Salve buonasera. Mi è stato molto probabilmente diagnostica il morbo di crohn. Dico molto probabilm

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Salve buonasera.
Mi è stato molto probabilmente diagnostica il morbo di crohn. Dico molto probabilmente perchè ho effettuato una colonscopia ed è stato evidenziato un “VALVOLA ILEOCECALE FLOGOSATA E CON PICCOLA EROSIONE LINEARE COPERTA DA FIBRINA.”
É stato asportato un campione ed effettuato esame istologico che ha escluso il peggio. Il gastroenterologo che mi ha effettuato la colonscopia mi ha prescritto per 3 mesi il cortisone il “budesonide”. Tre compresse al mattino il primo mese, due compresse il secondo mese e una compressa il secondo mese. Alla fine dei 3 mesi di ciclo ripetere la colonscopia. Ho iniziato la terapia il 14 settembre.
Il 19 settembre ho iniziato a notare una eccessiva e smoderata attività urinaria. In pratica ho lo stimolo di urinare dopo giá 15/20 minuti dalla ultima minzione. Se non lo assecondo riesco tranquillamente a contenerlo, ma lo stimolo rimane comunque. Il medico di base mi ha prescritto “Levoxacina” per 10 gg e integratore “cistiset forte”. Ad oggi 29 settembre mi ritrovo ad aver finito il ciclo di 10 gg di antibiotico ma il problema continua a persistere come il primo giorno.
Le urine nonostante quando sono a casa vengono assecondate in lassi brevi di tempo, non escono limpide e quasi trasparenti come fù per una cistite acuta che ebbi nel 2018, ma escono sempre giallo pagliarino nonostante siano tante.

Nel bugiardino del “budesonide” non è presente come effetto collatorale l’infezione delle vie urinarie.
Prima di consultare fisicamente un urologo, cosa potrei anticipare? Avevo pensato di fare prima di andare da uno specialista l’esame di urinocoltura, sarebbe necessario qualcos’altro?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Nel suo quadro non aveva e non ha senso un antibiotico (peraltro da usare solo se strettamente necessario) poiché nessuna infezione significativa urinaria è stata dimostrata. Il cisitnet può invece essere utile per l buone proprietà anti-ossidanti/infiammatorie e per la presenza del mannosio che aiuta a ridurre la proliferazione batterica, favorendo il "lavaggio" urinario. Il quadro minzionale citato ha presumibilmente le sue radici nel cortisone e nella complessiva disfunzione intestinale forse troppo celermente messa in trattamento con il cortisone senza le dovute valutazioni atte a deifnire la causa. Ormai per l'urinocoltura devono passare almeno 20 giorni dal termine dell'antibiotico e occorre fare molta attenzione al campionamento epr evitare contaminazioni. Poi è utile una ecografia della via urinaria. Soprattutto occorre avere una chiara idea del suo quadro intestinale. Allora un urologo potrà coordinare la situazione.

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