Salve buongiorno volevo chiedervi un parere anni fa all'incirca 10 feci una visita allo stomaco e mi
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Salve buongiorno volevo chiedervi un parere anni fa all'incirca 10 feci una visita allo stomaco e mi fu diagnosticata ernia iatale e mi fu data una cura adesso a distanza di anni ho di nuovo disturbi allo stomaco da pochi giorni, è da dire che sono in cura da una psicologa perché ho avuto problemi di ansia e depressione, ho fatto analisi del sangue tutto bene solo un po anemia la tiroide pure va bene e anche la visita al cure va bene, volevo un parere se rifare una visita allo stomaco oppure si tratta di ansia, grazie per l'eventuale risposta
Buonasera, se l'ultima visita allo stomaco risale a 10 anni fa , le suggerirei di farne una nuova per comprendere meglio i suoi disturbi.
Escluse altre cause, l'ansia è certamente una causa di disagi all'intestino. La connessione tra cervello e intestino è strettissima. Il corpo non è separato da ciò che viviamo emotivamente, molti studi indicano ormai come lo stato emotivo determini lo stato corporeo in ogni istante della nostra esistenza.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Escluse altre cause, l'ansia è certamente una causa di disagi all'intestino. La connessione tra cervello e intestino è strettissima. Il corpo non è separato da ciò che viviamo emotivamente, molti studi indicano ormai come lo stato emotivo determini lo stato corporeo in ogni istante della nostra esistenza.
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Buonasera,
mi dispiace per quello che sta passando in questo periodo. La invito a prenotare una consulenza psicologica, poiché potrebbe esserci un'origine psichica.
Un caro augurio
Dott.ssa Daniela Vargiolu
Salve. Una visita di controllo allo stomaco è consigliabile. Rispondendo alla sua domanda, si, l'ansia può dare questi disturbi. Nella mia esperienza di psicoterapeuta psicocorporea di tipo bioenergetico, verifico spesso che l'ansia può essere concausa di vari disturbi organici, tra cui il suo, perché le tensioni emotive si strutturano in tensioni muscolari e una contrattura diaframmatica può essere concausa di ernie iatali. Distinti saluti
Buongiorno, la visita allo stomaco risale a parecchi anni fa e se si sente più tranquillo può fare una visita ulteriore di controllo. Il percorso psicoterapeutico le permette di affrontare e gestire ansia e depressione e credo sia importante proseguire le provocano nel suo quotidiano dei disagi. Detto ciò uno stato ansiogeno può provocare reazioni anche psicosomatiche ma anche questo aspetto lo può approfondire ed affrontare con lo psicologo che la segue. Rimango a disposizione. Cordialmente. Dott.ssa Debora Manoni
Cara utente, oltre a fare un accertamento clinico specifico allo stomaco, le consiglio di informare la dott.ssa che la segue perchè appunto potrebbe esserci una concausa psichica e avrebbe l'occasione di lavorarci all'interno della relazione terapeutica. Un saluto.
Dott.ssa Antonella Abate
Dott.ssa Antonella Abate
Buonasera, leggendo il suo messaggio visto che l'ultima visita è stata 10 anni fa, consiglierei di farne una nuova per escludere le cause organiche. Rispondendo alla sua domanda l'ansia può generare disturbi alla stomaco o comunque di natura psicosomatica. Le consiglierei di approfondire le cause dell'ansia nel suo percorso terapeutico. Le auguro una buona serata. Dott.ssa Lucia Fina
È sempre cosa buona verificare i sintomi fisici, gli aspetti psicologici hanno il loro peso comunque. Siamo un corpo e un'anima. Si prenda cura di sé a 360 gradi!
Dr.ssa Francesca Pannone
Dr.ssa Francesca Pannone
Buonasera, È comprensibile la sua preoccupazione. Le consiglio di contattare il suo medico di base se ha questi dubbi e insieme alla sua psicoterapeuta può capire cosa è ansia e cosa no. Cordialmente, Dott.ssa Semeraro
Salve, le consiglio di effettuare nuove indagini per il suo stomaco. Una volta escluse le cause organiche, l'ansia può causare queste forme di disturbi che lei lamenta e un colloquio con un professionista le sarà di grande aiuto. Saluti. Professor Antonio Popolizio
Buongiorno. Se il disturbo non passa entro pochi giorni è preferibile che ne parli col suo medico di base, che saprà consigliarla meglio su cosa fare. L'ansia può causare dei disturbi somatici, stomaco compreso. Poiché è ancora in cura con la psicologa, le consiglio di rivolgersi a lei se sospetta che possa trattarsi di ansia, sicuramente le risponderà nel modo migliore. Un saluto, Dott. Valerio Mura
A distanza di 10 anni, non ho dubbio a consigliarle di andare di nuovo da un gastroenterologo. Cordiali saluti.
Gentile utente,
Può trattarsi di un sintomo psicosomatico, ma prima di prendere in considerazione questa ipotesi la invito a fare tutti i controlli necessari per escludere un origine organica, quindi si, faccia la visita dal gastroenterologo e tutti gli esami che questo le darà da fare.
Un caro saluto
Dott. Alessandro Gasperi
Può trattarsi di un sintomo psicosomatico, ma prima di prendere in considerazione questa ipotesi la invito a fare tutti i controlli necessari per escludere un origine organica, quindi si, faccia la visita dal gastroenterologo e tutti gli esami che questo le darà da fare.
Un caro saluto
Dott. Alessandro Gasperi
Buongiorno, anche secondo me è importante che faccia innanzitutto visite specialistiche che escludano una causa organica ai disturbi allo stomaco da lei descritti. Saluti
Buonasera, sicuramente soffrendo di ansia e depressione sta percorrendo la strada giusta facendosi aiutare da un professiinista; le consiglio comunque di ripetere gli accertamenti allo stomaco avendoli effettuati molto anni fa, in modo da escludere qualsiasi causa medica.
Buonasera, la sua patologia fisica è strettamente connessa al suo stato mentale. Aver ripreso la psicoterapia potrà aver iniziato a toccare qualche contenuto emotivo che ha accentuato il suo malessere fisico. Inoltre, i controlli medici dovrebbero essere svolti in tempo più brevi. Cordiali saluti, Gessica De Cesare
Salve, per le questioni organiche ed i relativi esami si rivolga al medico competente.
Una correlazione, come da lei paventato, potrebbe essere probabile. La psicoterapia la aiuterà senz’altro lungo il percorso di elaborazione dell’ansia e della depressione, per cui la invito a rimanere con fiducia nel percorso.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Una correlazione, come da lei paventato, potrebbe essere probabile. La psicoterapia la aiuterà senz’altro lungo il percorso di elaborazione dell’ansia e della depressione, per cui la invito a rimanere con fiducia nel percorso.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Salve, comprendo la sua preoccupazione e l’incertezza riguardo ai sintomi che sta vivendo. L’ernia iatale può causare disturbi simili a quelli che descrive, ma considerando anche la sua storia di ansia e depressione, è possibile che l’attuale disagio sia in parte legato a fattori emotivi. L’ansia, infatti, può intensificare la percezione dei sintomi fisici e creare sensazioni di disagio allo stomaco. La Terapia Breve Strategica, che si concentra sul superamento delle difficoltà attraverso interventi concreti e mirati, potrebbe aiutarla a gestire meglio l’ansia e a ridurre l’impatto dei suoi sintomi. Tuttavia, è sempre utile rivolgersi nuovamente a uno specialista per escludere cause organiche e per un parere medico aggiornato.
Gentile utente, grazie per essersi rivolto a noi innanzitutto. Credo che darle una risposta esaustiva e precisa in questi casi sia molto complesso, dato che spesso i sintomi ansiosi possono venire scambiati o confusi per altri disturbi, soprattutto se riguardanti l'apparato digerente. Credo che parlarne con il suo medico curante, nonchè discuterne con la sua terapeuta, possa aiutarla ad avere una via più chiara su come procedere.
cordiali saluti
AV
cordiali saluti
AV
Salve, valutare la possibilità di ricontrollare un disturbo organico è sicuramente utile a prevenire ulteriori disturbi. Parli delle sue intenzioni con la sua psicologa, sono certa che sarà lei stessa a consigliarle il da farsi, soprattutto rispetto al percorso psicologico che sta affrontando.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti
Gentile utente, la situazione che descrive è comprensibile e frequente.
Quando in passato è stata diagnosticata un’ernia iatale e poi, a distanza di anni, ricompaiono disturbi allo stomaco, è naturale chiedersi se si tratti di un problema organico oppure di una riattivazione legata all’ansia.
L’Ernia iatale può dare sintomi come bruciore, reflusso, senso di peso o fastidio gastrico, soprattutto in periodi di stress. Allo stesso tempo, ansia e depressione influenzano molto il sistema gastrointestinale: l’asse intestino-cervello è estremamente sensibile agli stati emotivi, e l’ansia può amplificare percezioni corporee già presenti o generare sintomi come tensione gastrica, nausea o acidità.
Il fatto che le analisi del sangue, la tiroide e la visita cardiologica siano nella norma è rassicurante. Tuttavia, se i disturbi persistono, peggiorano o sono diversi rispetto al passato, un confronto con il medico curante o un gastroenterologo può essere utile per escludere cause organiche e tranquillizzarsi. A volte anche solo una rivalutazione clinica riduce l’ansia anticipatoria legata ai sintomi.
Parallelamente, se è già in psicoterapia per ansia e depressione, può essere molto utile lavorare anche sul rapporto con il corpo e sulla paura dei sintomi fisici. Spesso si crea un circolo: fastidio → preoccupazione → aumento dell’ansia → aumento del fastidio.
Non è necessariamente “solo ansia” o “solo stomaco”: spesso le due dimensioni si intrecciano. Una valutazione medica serena, senza allarmismi, insieme al lavoro psicologico, può aiutarla a gestire entrambi gli aspetti in modo integrato.
Un cordiale saluto.
Quando in passato è stata diagnosticata un’ernia iatale e poi, a distanza di anni, ricompaiono disturbi allo stomaco, è naturale chiedersi se si tratti di un problema organico oppure di una riattivazione legata all’ansia.
L’Ernia iatale può dare sintomi come bruciore, reflusso, senso di peso o fastidio gastrico, soprattutto in periodi di stress. Allo stesso tempo, ansia e depressione influenzano molto il sistema gastrointestinale: l’asse intestino-cervello è estremamente sensibile agli stati emotivi, e l’ansia può amplificare percezioni corporee già presenti o generare sintomi come tensione gastrica, nausea o acidità.
Il fatto che le analisi del sangue, la tiroide e la visita cardiologica siano nella norma è rassicurante. Tuttavia, se i disturbi persistono, peggiorano o sono diversi rispetto al passato, un confronto con il medico curante o un gastroenterologo può essere utile per escludere cause organiche e tranquillizzarsi. A volte anche solo una rivalutazione clinica riduce l’ansia anticipatoria legata ai sintomi.
Parallelamente, se è già in psicoterapia per ansia e depressione, può essere molto utile lavorare anche sul rapporto con il corpo e sulla paura dei sintomi fisici. Spesso si crea un circolo: fastidio → preoccupazione → aumento dell’ansia → aumento del fastidio.
Non è necessariamente “solo ansia” o “solo stomaco”: spesso le due dimensioni si intrecciano. Una valutazione medica serena, senza allarmismi, insieme al lavoro psicologico, può aiutarla a gestire entrambi gli aspetti in modo integrato.
Un cordiale saluto.
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