Salve, circa un mese e mezzo fa durante lo stretching ho avvertito uno “schiocco” nell’interno cosci
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Salve, circa un mese e mezzo fa durante lo stretching ho avvertito uno “schiocco” nell’interno coscia destro, seguito da un dolore acuto.
Sono stata a riposo per qualche giorno senza assumere farmaci o altro, poi sono ritornata a fare sport evitando di caricare troppo sulla gamba destra (pratico tessuti aerei due volte a settimana).
Il dolore non è scomparso, in alcuni momenti è impercettibile, in altri si riacutizza.
Non si sono mai manifestati edemi o gonfiori, sospetto possa essere uno stiramento del muscolo adduttore dato che il dolore si dirama dalla zona inguinale fino al ginocchio.
Sapreste dirmi come devo comportarmi?
Sono stata a riposo per qualche giorno senza assumere farmaci o altro, poi sono ritornata a fare sport evitando di caricare troppo sulla gamba destra (pratico tessuti aerei due volte a settimana).
Il dolore non è scomparso, in alcuni momenti è impercettibile, in altri si riacutizza.
Non si sono mai manifestati edemi o gonfiori, sospetto possa essere uno stiramento del muscolo adduttore dato che il dolore si dirama dalla zona inguinale fino al ginocchio.
Sapreste dirmi come devo comportarmi?
Buongiorno, il mio consiglio è quello di accertare tramite un ecografia muscoloscheletrica la presenza eventuali traumi distrattivi. A seguire una valutazione fisioterapica per capire quale programma terapeutico è più adatto a lei.
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Procederei con un ecografia , test di carico da un fisioterapista previa anamnesi e valutazione con riposo dalle attività provocative. Trattamento di mobilità e rinforzo a tolleranza del dolore più elettromedicali.
Salve, potrebbe essere un problema a carico degli adduttori. Ma potrebbe essere anche una sofferenza a livello pubico o una contrattura di qualche muscolo profondo dell'anca. Consiglio un controllo da un professionista
Buongiorno, in genere nelle prime fasi si consiglia riposo (astensione dall'attività fisica) e ghiaccio più volte al giorno.
Siccome è passato più di un mese io consiglierei di fare un'ecografia per capire che tipologia di danno c'è stato e poi agire di conseguenza con appropriati esercizi di stretching e rinforzo moderati.
Solo così potrà riprendere senza timore l'attività fisica visto che la zona colpita è proprio l'adduttore che è molto sollecitato nei tessuti aerei.
Siccome è passato più di un mese io consiglierei di fare un'ecografia per capire che tipologia di danno c'è stato e poi agire di conseguenza con appropriati esercizi di stretching e rinforzo moderati.
Solo così potrà riprendere senza timore l'attività fisica visto che la zona colpita è proprio l'adduttore che è molto sollecitato nei tessuti aerei.
Salve,
sicuramente farei un'ecografia nella zona del dolore per vedere se è presente una lesione muscolare o tendinea; anche se è passato un mese e mezzo è sempre meglio controllare, anche per vedere se si sia cicatrizzata bene o no, o per vedere se magari non si è formato l'ematoma in superficie ma l'edema sotto c'è .
sicuramente farei un'ecografia nella zona del dolore per vedere se è presente una lesione muscolare o tendinea; anche se è passato un mese e mezzo è sempre meglio controllare, anche per vedere se si sia cicatrizzata bene o no, o per vedere se magari non si è formato l'ematoma in superficie ma l'edema sotto c'è .
Lo “schiocco” seguito da dolore acuto durante lo stretching suggerisce una possibile lesione muscolare, come uno stiramento o una piccola lesione fibrillare degli adduttori. L’assenza di edema o gonfiore è positiva, ma la persistenza del dolore indica che la guarigione non è completa.
Cosa fare:
- ridurre temporaneamente l’intensità dello sport, evitando stiramenti eccessivi
- eseguire esercizi di rinforzo progressivo degli adduttori
- automassaggio e applicazione di calore locale per favorire il rilassamento muscolare
- valutare terapie fisiche (es. laser o tecar) se il dolore persiste
Se dopo 2-3 settimane il dolore non migliora, è consigliata una valutazione fisioterapica per escludere lesioni più profonde e impostare un recupero mirato.
Cosa fare:
- ridurre temporaneamente l’intensità dello sport, evitando stiramenti eccessivi
- eseguire esercizi di rinforzo progressivo degli adduttori
- automassaggio e applicazione di calore locale per favorire il rilassamento muscolare
- valutare terapie fisiche (es. laser o tecar) se il dolore persiste
Se dopo 2-3 settimane il dolore non migliora, è consigliata una valutazione fisioterapica per escludere lesioni più profonde e impostare un recupero mirato.
Salve, la cosa più probabile è uno stiramento dell'adduttore lungo o del grande adduttore, solitamente uno stiramento impiega in media 2-3 settimane di riposo del muscolo per guarire, quindi le consiglierei di praticare qualche attività che non pone in tensione il muscolo, come camminata o cyclette, sempre se non si sente dolore. Inoltre è consigliata una seduta di fisioterapia e osteopatia per valutare lo stato del muscolo e prevenire recidive.
Salve. La cosa migliore sarebbe stabilire se c’è un effettivo danno e quali sono le strutture coinvolte. Deve fare un’ecografia (e rivolgersi in seguito ad un bravo Fisioterapista!). Nel frattempo sospenda temporaneamente le attività intense e gestisca i carichi secondo dolore. Cordiali saluti
Salve! Da quello che descrivi, lo “schiocco” seguito da dolore acuto nella parte interna della coscia potrebbe effettivamente essere uno stiramento o una lesione del muscolo adduttore. Il fatto che il dolore persista dopo un mese e mezzo e si riacutizzi in alcuni momenti suggerisce che il muscolo non si è ancora completamente recuperato.
Cosa potresti avere?
Stiramento muscolare: Se il dolore è sopportabile e varia con l’attività, potrebbe trattarsi di una lesione di grado lieve (senza rottura).
Distrazione muscolare: Se lo schiocco è stato molto evidente e il dolore si protrae, potrebbe esserci una piccola lesione fibrillare.
Tendinopatia degli adduttori: Se il dolore è vicino all’inguine e aumenta con alcuni movimenti, potrebbe trattarsi di una sofferenza del tendine d’inserzione.
Non hai avuto gonfiore o ematomi, quindi è probabile che non sia una lesione grave, ma è importante trattarla correttamente per evitare che diventi cronica.
Cosa fare adesso?
1⃣ Ridurre il carico progressivamente
Evita movimenti che causano dolore (specialmente aperture eccessive delle gambe, scatti o sforzi intensi).
Se fai sport (come i tessuti aerei), assicurati di scaldare bene gli adduttori prima dell’attività e non forzare gli allungamenti.
2⃣ Terapie utili
Massaggi decontratturanti o miofasciali: possono ridurre tensioni e aderenze.
Tecarterapia o laser terapia: accelerano la guarigione se il dolore è persistente.
Esercizi di rinforzo graduale: evita di forzare lo stretching, meglio lavorare con esercizi di rinforzo isometrico (es. stringere un pallone tra le ginocchia).
3⃣ Autotrattamento
Caldo o freddo?
Se hai ancora dolore dopo l’attività, puoi applicare ghiaccio per 10-15 minuti.
Se la zona è solo rigida senza dolore acuto, un impacco caldo prima di allenarti può aiutare.
Esercizi consigliati (quando il dolore è minimo)
Contrazioni isometriche: Sdraiata, metti un cuscino tra le ginocchia e stringilo per 10-15 secondi.
Movimenti controllati senza carico: Esegui leggere adduzioni della gamba senza resistenza.
Quando consultare un medico o un fisioterapista?
Se il dolore non migliora entro 2-3 settimane.
Se senti ancora uno “scatto” o instabilità quando muovi la gamba.
Se il dolore diventa più intenso o si estende in altre zone.
Potrebbe essere utile un’ecografia muscolare per valutare se c’è una lesione più seria (come una micro-rottura del muscolo o un’infiammazione del tendine).
Conclusione: Ora dovresti ridurre il carico, evitare di forzare lo stretching e iniziare un recupero graduale con esercizi mirati. Se il dolore persiste, una valutazione fisioterapica può aiutarti a recuperare più velocemente.
Fammi sapere come va e se hai bisogno di altri consigli!
Cosa potresti avere?
Stiramento muscolare: Se il dolore è sopportabile e varia con l’attività, potrebbe trattarsi di una lesione di grado lieve (senza rottura).
Distrazione muscolare: Se lo schiocco è stato molto evidente e il dolore si protrae, potrebbe esserci una piccola lesione fibrillare.
Tendinopatia degli adduttori: Se il dolore è vicino all’inguine e aumenta con alcuni movimenti, potrebbe trattarsi di una sofferenza del tendine d’inserzione.
Non hai avuto gonfiore o ematomi, quindi è probabile che non sia una lesione grave, ma è importante trattarla correttamente per evitare che diventi cronica.
Cosa fare adesso?
1⃣ Ridurre il carico progressivamente
Evita movimenti che causano dolore (specialmente aperture eccessive delle gambe, scatti o sforzi intensi).
Se fai sport (come i tessuti aerei), assicurati di scaldare bene gli adduttori prima dell’attività e non forzare gli allungamenti.
2⃣ Terapie utili
Massaggi decontratturanti o miofasciali: possono ridurre tensioni e aderenze.
Tecarterapia o laser terapia: accelerano la guarigione se il dolore è persistente.
Esercizi di rinforzo graduale: evita di forzare lo stretching, meglio lavorare con esercizi di rinforzo isometrico (es. stringere un pallone tra le ginocchia).
3⃣ Autotrattamento
Caldo o freddo?
Se hai ancora dolore dopo l’attività, puoi applicare ghiaccio per 10-15 minuti.
Se la zona è solo rigida senza dolore acuto, un impacco caldo prima di allenarti può aiutare.
Esercizi consigliati (quando il dolore è minimo)
Contrazioni isometriche: Sdraiata, metti un cuscino tra le ginocchia e stringilo per 10-15 secondi.
Movimenti controllati senza carico: Esegui leggere adduzioni della gamba senza resistenza.
Quando consultare un medico o un fisioterapista?
Se il dolore non migliora entro 2-3 settimane.
Se senti ancora uno “scatto” o instabilità quando muovi la gamba.
Se il dolore diventa più intenso o si estende in altre zone.
Potrebbe essere utile un’ecografia muscolare per valutare se c’è una lesione più seria (come una micro-rottura del muscolo o un’infiammazione del tendine).
Conclusione: Ora dovresti ridurre il carico, evitare di forzare lo stretching e iniziare un recupero graduale con esercizi mirati. Se il dolore persiste, una valutazione fisioterapica può aiutarti a recuperare più velocemente.
Fammi sapere come va e se hai bisogno di altri consigli!
Gentilissimo/a,
le consiglierei di fare un'ecografia il prima possibile per vedere se effettivamente c'è stato uno stiramento e in caso se ancora è presente versamento, con il referto ecografico andrei da un fisioterapista che farà una valutazione di conseguenza se iniziare un percorso fisioterapico basato su rinforzo o terapie fisiche per agire sul dolore.
le consiglierei di fare un'ecografia il prima possibile per vedere se effettivamente c'è stato uno stiramento e in caso se ancora è presente versamento, con il referto ecografico andrei da un fisioterapista che farà una valutazione di conseguenza se iniziare un percorso fisioterapico basato su rinforzo o terapie fisiche per agire sul dolore.
Salve
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Grazie
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