Salve Dottori, ho 24 anni e due anni fa sono stato operato di sfinterotomia laterale per far guarir

Salve Dottori, ho 24 anni e due anni fa sono stato operato di sfinterotomia laterale per far guarire una ragade anale. Mi fu fatta l'anestesia spinale, per cui rimase "addormentata" per parecchie ore dopo l'intervento anche la zona prostatica. Non riuscendo a urinare fino al giorno dopo, mi fu applicato catetere urinario. La mia preoccupazione, che dura praticamente dal giorno dell'intervento, è la seguente. Per rimuovere il catetere, l'infermiere aspirò un liquido (tipo gel, che ricordo che venne usato per applicare il catetere stesso, ma non so come) con una siringa: ebbene, mi è rimasta impressa l'immagine del liquido in questione che non fu aspirato tutto, ricordo molto bene la siringa che "ricacciò" indietro un po' del gel e l'infermiere se ne andò, non aspirandolo del tutto. Desidero chiedere, ed è questa la mia preoccupazione, se è possibile che il liquido sia ancora nella sede dove fu immesso. Inoltre, è proprio da quell'intervento che cominciai ad avere continue infezioni urinarie, che durano ancora oggi. Non posso tornare dal chirurgo che mi operò a distanza di due anni, anche perché fu incredibilmente assente nel post operatorio dell'intervento, ed è capace che si faccia solo una bella risata se gli rivolgo questo interrogativo. Ringrazio tutti quelli che mi risponderanno.

2 risposte


Buona sera. Probabilmente vide aspirare la soluzione fisiologica che viene normalmente inserita nella valvola del palloncino che tiene in sede il catetere. Il gel lubrificante serve a facilitare il transito del catetere, in primis nell’ atto del posizionamento. Le infezioni urinarie, infine, possono essere favorite dal cateterismo.

Dr. Antonio Martinelli

Dr. Antonio Martinelli

urologo

San Lazzaro di Savena

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Tranquillo... il liquido che fu aspirato era quello del palloncino gonfiato per tenere in posizione il catetere ed è bastato aspirarne una parte per far uscire il catetere. Quanto continua ad avere oggi presumibilmente deriva da una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che un andrologo è bene valuti con i dovuti esami a partire da quelli genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto).

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