Salve, dopo esami della calprotectina fecale che mi ha prescritto mio medico curante , è risultato d

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Salve, dopo esami della calprotectina fecale che mi ha prescritto mio medico curante , è risultato dal citato esame una bassa infiammazione , e inoltre tramite esami fecali è risultata rare tracce di candidiosi che ho trattato con antimicotico farmaco difulcan due compresse che ho preso entrambi 1 alla volta in 2 settimane, inoltre un mio facendo un esame inoltre il mio medico specialistica in gastroenterologia mi ha prescritto una coloscopia con biopsia per sospetta morbo di crohn, colite ulcerosa, sindrome intestino irritabile, in passato sono stato allergico a pollini, graminacee e inoltre al farmaco bactrim mi è venuta orticaria , attualmente ho dolori fissi al basso ventre sopratutto un po piu sopra del pube , il mio medico curante mi ha detto che li si trova anche vescica, non vorrrei sia quello, in passato ho avuto una ipertrofia prostatica benigna , inotre mi fa male dietro la schiena e ho flatulenza , alvo alternate.

Il mio medico mi fatto fare inzialmente ecografia addome completo ma non si è capito bene come mai ho tali dolori, ora il mio medico curante mi ha prescritto da fare una tomografia computerizzata (TC) addome e pelvi con e senza mezzo di contrasto, voi cosa ne pensate va bene come esame per vedere sè è un problema si organi pelvici, intestino o si dovrebbe fare altro tipo di esame diagnostico strumentale? inoltre l'eventuale mezzo di contrasto endovenosa mi potrebbe o non mi potrebbe dare tipo problemi renali, problemi si salute? il mio medico curante tempo circa 6 mesi fa mi fece fare esami sangue creatinina e azotemia è risultavano normali come valore. Che tipo di eventuale mezzo di contrasto si utlilizza (iodati , al bario o altro) ?

Chiedo una vostra cortese risposta dettagliata al fine che mi posso orientare su quale scelta intraprendere. Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
La questione del mezzo di contrasto dipende dal suo grado di reattività allergica e deve, nel caso comunicare ciò al radiologo che eseguirà l'esame. La IPB, se tale era realmente, non si risolve.... probabile che fosse una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che forse si attenuò ma non si risolse. I disturbi intestinali e i dolori possono derivare dalla congestione infiammatoria pelvico-prostatica in riaccensione o dalla stato disfunzionale-infiammatorio intestinale. Prima di fare ulteriori esami è meglio che un buon andrologo rivaluti quanto ha fatto con un occhio molto critico e poi si deciderà nel merito.

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