Salve, Da un mese e mezzo soffro di dispnea notturna e tosse con catarro. È molto difficile attua

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Salve,
Da un mese e mezzo soffro di dispnea notturna e tosse con catarro.
È molto difficile attualmente poter fare visite specialistiche, causa emergenza covid, quindi il mio medico di base mi ha preventivamente prescritto tre settimane fa una terapia anti-reflusso (esomeprazolo) e dieta specifica e poi, dopo due settimane,vista l'assenza di miglioramento, ha aggiunto una cura anti asma (foster) e una cura antibiotica (amoxicillina), più il Gaviscon la sera.
Per una settimana sono stata bene, poi ho finito gli antibiotici e ho continuato con le altre terapie, dopo 4 giorni la dispnea notturna e il catarro sono tornati nuovamente, anche se in forma un po' più lieve.
Quindi mi ha prescritto nuovamente un antibiotico, sempre da affiancare a tutto il resto delle terapie.
Sono quindi già tre settimane che prendo l'esomeprazolo.
Vorrei un secondo parere, oltre a quello del mio medico, per capire se sia questo il percorso più indicato.
Il fatto di non poter vedere attualmente uno pneumologo o un gastroenterologo mi preoccupa un po'.
Grazie mille
Dott. Renato Ariano
Allergologo, Pneumologo, Geriatra
Bordighera
l fatto che tu sia stata bene durante la prima settimana di antibiotico e che i sintomi siano tornati alla sua sospensione suggerisce che potrebbe esserci un'infezione sottostante non completamente eradicata o che l'antibiotico abbia avuto un effetto antinfiammatorio temporaneo. L'esomeprazolo e il Gaviscon servono a contrastare il reflusso gastroesofageo, che è una causa comune di tosse e fiato corto notturno (micro-aspirazioni di acido nelle vie aeree). Tuttavia, queste terapie possono richiedere diverse settimane per sfiammare completamente le mucose. Il Foster è un farmaco combinato (cortisonico + broncodilatatore). Se la dispnea persiste nonostante l'uso corretto, potrebbe indicare che la componente infiammatoria bronchiale è ancora attiva o che la causa primaria non è l'asma bronchiale "classica".
In caso di dispnea notturna e catarro persistente, oltre al reflusso e all'asma, andrebbero valutate (appena possibile) una sinusite con scolo retro-nasale (che causa tosse quando ci si sdraia) o una valutazione cardiologica, per escludere che il fiato corto notturno sia legato a una difficoltà di compenso del cuore.

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