Salve Dottore vorrei porle una domanda. Riguarda un dubbio circa lo stato di salute di mio padre. Du
Salve Dottore vorrei porle una domanda. Riguarda un dubbio circa lo stato di salute di mio padre. Due anni fa è stato ricoverato per insufficienza respiratoria grave...diagnosticata bronchite cronica ostruttiva e polmonite. A lavoro ciò ha comportato problemi relativamente alla postazione da assegnargli, in quanto a seguito di certificato medico aziendale mio padre non poteva entrare in contatto con sostanze irritanti per le vie aeree. E lavorando presso un'azienda metalmeccanica occupandosi del settore pulizie entra in contatto con solventi, sgrassanti, polveri sottili ecc..Adesso l'azienda ha deciso di adibirlo ad un'altra postazione. Ossia ora il suo lavoro si svolge all'estero dell'azienda. Quindi mio padre è soggetto a freddo, neve, gelo ed ogni altro agente atmosferico. Ora le chiedo se dal vostro punto di vista un lavoratore affetto da bronchite cronica ostruttiva (la polmonite è guarita a seguito di ossigenoterapia ed altri farmaci) è possibile adibirlo a lavorare all'esterno soggetto a qualsiasi temperatura? Oppure questo è un rischio e potrebbe aggravare le sue condizioni di salute?
3 risposte
Il lavoro in ambiente freddo e umido non è sicuramente raccomandabile per chi soffre di bronchite cronica istruttiva con precedenti di polmonite. È inoltre raccomandata la vaccinazione antipneumococco e antinfluenzale. Cordiali saluti
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Buonasera, il caso di suo padre deve essere sottoposto al medico competente dell'azienda al fine di trovare la mansione più adatta al suo stato di salute. Gli ambienti che descrive ( siano essi interni ai capannoni, che esterni alle intemperie) non sono ideali per un paziente con bronchite cronica ostruttiva ma tale giudizio deve passare sempre dal Medico Competente dell'Azienda dove lavora che verifica di volta in volta l'idoneità alla nuova mansione specifica che gli è stata attribuita. Spero di esserle stato di aiuto. Cordiali saluti
Buonasera. Il dubbio è lecito. Sicuramente l'esposizione alle basse temperature è un fattore di rischio per riacutizzazioni di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) in quanto predispone al contatto con agenti infettivi. Dall'altra parte l'esposizione a sostanze pneumotossiche come polveri sottili, acidi e chimici è altrettanto a rischio, specialmente se non vengono forniti gli opportuni DPI. La BPCO potrebbe peggiorare e non possiamo escludere altri tipi di lesioni per il polmone. Sarebbero da evitare entrambe le tipologie di esposizione nei limiti delle disponibilità dell'azienda. Buonasera!
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