Salve, chiedo venia anticipatamente per la domanda trita e ritrita; Sono un ragazzo di ventidue anni

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Salve, chiedo venia anticipatamente per la domanda trita e ritrita; Sono un ragazzo di ventidue anni, pratico sport, bevo alcolici quasi ogni sera e, purtroppo, fumo (tuttavia non assumo droghe di alcun tipo). Da meno di un mesetto ho notato, progressivamente, una diminuzione della qualità dell'erezione, fino ad ottenere erezioni piuttosto blande e una buona riduzione delle dimensioni del pene, sia a riposo che in una fase di eccitazione (quantomeno mentale). Leggendo su internet, probabilmente, ho fatto sì che avvenisse una recrudescenza per le mille paranoie sorte leggendo le possibili cause, con la paura di un malessere esiziale e la vergogna di contattare il medico curante in quanto stretto parente. Vi chiedo, cortesemente, di potermi dare un riscontro di esperienza; Nei pazienti affrontati, quali sono state le cause, generalmente? È una condizione risolvibile o irreversibile? Utilizzare degli integratori potrebbe essere utile per migliorare le qualità erettive/incrementare la sintesi di Testosterone? Se sì, quali?

Vi ringrazio in anticipo e mi scuso ancora.
Cordiali Saluti.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Anche a 22 anni le ragioni possono essere sempre le stesse: congestione infiammatoria pelvico-prostatica, problemi scroto-testicolari (per esempio varicocele), problemi metabolico-ossidativi (l'acool al suo livello non aiuta e può dare imprtante tossicità epato-vascolare), il fumo che è sempre vasotossico (ovvio che dipenda dalla quantità e dall'associazione ad altri fattori),m lo stile complessivo di vita, gli squilibri ormonali e nutrizionali, lo stress... ecc. Proprio perché ha solo 22 anni deve decidere di dare una svolta forte al suo stile di vita o il prezzo rischia di essere ben più pesante di una disfunzione erettile che è un segnale molto precoce di più importanti disfunzioni. Il suo corpo le sta dando un segnale forte.... lo ascolti e si rivolga con rapidità ad un buon andrologo che la ascolti e che faccia il dovuto punto della situazione per poi attivare il percorso terapeutico adeguato. Non cerchi scorciatoie e integrazioni al buio, non faccia autoterapie: rischia di fare più danni di quanto pensi di risolverne.

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