebbe passata “calmandomi”.
Da qui inizia la tragedia, la cistite non mi passò e quindi cominciai con le visite da specialisti urologi.
Andai da quattro cinque urologi della mia zona e mi diagnosticarono tutti la prostatite, ma le cure non davano alcun risultato.
Dopo di che decisi di andare da un urologo/andrologo molto rinomato a Roma che mi fece fare tutte le analisi ed esami possibili:
Urinocultura(tre volte) , spermiocultura (due volte), test di stamey, uroflussometria, esame urodinamico invasivo, cistoscopia e l’ecografia transrettale.
Niente, nessun analisi riscontrò qualcosa di anomalo, dall’esplorazione rettale fatta dai medici risultava la prostata gonfia ma dall’ecografia no, tutto nella norma, i test batteriologici risultarono tutti negativi e la cistoscopia non riportó alcuna stenosi o ostruzione , solo un’infiammazione di vescica e uretra.
Ho provato qualsiasi farmaco o integratore per la prostata ma tutti mi davano solo sollievo momentaneo .
Abbattuto cambiai strada e cominciai a farmi seguire da un gastroenterologo perchè mi dissero che poteva dipendere dallo stomaco.
Mi sistemó un po’ l’alimentazione e mi diede dei farmaci per la flora intestinale , la situazione migliora ma continua a non passare.
Ad oggi mi ritrovo con una forte depressione , con migliaia di euro spesi e con nessuna soluzione.
Ho capito che questa prostatite non è causata da un problema urologico(forse), sto con la speranza che veramente puó essere dovuto allo stomaco/colon.
Ho iniziato anche ad andare in terapia da uno psicoterapeuta per lavorare sullo stress che mi peggiora nettamente i sintomi.
I sintomi che ho sono cistite che va e viene durante il giorno e bruciore anale . Il tutto peggiora dopo la eiaculazione e questo mi compromette anche la vita sessuale.
Per dire tutto ho anche un varicocele di quarto grado al testicolo sx ma l’urologo mi ha detto che non va operato e che non puó causare prostatite.
C’è qualcuno che puó aiutarmi?
Le posso garantire che non fece tutti gli esami possibili ma solo alcuni di quelli atti a valutare la struttura e la funzione genitale e urinaria. Le colture negative indicano l'assenza di batteri nella via e se il test di Stamey fu eseguito raccogliendo al meato il secreto allora è attendibile, altrimenti può rimanere un dubbio sulla sede prostatica. Il fatto che una prostata appare aumentata alla DRE e non all'ecografia dipende spesso dal livello in cui essa viene considerata aumentata, ma per la gran parte delle volte il parametro è a 30 ml che è utile ai fini urologici ma non ai fini andrologici... una prostata tra i 15 e i 30 ml è sempre una prostata aumenta da fattori di congestione infiammatoria... quindi faciel che ci siano state ampie sottovalutazioni e mnimizzazioni. L'unica adeguata fu che ciò che lei chiamò cistite era ed è in realtà una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che ebbe una fase acuta. Non ci dice cosa abbia provato, ma se è stata la serenoa e l'alfa-litico o attenuatori del dolore (PEA) è vero che, a parte alleviare un po' la sintomatologia, non potevano darle alcuna soluzione... anche perché a cosa, visto che nessuno ha mai svolto i dovuti esami. Possibile che uno squilibrio nutrizionale o epato-digestivo possa concorrere al problema, ma va adeguatamente verificata la situazione. Ovvio che ora sia montato anche lo stato di stress, ma non sarà lo psicologo a poterla aiutare... quello si risolve con lo yoga o il tai-chi. E alla fine viene fuori un varicocele di 4^ grado che non si sa cosa stia lì a fare se non a generare maggiori problemi testicolari e pelvico-prostatici: va risolto e rapidamente dopo i dovuti esami: altro che non va operato... questa è una affermazione assolutamente priva di fondamento. Credo che lei abbia bisogno di un ottimo anddrologo che riprenda in mano la situazioen, riveda quanto ha eseguito (poco per la verità), svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno), si attivi per correggere il varicocele e imposti il resto della adeguata terapia sulla base dei dati che rileverà ed elaborerà. Certo ormai potrà essere necessario almeno un anno al netto dei tempi per la guarigione dal varicocele.
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