salve avrei deciso di rimuovere le protesi mammarie inserite molti anni fa, non vorrei però sostitui

salve avrei deciso di rimuovere le protesi mammarie inserite molti anni fa, non vorrei però sostituirle ma eseguire una mastopessi perchè sicuramente il mio seno si presenterà orribile, svuotato e cadente, data l'età.Avrei dovuto forse pensarci almeno dieci anni fa, ora a 60 anni credo sia tempo di correre ai ripari, mi preoccupa l'intervento in anestesia generale dato che quando ho inserito le protesi hanno avuto difficoltà nel risvegliarmi e il post operatorio è stato molto doloroso ( ai tempi si utilizzava ancora il farmaco optalidon preso in dose superiori a quelle prescritte,per evitare di sentire le "pugnalate" che si irradiavano sulla schiena)...è vero i tempi sono cambiati e la medicina fortunatamente è migliorata, però l'ansia resta...vorrei solo un consiglio. grazie per la disponibilità.

8 risposte


Signora l’intervento di rimozione protesi e mastopessi può essere eseguito in anestesia locale con sedazione e ciò consente anche un lungo periodo di analgesia postoperatoria. Credo che si stia facendo un problema facilmente risolvibile. Cordiali saluti, Dott Bonadies

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Gentilissima signora la Mastopessi è senza dubbio un intervento molto meno doloroso rispetto a quello da lei effettuato . Per quanto concerne le problematiche anestesiologiche da lei descritte possono essere legate al momento specifico e non è detto che si ripresentino nuovamente . Distinti saluti

Dr. Vincenzo Nunziata

Dr. Vincenzo Nunziata

chirurgo plastico

Atripalda

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Gent.ma Signora, può eseguire la rimozione delle protesi mammarie e mastopessi in anestesia locale con sedazione oppure in generale. L'intervento chirurgico è meno doloroso rispetto al precedente.

Dr. Guido Zannetti

Dr. Guido Zannetti

chirurgo plastico

Bologna

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Gentile signora l'intervento di rimozione delle protesi e la conseguente mastopessi non è un intervento particolarmente doloroso, niente che non si possa controllare con una adeguata terapia analgesica. L'intervento non richiede necessariamente l'anestesia generale, si può effettuare un'anestesia locale con sedazione. Ovvero, l'anestesista la fa addormentare e successivamente il chirurgo infiltra con l'anestetico locale bloccando sul nascere l'insorgenza del dolore. Inoltre, in questo modo, l'anestesista non dovrà usare una dose eccessiva di farmaci ad azione generale, il risveglio sarà piuttosto tranquillo e la zona operata risulterà ancora per un po' non troppo indolenzita. Cordiali saluti


La rimozione delle protesi può essere fisiologico dopo molto tempo molto probabilmente può eseguire una mastopessi che può eseguire in anestesia locale con sedazione e l intervento è meno doloroso va comunque eseguita una visita per valutare la ‘sua’ situazione clinica cordialità


Si affidi a un chirurgo e ad una struttura di comprovata esperienza e lasci a loro il difficile compito di indicare intervento e tipo di anestesia, sia anestesia locale che generale se eseguite in maniera ottimale hanno rischi operatori bassi. Per il dolore concordo con i colleghi in genere è meno importante se rapportato all'additiva. Cordialmente Dr. Leonardo M. Ioppolo chirugo Plastico EBOPRAS

Dr. Leonardo M. Ioppolo

Dr. Leonardo M. Ioppolo

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Reggio Calabria

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la rimozione può essere completata da una mastopessi Scarless con la cicatrice solo periareolare in anestesia locale con sedazione. Dr.Peroni Ranchet


Gentile Signora, la sua scelta di rimuovere le protesi e sottoporsi a una mastopessi è del tutto comprensibile e rappresenta una soluzione valida per ottenere un seno più armonioso dopo l’espianto. Oggi l’anestesia generale è molto più sicura rispetto al passato, grazie a farmaci più moderni e a un monitoraggio più attento durante l’intervento. Tuttavia, se ha avuto difficoltà nel risveglio in passato, sarebbe opportuno segnalare il problema all’anestesista in fase di valutazione preoperatoria, in modo da personalizzare la gestione anestesiologica. Inoltre, rispetto a quando ha inserito le protesi, anche il controllo del dolore post-operatorio è notevolmente migliorato, con protocolli analgesici più efficaci e meglio tollerati. Se l’ansia è un fattore importante per lei, può parlarne con il chirurgo e l’anestesista, che potranno proporle strategie per affrontarla nel modo migliore. Un colloquio approfondito con lo specialista sarà fondamentale per valutare il suo stato di salute generale e scegliere l’approccio più sicuro e confortevole per il suo intervento.

Dr. Federico Coppola

Dr. Federico Coppola

chirurgo plastico

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.