Salve, cerco un/ dei medici adatti alla mia situazione, premetto che ormai ho perso ogni tipo di spe

4 risposte
Salve, cerco un/ dei medici adatti alla mia situazione, premetto che ormai ho perso ogni tipo di speranza.
Ho già fatto trattamenti come agopuntura e altre cose forse di sperimentazione.

Sono Gaetano, un Paziente di anni 28, celibe, non figli, lavora come autista, vita molto sedentaria, esce di casa, guida la macchina, autonomo. Non fuma, assume alcolici saltuariamente. Dieta varia, non pratica più attività sportiva. Riferisce storia di abuso di analgesici, soprattutto oppiacei. Nega allergie a farmaci e alimenti, non intolleranze. Attualmente non assume farmaci (tranne Avanafil), ha provato Durogesic, Lyrica, Arcoxia, Transtec, Targin, Palexia, En, Duloxetina, Xanax, FANS, Gabapentin. Anamnesi patologica remota: 6 interventi chirurgici (ernia inguinale nell'infanzia, appendicectomia, nel 2016 varicocele sinistro, destro ed ernia recidiva, 2020 varicocele recidivo destro.
A fine 2019 dolore testicolare bilaterale soprattutto a sinistra, di origine sconosciuta. Visita urologica Milano (2021, non diagnosi, consiglia agopuntura e chiropratica, poi terapia farmacologica, inefficaci). Test diagnostico per conduzione nervosa (Milano 2022, rileva un intrappolamento del nervo genitofemorale post-chirurgico), esegue 3 infiltrazioni a livello genito-femorale (2022, nessun effetto), esegue diverse RMN a livello LS (ultima nel 2023, ernia discale posteriore a L5-S1 con impronta delle tasche radicolari di S1 bilateralmente). Visita NCH 2022 (consiglia EMG LS e pudendale). Esegue EMG (novembre 2022, non alterazioni di conduzione ai territori arti inferiori, sofferenza pudendo di destra). Visita NCH (agosto 2023, viene posto in lista per artrodesi di L5-S1). Alla visita odierna riferisce dolore a livello lombare, bilateralmente, irradiato agli arti inferiori bilateralmente simmetrico coinvolgendo tutto l'arto, sia anteriormente che posteriormente, spontaneo, continuo, non presente di notte, si presenta subito al risveglio, con fluttuazioni a lenta insorgenza, fattori peggiorativi stare in piedi, camminare, stare steso sul letto, la posizione prona lo migliora, nessuna risposta ai farmaci), NRS 9, non chiara irradiazione dermatomerica, descritto come bruciante, premente, dolore che tira, a scosse, non valutabile la distanza. Tale dolore provoca riduzione della motilità, riferisce alterazione della sensibilità in senso parestesico, non alterazione sfinteriale. Obiettivamente, all'ispezione non segni di asimmetria degli arti inferiori, marcia rigida, possibile sulle punte, meno agevole sui talloni, discreta mobilità della colonna, dolente in lateralizzazione e rotazione, dolente anche in flesso estensione, possibile piegamento sulle ginocchia, funzione sensoriale e funzione motoria conservata, SLRT 45° bilateralmente, normale motilità dell'anca, lievemente dolente. Ad una valutazione globale, WPI 15/19, SS 12/12, regione corporee 5/5, sintomi ancillari suggestivi. Conclusioni: dolore lombare con irradiazione agli arti inferiori senza una chiara irradiazione dermatomerica.
Dott.ssa Raffaella Bertoglio
Oculista, Omeopata, Terapista del dolore
Sarezzo
Gentile Paziente,
il quadro che descrive, in realtà in modo ineccepibile, è molto complesso. Le terapie che descrive, risultate fra l'altro inefficaci, sono quelle che vengono utilizzate nella grande maggioranza dei casi di dolore. Esiste la possibilità di valutare il dolore in maniera integrata con l'aiuto anche della medicina non convenzionale. Potrebbe essere altresì utile sottoporsi a trattamenti di auricoloterapia o di ipnosi antalgica.
Buona Giornata
Dottoressa Raffaella Bertoglio

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Dr. Alessio Parente
Chinesiologo, Posturologo, Terapista del dolore
Arzano
Salve il dolore lombare che riferisce può essere ricondotto ad una debolezza muscolare di tutti i muscoli connessi alla radice nervosa L5-S1 (piedi, polpacci, femorali, glutei). Sono tutti muscoli innervati dal plesso lombosacrale di cui fanno parte anche i nervi del pavimento pelvico che sono risultati sofferenti. Una valutazione funzionale accurata che tenga conto degli interventi chirurgici che lei ha effettuato e della storia clinica che ha avuto può dare più risposte su quello che potrebbe essere la strategia migliore per attenuare i suoi dolori. Ha mai provato con l'esercizio terapeutico? Agopuntura e cose sperimentali sono risultate inefficaci perchè non hanno preso in considerazione tutto questo. Le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Michela Ghiara
Terapista del dolore, Medico di medicina generale, Anestesista
Genova
Buona sera, gli oppiacei citati sono senza un dosaggio, magari bastava aumentare i lenti rilasci in base alla quantità di se occorre che dovrebbero essere sti prescritti
Stessa cosa per il pregabalin ( Lyrica) ed il gabapentin. Utile una valutazione approfondita da un serio terapista del dolore.
Possibile uso del Taopatch se problema posturale.
Possibile uso di cannabis terapeutica.
Dott. Cristiano Piangatelli
Terapista del dolore, Anestesista
Ancona
Buonasera, si il quadro che descrive è complesso, reale e merita una presa in carico specialistica strutturata in un centro di terapia del dolore, non ulteriori tentativi isolati.
In sintesi clinica
I dati complessivi (dolore diffuso non dermatomerico, WPI 15/19, SS 12/12, fallimento di terapie farmacologiche e infiltrative, storia di dolore neuropatico post-chirurgico) sono più compatibili con una sindrome da dolore cronico complesso a componente neuropatica e centrale, piuttosto che con un dolore puramente “meccanico” da ernia discale.È fortemente indicato rivolgersi a un Centro di Terapia del Dolore di III livello, dove sia possibile:rivalutazione multidisciplinare (algologica, neurologica, psicologica clinica)
impostazione di terapie sistemiche mirate al dolore neuropatico/centrale
valutazione per trattamenti di secondo livello, in particolare:
neuromodulazione midollare (SCS)
neuromodulazione gangliare per via epidurale o sacrale, se indicata
eventuali infusioni controllate (in ambiente specialistico)

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