Salve dottore da quando ho incominciato a fare sesso a 18 anni le sensazioni che si provano durante
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risposte
Salve dottore da quando ho incominciato a fare sesso a 18 anni le sensazioni che si provano durante la penetrazione non mi hanno mai fanno impazzire.
Non provo ne fastidio ne dolore ma semplicemente le sensazioni del pene che sta nella vagina non mi danno chissà che piacere.
Non dipende nemmeno dal fatto di raggiungere l orgasmo o meno perché ogni tanto lo raggiungo ma questo non cambia che cmq trovo quella sensazione niente di speciale. (Premetto che provo sensazioni simili anche se mi masturbo con dildo) quindi non dipende da blocchi psicologici nel sesso o da altro.e inoltre mi eccito sufficientemente con lubrificazione
e non so perché alcune donne la trovano piacevole.
Premetto che in passato ho fatto anche visite dal ginecologo e Pap test e nessuno di loro mi ha detto di avere una vagina diversa dalle altre donne quindi le stesse sensazioni che provo durante la penetrazione le sentiranno pure le altre donne
L unico momento che mi piace particolarmente è la fase plateau che ho prima del orgasmo e nel orgasmo stesso che mi dà piacere... però per avere la certezza che ho la vagina come tutte le altre donne e che quindi pure le altre sentono queste stesse sensazioni (che per me non sono nulla di speciale ma pe alcune si) .
Perché? Lei cosa mi consiglia di fare?
Non provo ne fastidio ne dolore ma semplicemente le sensazioni del pene che sta nella vagina non mi danno chissà che piacere.
Non dipende nemmeno dal fatto di raggiungere l orgasmo o meno perché ogni tanto lo raggiungo ma questo non cambia che cmq trovo quella sensazione niente di speciale. (Premetto che provo sensazioni simili anche se mi masturbo con dildo) quindi non dipende da blocchi psicologici nel sesso o da altro.e inoltre mi eccito sufficientemente con lubrificazione
e non so perché alcune donne la trovano piacevole.
Premetto che in passato ho fatto anche visite dal ginecologo e Pap test e nessuno di loro mi ha detto di avere una vagina diversa dalle altre donne quindi le stesse sensazioni che provo durante la penetrazione le sentiranno pure le altre donne
L unico momento che mi piace particolarmente è la fase plateau che ho prima del orgasmo e nel orgasmo stesso che mi dà piacere... però per avere la certezza che ho la vagina come tutte le altre donne e che quindi pure le altre sentono queste stesse sensazioni (che per me non sono nulla di speciale ma pe alcune si) .
Perché? Lei cosa mi consiglia di fare?
Cara ragazza, la sua esperienza è abbastanza frequente. In qualche modo si impara a sentire, si diventa piú sensibile un po' alla volta. Quella parte del corpo finora quasi sconosciuta, la vagina, si "sveglia". E con il tempo, con l'esperienza, potrai scoprire delle sensazioni molto belle. Ti consiglio di non preoccuparti se il tuo vissuto non coincide con quello di altre ragazze. Siamo tutte molto diverse. Sarebbe invece importante goderti quello che ora c'è, i momenti del rapporto che per te ora sono belli, il resto arriverà tutto...
Saluti :)
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Buongiorno. Le sensazioni che proviamo durante i rapporti sessuali sono estremamente individuali e rendono quei momenti unici per ognuno di noi. Inoltre anche i fattori psicologici, ambientali e circostanziali giocano un ruolo determinante nello stabilire come noi viviamo il momento dell’atto. In ogni caso, come ben sottolinea la collega nella risposta precedente, anche l’esperienza ricopre un ruolo importante.
Se comunque le visite ginecologiche non hanno fatto emergere fattori di preoccupazione è già un elemento positivo. Tuttavia, se la situazione continua a crearle disagio, si potrebbe pensare un percorso con un sessuologo per esplorare più in profondità la situazione e comprendere insieme le emozioni che accompagnano questo suo ambito di vita.
Se lo ritenesse utile, mi rendo disponibile anche online per un percorso di questo genere.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
Se lo ritenesse utile, mi rendo disponibile anche online per un percorso di questo genere.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
Buongiorno.
Io vorrei sfatare un po' un mito che a volte causa preoccupazioni o anche solo il pensiero di 'non sono normale' o 'non vado bene'. La vagina non ha una sensibilità tattile così sviluppata come la clitoride. Il piacere deriva molto di più da quest'ultima piuttosto che dalla vagina. Non per nulla sono più le donne che raggiungono l'orgasmo attraverso la stimolazione della clitoride piuttosto che attraverso la penetrazione. Alcune addirittura trovano distraente le due stimolazioni contemporaneamente. Chi sente piacere attraverso la penetrazione di solito è perchè viene stimolata adeguatamente la parte interna della clitoride (che sta a cavalcioni della vagina). E questo è solo l'aspetto fisiologico (che tra l'altro può cambiare nelle varie fasi della vita). Poi dobbiamo tenere conto delle variabili personali, emotive, il contesto e i significati che diamo alla situazione, all'atto... Il bello è che siamo tutte diverse, proviamo piaceri diversi in modo diverso... con alcune cose in comune.
Anche io suggerisco quindi, visto che organicamente non ci sono problemi e che conosce già come viversi piacevolmente il momento, di rivolgere l'attenzione a quello che di bello c'è.
Saluti
Maria Teresa
Io vorrei sfatare un po' un mito che a volte causa preoccupazioni o anche solo il pensiero di 'non sono normale' o 'non vado bene'. La vagina non ha una sensibilità tattile così sviluppata come la clitoride. Il piacere deriva molto di più da quest'ultima piuttosto che dalla vagina. Non per nulla sono più le donne che raggiungono l'orgasmo attraverso la stimolazione della clitoride piuttosto che attraverso la penetrazione. Alcune addirittura trovano distraente le due stimolazioni contemporaneamente. Chi sente piacere attraverso la penetrazione di solito è perchè viene stimolata adeguatamente la parte interna della clitoride (che sta a cavalcioni della vagina). E questo è solo l'aspetto fisiologico (che tra l'altro può cambiare nelle varie fasi della vita). Poi dobbiamo tenere conto delle variabili personali, emotive, il contesto e i significati che diamo alla situazione, all'atto... Il bello è che siamo tutte diverse, proviamo piaceri diversi in modo diverso... con alcune cose in comune.
Anche io suggerisco quindi, visto che organicamente non ci sono problemi e che conosce già come viversi piacevolmente il momento, di rivolgere l'attenzione a quello che di bello c'è.
Saluti
Maria Teresa
Gentile utente, le consiglio di intraprendere un percorso di sessoanalisi ibridato con la psicoterapia mansionale integrata; il primo è un approccio psicoterapeutico che si propone di esplorare e comprendere la dimensione sessuale conscia e inconscia della persona, intesa non solo come espressione fisica, ma come parte integrante della sua identità, delle relazioni e della sua esperienza di vita. Questo metodo considera la sessualità come un linguaggio complesso, in cui corpo, emozioni, pensieri e contesto socioculturale si intrecciano. Attraverso la sessoanalisi, il professionista aiuta il paziente a riflettere su eventuali difficoltà, desideri o aspetti inesplorati della propria sessualità, sempre nel rispetto della sua unicità e dei suoi valori personali. Tra gli obiettivi primari si cerca di favorire una maggiore consapevolezza e accettazione di sé, accompagnando la persona verso una sessualità vissuta in modo autentico e gratificante. Questo percorso si svolge in un ambiente di ascolto attento, privo di giudizio, e centrato sul benessere globale del paziente. La sessoanalisi può essere utile sia per chi vive specifici disagi legati alla sessualità sia per chi desidera approfondire la conoscenza di sé in questa sfera fondamentale della vita.
Il secondo approccio psicoterapeutico, invece, si propone di affrontare le difficoltà sessuali attraverso un intervento strutturato e personalizzato, volto a integrare la dimensione emotiva, relazionale e corporea, della persona o della coppia. Il cuore di questa metodologia consiste nell'assegnazione di "mansioni", ovvero esercizi pratici e graduali, da svolgere individualmente o con il/la partner, al di fuori delle sedute. Questi compiti sono concepiti per aiutare il paziente a esplorare e riscoprire il piacere, ridurre ansie e aspettative di prestazione, migliorare la comunicazione intima e favorire un rapporto più sereno e appagante con la propria sessualità. La terapia mansionale integrata non si limita a un approccio meccanicistico, ma considera l’individuo nella sua complessità, integrando aspetti psicologici, educativi e relazionali. Ogni percorso è costruito su misura, rispettando i bisogni, i valori e le esperienze uniche di chi vi si affida. Questo intervento, basato su un dialogo empatico e privo di giudizio, offre un ambiente sicuro dove esplorare le difficoltà e trasformarle in opportunità di crescita personale e di coppia, sempre con l’obiettivo di promuovere il benessere globale e una sessualità più consapevole e gratificante.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Il secondo approccio psicoterapeutico, invece, si propone di affrontare le difficoltà sessuali attraverso un intervento strutturato e personalizzato, volto a integrare la dimensione emotiva, relazionale e corporea, della persona o della coppia. Il cuore di questa metodologia consiste nell'assegnazione di "mansioni", ovvero esercizi pratici e graduali, da svolgere individualmente o con il/la partner, al di fuori delle sedute. Questi compiti sono concepiti per aiutare il paziente a esplorare e riscoprire il piacere, ridurre ansie e aspettative di prestazione, migliorare la comunicazione intima e favorire un rapporto più sereno e appagante con la propria sessualità. La terapia mansionale integrata non si limita a un approccio meccanicistico, ma considera l’individuo nella sua complessità, integrando aspetti psicologici, educativi e relazionali. Ogni percorso è costruito su misura, rispettando i bisogni, i valori e le esperienze uniche di chi vi si affida. Questo intervento, basato su un dialogo empatico e privo di giudizio, offre un ambiente sicuro dove esplorare le difficoltà e trasformarle in opportunità di crescita personale e di coppia, sempre con l’obiettivo di promuovere il benessere globale e una sessualità più consapevole e gratificante.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno,
quello che descrive è molto più comune di quanto si pensi, anche se se ne parla poco.
Prima di tutto una cosa importante: non esiste una “sensazione standard” che tutte le donne provano durante la penetrazione. L’anatomia può essere perfettamente nella norma — come confermato dalle visite ginecologiche — e allo stesso tempo la penetrazione può non essere la fonte principale di piacere.
Dal punto di vista fisiologico, la maggior parte delle terminazioni nervose femminili è concentrata nel clitoride e nella parte più esterna della vagina. La porzione interna ha una sensibilità molto variabile tra donna e donna. Questo significa che per molte donne la penetrazione da sola non è l’esperienza più intensa o “travolgente”, mentre lo diventano di più:
la stimolazione clitoridea
la fase di plateau (come lei stessa descrive)
l’orgasmo
Il fatto che provi piacere nel plateau e nell’orgasmo indica che la risposta sessuale funziona. Semplicemente, per lei, la penetrazione non è l’elemento centrale del piacere.
È interessante anche che riferisca sensazioni simili con il dildo: questo suggerisce che non si tratta di un blocco relazionale o emotivo, ma proprio di una modalità corporea personale di percepire lo stimolo.
Un altro punto importante: spesso culturalmente si è trasmessa l’idea che la penetrazione debba essere l’apice del piacere femminile. In realtà, molte donne non la vivono così. Alcune la trovano piacevole per il coinvolgimento emotivo, per il senso di intimità, per il movimento globale del corpo più che per la sensazione interna in sé.
La domanda forse non è:
“Ho una vagina diversa dalle altre?”
ma piuttosto:
“Ho imparato a conoscere davvero cosa mi dà piacere e come integrarlo durante la penetrazione?”
Per esempio:
ha mai provato a aggiungere stimolazione clitoridea durante la penetrazione?
certe angolazioni le risultano più stimolanti di altre?
il piacere aumenta se si concentra sulle sensazioni globali (movimento, respiro, tensione muscolare) invece che solo sulla sensazione interna?
Il suo corpo non è “meno sensibile” o “anormale”. Semplicemente, la sua mappa del piacere potrebbe essere diversa da quella che le è stata raccontata o che si aspettava di avere.
Se questa cosa non le crea sofferenza ma solo curiosità, può viverla come una caratteristica personale. Se invece sente frustrazione o senso di “mancanza”, potrebbe essere utile un confronto con un/una sessuologo/a per esplorare più a fondo la sua risposta corporea, anche in termini di consapevolezza sensoriale e di integrazione tra stimolazione interna ed esterna.
Non c’è nulla che suggerisca che il suo corpo sia “diverso dalle altre”. Piuttosto, è molto probabile che sia semplicemente il suo modo personale di vivere il piacere.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
quello che descrive è molto più comune di quanto si pensi, anche se se ne parla poco.
Prima di tutto una cosa importante: non esiste una “sensazione standard” che tutte le donne provano durante la penetrazione. L’anatomia può essere perfettamente nella norma — come confermato dalle visite ginecologiche — e allo stesso tempo la penetrazione può non essere la fonte principale di piacere.
Dal punto di vista fisiologico, la maggior parte delle terminazioni nervose femminili è concentrata nel clitoride e nella parte più esterna della vagina. La porzione interna ha una sensibilità molto variabile tra donna e donna. Questo significa che per molte donne la penetrazione da sola non è l’esperienza più intensa o “travolgente”, mentre lo diventano di più:
la stimolazione clitoridea
la fase di plateau (come lei stessa descrive)
l’orgasmo
Il fatto che provi piacere nel plateau e nell’orgasmo indica che la risposta sessuale funziona. Semplicemente, per lei, la penetrazione non è l’elemento centrale del piacere.
È interessante anche che riferisca sensazioni simili con il dildo: questo suggerisce che non si tratta di un blocco relazionale o emotivo, ma proprio di una modalità corporea personale di percepire lo stimolo.
Un altro punto importante: spesso culturalmente si è trasmessa l’idea che la penetrazione debba essere l’apice del piacere femminile. In realtà, molte donne non la vivono così. Alcune la trovano piacevole per il coinvolgimento emotivo, per il senso di intimità, per il movimento globale del corpo più che per la sensazione interna in sé.
La domanda forse non è:
“Ho una vagina diversa dalle altre?”
ma piuttosto:
“Ho imparato a conoscere davvero cosa mi dà piacere e come integrarlo durante la penetrazione?”
Per esempio:
ha mai provato a aggiungere stimolazione clitoridea durante la penetrazione?
certe angolazioni le risultano più stimolanti di altre?
il piacere aumenta se si concentra sulle sensazioni globali (movimento, respiro, tensione muscolare) invece che solo sulla sensazione interna?
Il suo corpo non è “meno sensibile” o “anormale”. Semplicemente, la sua mappa del piacere potrebbe essere diversa da quella che le è stata raccontata o che si aspettava di avere.
Se questa cosa non le crea sofferenza ma solo curiosità, può viverla come una caratteristica personale. Se invece sente frustrazione o senso di “mancanza”, potrebbe essere utile un confronto con un/una sessuologo/a per esplorare più a fondo la sua risposta corporea, anche in termini di consapevolezza sensoriale e di integrazione tra stimolazione interna ed esterna.
Non c’è nulla che suggerisca che il suo corpo sia “diverso dalle altre”. Piuttosto, è molto probabile che sia semplicemente il suo modo personale di vivere il piacere.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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