Salve avrei bisogno di un parere sulla situazione Di mio padre 70 anni affetto da 50 da mieloma mu
Salve avrei bisogno di un parere sulla situazione Di mio padre 70 anni affetto da 50 da mieloma multiplo con dialisi bisettimanale. Ha avuto 2 infarti uno nel 2004 e uno nel 2016 a seguito dell’utilizzo del chemioterapico Revlimid. Quest’anno gli ematologi gli avevano prescritto Imnovid (pomalidomide) e dopo 10 Giorni di terapia ha avuto una trombosi venosa profonda alla gamba destra il 20 di luglio. L’hanno ricoverato in nefrologia essendo lui in dialisi e hanno somministrato per 2 giorni eparina pura in endovena per 24 Ore. Le piastrine che già erano molto basse in seguito a questa terapia sono crollate ulteriormente. Hanno quindi dovuto sospendere l’eparina e hanno provato con Novastan e poi gli hanno dato Antibiotico rocefin (ceftriaxone) in endovena 2 Mg al giorno per precauzione. Le piastrine di nuovo molto basse (sotto le 20000) e quindi hanno sospeso novastan e hanno provato dopo 3 giorni di sospensione terapeutica con Clexane. Le piastrine dopo altre altalene sono crollate di nuovo. Hanno fatto prelievo midollo per scongiurare nuove patologie in forma acuta e fortunatamente sono state escluse. Pare sia una paistrinopenia dovuta alla sospensione del Chemioterapico e della somministrazione degli anticoagulanti (in dose massiccia e decisamente eccessiva per il tipo di paziente). Durante la terapia con imnovid mio papa Prendeva anche un flaconcino di cortisone che non appena è stato ricoverato per trombosi gli è stato bruscamente sospeso. Questo martedi hanno deciso di somministrarglielo nuovamente sperando fosse utile per la piastrinopenia, morale: diuresi(che nonostante la dialisi mio papà conservava sui 500/700 ml al giorno) ridotta drasticamente, pressione molto bassa (81/65) da due giorni. Ieri sera gli hanno fatto una trasfusione di piastrine e stanotte ha avuto una nuova trombosi venosa profonda alla gamba sinistra. Da oggi hanno ricominciato con iniezioni di clexane nei momenti in cui le piastrine lo consentono. Io vorrei capire di più perché sinceramente tutta questa situazione mi sembra paradossale dato che ormai siamo alla terza settimana di ricovero e dovevano dimetterlo domani. Stanno riflettendo se prescrivergli coumadin e sospendere claxane a partire da lunedi. Nessuno fa ipotesi sulla causa del nuovo episodio trombotico, io vorrei chiedere a voi esperti se può trattarsi del cortisone o se c’entrano Anche le trasfusioni di piastrine. Vorrei capire anche se il coumadin in un paziente messo così dovesse essere la scelta migliore o potrebbe essere meglio per esempio Un antitrombotico tipo Rivaroxaban. Vi ringrazio in anticipo per la pazienza e la disponibilità. Purtroppo non è facile dato il Mese di ferie trovare un parere medico alternativo in loco.
3 risposte
Io in questi casi utilizzo fondaparinx inibitorie selettivo del fattore Xa. Questo farmaco non agisce sulle piastrine e quindi non provoca piastrinopenia. L'uso dei NAO lo sconsiglio in questa tipologia di pazienti.
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Fondaparinux e NAO (rivaroxaban e simili) sono controindicati nei dializzati perché non sono escreti dal rene e restano in circolo troppo tempo, aumentando i rischi di sanguinamento anche fatale. Purtroppo suo padre è un paziente complicato, che assume per la sua patologia ematologica dei farmaci che possono avere conseguenze sia trombotiche che emorragiche. Sarà utile consultare colleghi che possano visitare suo padre, considerando tutti i fattori necessari per riequilibrare la situazione.
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