Salve, dopo la risonanza magnetica al piede, con diagnosi di fascite plantare, sono andata dal fisio
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Salve, dopo la risonanza magnetica al piede, con diagnosi di fascite plantare, sono andata dal fisioterapista. Avevo letto che le onde d'urto focali sono quelle più adatte, ma lui mi ha consigliato più le onde radiali per la fascite, perchè le focali arrivano troppo in profondità e passerebbero oltre. Questa spiegazione mi ha lasciato un pò perplessa. Per la fascite quale onde d'urto sono più indicate? Grazie
Intanto bisognerebbe capire la causa, distorsione, traumi vari, tipo di sport, tipo di lavoro, tempistica di insorgenza del dolore, e eseguire una valutazione posturale completa e approfondita, magari non è solo il piede... onde d'urto al massimo 3 e poi verificare, non dovrebbe esserci troppo dolore, e poi terapia manuale e applicazione di taping neuromuscolare
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Buongiorno, le onde d’urto sono utilizzate in fisioterapia per trattare diverse patologie muscoloscheletriche. Le onde d’urto radiale e focale.
Le onde d’urto radiali si diffondono a forma di cono, disperdendosi gradualmente nel tessuto. Hanno una profondità di penetrazione circa 3–4 cm.
Effetto delle onde d’urto radiali è più diffuso e superficiale, ideale per strutture vicine alla superficie, come tendiniti superficiali (es. epicondilite, tendinopatia rotulea, tendinopatia achillea), fascite plantare, trigger point,calcificazioni superficiali.
Le onde focali vengono concentrate in un punto preciso. La profondità di penetrazione è superiore e arrivano circa a 12 cm. Le onde d’urto focali hanno con capacità di raggiungere strutture profonde, come calcificazioni tendinee profonde (es. spalla), pseudoartrosi, ritardi di consolidamento osseo, patologie croniche resistenti a trattamenti superficiali. Oggi esistono in commercio onde d’urto radiali ottime che danno risultati meravigliosi, quello che conta è la buona modalità in cui verrà utilizzata la macchina dal fisioterapista. Cordiali Saluti
Le onde d’urto radiali si diffondono a forma di cono, disperdendosi gradualmente nel tessuto. Hanno una profondità di penetrazione circa 3–4 cm.
Effetto delle onde d’urto radiali è più diffuso e superficiale, ideale per strutture vicine alla superficie, come tendiniti superficiali (es. epicondilite, tendinopatia rotulea, tendinopatia achillea), fascite plantare, trigger point,calcificazioni superficiali.
Le onde focali vengono concentrate in un punto preciso. La profondità di penetrazione è superiore e arrivano circa a 12 cm. Le onde d’urto focali hanno con capacità di raggiungere strutture profonde, come calcificazioni tendinee profonde (es. spalla), pseudoartrosi, ritardi di consolidamento osseo, patologie croniche resistenti a trattamenti superficiali. Oggi esistono in commercio onde d’urto radiali ottime che danno risultati meravigliosi, quello che conta è la buona modalità in cui verrà utilizzata la macchina dal fisioterapista. Cordiali Saluti
Entrambe possono essere utili, ma con finalità diverse.
Le onde d’urto focali arrivano più in profondità e sono indicate soprattutto nei casi cronici e molto localizzati al tallone.
Le onde radiali, invece, hanno un’azione più superficiale e diffusa: per questo, nella maggior parte dei casi di fascite plantare, sono quelle più indicate, perché la fascia si trova in una zona relativamente superficiale.
Nel mio lavoro utilizzo onde d’urto radiali, che posso applicare direttamente in studio come fisioterapista, spesso abbinate a esercizi di stretching e rinforzo specifici per migliorare il risultato e ridurre il rischio di recidiva.
Le onde d’urto focali arrivano più in profondità e sono indicate soprattutto nei casi cronici e molto localizzati al tallone.
Le onde radiali, invece, hanno un’azione più superficiale e diffusa: per questo, nella maggior parte dei casi di fascite plantare, sono quelle più indicate, perché la fascia si trova in una zona relativamente superficiale.
Nel mio lavoro utilizzo onde d’urto radiali, che posso applicare direttamente in studio come fisioterapista, spesso abbinate a esercizi di stretching e rinforzo specifici per migliorare il risultato e ridurre il rischio di recidiva.
Buonasera, io le consiglio di approcciare il problema con terapie manuali che ne ricerchino la causa. Una metodica molto importante e risolutiva è la manipolazione fasciale, che riesce a ripristinare l'equilibrio tra le strutture corporee, l'aiuterà a risolvere non solo la fascite plantare, ma anche disfunzioni che sono sicuramente correlate ad essa.
Buongiorno,
Le focali sono sicuramente più precise e quindi efficaci (infatti andando più in profondità, possono essere fatte solo dal medico). Puó comunque tentare un primo approccio con fisioterapia + onde d’urto radiali, e passare alle focali (e quindi ad una visita medica ortopedica/ fisiatrica) qualora la fisioterapia e le radiali non bastassero. In bocca al lupo!
Le focali sono sicuramente più precise e quindi efficaci (infatti andando più in profondità, possono essere fatte solo dal medico). Puó comunque tentare un primo approccio con fisioterapia + onde d’urto radiali, e passare alle focali (e quindi ad una visita medica ortopedica/ fisiatrica) qualora la fisioterapia e le radiali non bastassero. In bocca al lupo!
il fisioterapista utilizza onde d'urto radiali che, per mia esperienza, funzionano
Salve, non c'è una risposta univoca poichè dipende dalla tipologia di fascite che ci si trova davanti. In ambito fisiatrico le onde d'urto focali sicuramente hanno un'efficacia terapeutica maggiore soprattutto sulle calcificazioni, ma è sempre meglio eseguirle con ecoguida per evitare di danneggiare altri tessuti, il che le porta ad essere molto più costose. Sulla stragrande maggioranza delle fasciti con substrato infiammatorio (e non calcifico) vanno benissimo le onde d'urto radiali, sempre accompagnate da un adeguata terapia manuale in grado di rilasciare le tensioni muscolari superiori e un programma di esercizio mirato.
Spero di essere stato esaustivo, buona giornata.
Spero di essere stato esaustivo, buona giornata.
La ascite plantare è un infiammazione dei muscoli della pianta del piede, le onde focali e l onde radiali hanno come unica differenza la zona di trattamento, ovvero, le onde focali come dice il nome generano un "fuoco" dove viene "scaricata" la dose terapeutica e la profondità di questo fuoco è regolabile a seconda del macchinario, le onde radiali o defocalizzate creano invece una zona terapeutica più ampia. Quindi per il trattamento di una fascite plantare possono essere consigliate entrambe ma sta al terapista utilizzare le miglior tecnologia per ottenere un risultato sempre migliore
Buongiorno, la risposta è dipende. Perchè le onde d'urto focali(più profonde) sono più indicate per il trattamento delle calcificazioni appunto perchè hanno un energia più elevata, mentre le onde d'urto radiali sono indicate per disturbi miofasciali o tendinopatie. Quindi tutto dipende dalla sua diagnosi e dalla struttura che si vuole andare a trattare. Ps: stia attento perchè le onde d'urto focali se utilizzate per trattare i tessuti molli possono provocare danno. Le auguro una buona guarigione
Salve buon pomeriggio,
le radiali sono più indicate nelle fasciti plantari perchè hanno un effetto più superficiale in quanto i muscoli e le aponeurosi della fascia plantari risultano essere situate più superficialmente rispetto ad altri distretti muscolari.
Saluti.
le radiali sono più indicate nelle fasciti plantari perchè hanno un effetto più superficiale in quanto i muscoli e le aponeurosi della fascia plantari risultano essere situate più superficialmente rispetto ad altri distretti muscolari.
Saluti.
Buongiorno,
è una domanda molto interessante, perché spesso c’è confusione tra onde d’urto radiali e focali, soprattutto nella fascite plantare.
Entrambe possono essere efficaci, ma agiscono in modo diverso:
Le onde d’urto focali penetrano più in profondità (fino a 4–6 cm) e hanno un punto di massima energia concentrato in una piccola area. Sono molto utili nei casi in cui serve colpire una lesione precisa in profondità, come microcalcificazioni o inserzioni tendinee profonde.
Le onde d’urto radiali, invece, si diffondono più superficialmente (1–3 cm di profondità) e agiscono in modo più ampio, stimolando la vascolarizzazione e la rigenerazione tissutale nei tessuti più superficiali.
Nel caso della fascite plantare, la zona interessata (fascia e inserzione calcaneare) è relativamente superficiale, perciò le onde d’urto radiali sono spesso la scelta più appropriata.
Le focali vengono utilizzate solo in alcune situazioni particolari — ad esempio in fasciti molto croniche o resistenti alle altre terapie — o quando si associa una calcificazione profonda.
La spiegazione che le ha dato il fisioterapista è quindi corretta: le onde focali “passerebbero oltre” la fascia plantare perché il loro punto di massima energia si trova più in profondità.
è una domanda molto interessante, perché spesso c’è confusione tra onde d’urto radiali e focali, soprattutto nella fascite plantare.
Entrambe possono essere efficaci, ma agiscono in modo diverso:
Le onde d’urto focali penetrano più in profondità (fino a 4–6 cm) e hanno un punto di massima energia concentrato in una piccola area. Sono molto utili nei casi in cui serve colpire una lesione precisa in profondità, come microcalcificazioni o inserzioni tendinee profonde.
Le onde d’urto radiali, invece, si diffondono più superficialmente (1–3 cm di profondità) e agiscono in modo più ampio, stimolando la vascolarizzazione e la rigenerazione tissutale nei tessuti più superficiali.
Nel caso della fascite plantare, la zona interessata (fascia e inserzione calcaneare) è relativamente superficiale, perciò le onde d’urto radiali sono spesso la scelta più appropriata.
Le focali vengono utilizzate solo in alcune situazioni particolari — ad esempio in fasciti molto croniche o resistenti alle altre terapie — o quando si associa una calcificazione profonda.
La spiegazione che le ha dato il fisioterapista è quindi corretta: le onde focali “passerebbero oltre” la fascia plantare perché il loro punto di massima energia si trova più in profondità.
salve
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Grazie
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