Salve avrei bisogno di un consiglio pratico, cerco di spiegarmi in breve: vivo una relazione a dista

25 risposte
Salve avrei bisogno di un consiglio pratico, cerco di spiegarmi in breve: vivo una relazione a distanza è tornato da poco a casa sua, ma è qualche tempo che mi sembra quasi di elemosinare le sue attenzioni o meglio lui è presente e tutto ma forse sono gelosa che lui ora sia tornato con tutti gli amici etc, fatto sta che se lo chiamo e non risponde gli devo ricordare o far pesare il fatto che non mi richiama, a stento mi dice cose carine e a distanza la cosa inizia a pesarmi. Lo vedo fra una settimana e gliene vorrei parlare dato che per messaggio non capisce e comunque sono anche stanca di ripetergli sempre le stesse cose. Diventa anche pesante per messaggio spiegarli come sto che ho bisogno di più attenzioni etc. cosa dovrei fare? dare meno peso al tutto ed essere più leggera? Questa situazione non mi fa vivere le giornate molto tranquilla, sono spesso cupa
Dott.ssa Marzia Porcelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, una relazione a distanza porta con se alcune difficoltà e come già ipotizzava anche lei, mi sembra molto utile che possiate parlare a voce di quanto sta accadendo per valutare insieme quanto ciascuno di voi ha l'interesse a portare avanti una storia a distanza, rilanciando in qualche modo anche il vostro modo di stare insieme.
Per ulteriori chiarimenti resto a disposizione.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Porcelli

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo prima di tutto utile che voi possiate instaurare un dialogo schietto e sincero affinché possiate scambiare pareri e opinioni in merito alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo inoltre che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Sara Della Bella
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Prato
Buon pomeriggio, mi spiace molto per la situazione che sta vivendo. Le relazioni a distanza non sono semplici, è sicuramente utile, come suggeriva lei stessa, parlare di questi argomenti faccia a faccia. Un dialogo aperto e sincero su quali siano i suoi bisogni e quelli del suo compagno vi permetterà di trovare il giusto equilibrio per poter vivere la situazione più serenamente. Potrebbe, inoltre, intraprendere un percorso psicologico che la aiuti e la sostenga in questa situazione, cercando di capire quali sono i suoi bisogni e le sue necessità e aiutandola a gestire eventuali criticità. Spero di esserle stata d'aiuto, rimango a sua disposizione. Un caro saluto, dr.ssa Sara Della Bella
Dott.ssa Giulia Bertozzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Santarcangelo di Romagna
Salve, vivere una relazione a distanza comporta sicuramente delle difficoltà. Provi a chiedersi come mai proprio ora sente questa sofferenza. E' cambiato qualcosa nel comportamento dell'altro oppure lei ha maturato dei bisogni diversi che prima non aveva?.
Comunicare con l'altro come stiamo, come ci fa sentire il suo comportamento è importante per imparare a conoscersi ancora meglio. A volte alcuni comportamenti ci feriscono soprattutto per il pensiero che colleghiamo a quel comportamento. 'Non mi chiama' allora 'non è interessato'. Provi a chiedere all'altra quali sono le motivazioni così da evitare di 'entrare' erroneamente nella testa dell' atro e quindi evitare di attribuire all'altro intenzioni non sue.
Un caro saluto
Dott.ssa Giulia Bertozzi
Dott.ssa Giulia Vuono
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente, alla luce di quello che riporta credo si importante capire prima di tutto quale sia la vera natura del suo disagio.
Se effettivamente ha notato un cambiamento in lui e il fatto di sentirlo più distante la preoccupa o se quello che vive è dettato dall'insofferenza di averlo lontano e immaginarlo in compagnia di altri..
questo è importante perché nel primo caso, parlarne apertamente può aiutarvi a comprendervi e venirvi in contro, nel secondo, è probabile che a prescindere dalle rassicurazioni che lui vorrà darle, il suo disagio continui ad essere presente riversandosi probabilmente su altri aspetti del rapporto.
Il fatto che questa situazione inizi a condizionare le sue giornate, e in maniera così negativa il suo umore, è un segnale da non sottovalutare. Le consiglio di considerare l'idea di iniziare un percorso di sostegno psicologico per evitare che questo stato d'animo prenda il sopravvento.
Resto a disposizione.
Saluti, Giulia Vuono
Dott.ssa Moana Anna Ambroselli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Formia
Carissima, inutile negarle che le relazioni a distanza siano molto impegnative. Appoggio la sua decisione di affrontare la questione in presenza in modo tale da poter esprimere ciò che prova senza la mediazione di una tastiera che, a volte, non lascia trapelare i nostri sentimenti più profondi. Ci tenga aggiornati, se le va. Un caro saluto, dott.ssa Moana Anna Ambroselli
Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, ciò che è da considerare è il disagio che vive a causa delle poche attenzioni che riceve dal partner. Un percorso psicoterapeutico, anche breve, potrebbe aiutarla a fugare il dubbio se essere troppo esigente o se richiedere le legittime attenzioni nell'ambito di una relazione di coppia stabile. Un saluto.
dott.ssa Marina Bonadeni
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vizzolo Predabissi
Salve,
Il bello di una coppia che si vede poco è di viversi con messaggi, sorprese e trasformare le cose non fatte in affetto e amore.
Se si fa fatica a cercarsi e a chiamarsi, c'è qualcosa che non va.
Sono disponibile ad aiutarla.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Dott. Andrea Brumana
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno e grazie per averci parlato della sua situazione. Penso che, come in ogni relazione, una comunicazione schietta, sincera e fatta dalle giuste modalità sia senza dubbio la via più auspicabile. Detto questo se desiderasse esplorare più in profondità il suo sentire ed i suoi vissuti resto a sua disposizione, anche per dei colloqui online. Spesso ritagliarsi uno spazio in cui far fluire i propri pensieri può fare la differenza ed alleviare quel senso di cupezza che sente. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Dott.ssa Maria Sole Ricci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pescara
Non credo che dare meno peso al tutto possa essere una soluzione, molto meglio fare ciò che già si è prefissata, cioè parlare a cuore aperto con il suo compagno, cercando di spiegargli ciò che lei sta provando e come si sente.
Le relazioni a distanza hanno bisogno di tempo per trovare un proprio equilibrio, una propria stabilità, è possibile che ora voi siate in una fase di transizione. Fa bene ad aspettare di potergli parlare di persona, dato che i mezzi tecnologici, anche se modernissimi, non possono trasmettere le emozioni che proviamo. In bocca al lupo.
Dr.ssa Maria Sole Ricci.
Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, uno schietto confronto con il suo compagno come ha già programmato è la cosa migliore. Non abbia timore nel manifestare i suoi dubbi, la sua insoddisfazione e quanto desiderebbe ricevere in questa relazione. Sono certo che vi sarà utile. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Psicologo, Psicologo clinico
Alessandria
Buongiorno, condividere in presenza le emozioni con il suo compagno è un'ottimo inizio. Il confronto e la comunicazione sono infatti fondamentali in una relazione, soprattutto quando a distanza come nel vostro caso. Non sempre si hanno gli stessi bisogni e le stesse aspettative e non si può costringere l'altro ad essere ciò che non è ma con un sano confronto è possibile trovare un equilibrio. Buona giornata. Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, ognuno di noi ha dei bisogni all'interno di una relazione e quelli espressi da lei sono assolutamente comprensibili.

Parlarne con lui di persona è sicuramente una strategia utile per avere un confronto e capire se si tratta di un momento o se ci sono degli aspetti più profondi sui quali soffermarsi.

Non si senta esagerata o sbagliata ma esponga con tranquillità le sue esigenze.

Resto a disposizione

Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi
Dott.ssa Maria Francesca Russo
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
buongiorno, le relazioni spesso sono intese come sostegno o bisogno. per stare bene insieme è necessario stare bene con se stessi, questa potrebbe essere la via, lei
magari ha solo bisogno di chiarirsi le idee, le consiglio una consulenza psicologica
Dott. Andrea De Lise
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Parlarne dal vivo è sicuramente un'ottima strategia. In una relazione i problemi vanno affrontati insieme, ed è giusto esprimere i propri bisogni all'altro, quindi non se ne faccia cruccio.
Sono a disposizione se dovesse averne bisogno
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Dott.ssa Cecilia Barbieri
Psicologo, Psicologo clinico
La Spezia
Buonasera. Premesso che le relazioni a distanza presuppongono sempre maggiori difficoltà, specialmente nella gestione delle proprie emozioni e di conseguenza nel tipo di comportamento da assumere nei confronti dell'altra persona, ritengo che potrebbe esserle utile indagare maggiormente quali sono le motivazioni che la portano a sviluppare livelli di ansia così elevati e a vivere con disagio il rapporto. Il desiderio di confronto con il partner e la sincerità sono sempre opportunità positive. E' possibile, altresì, che un percorso atto a conoscere meglio se stessa e le proprie modalità di funzionamento possa rivelarsi utile a permetterle di vivere con maggiore serenità le relazioni interpersonali.
Un caro saluto. dott.ssa Cecilia Barbieri
Dott.ssa Zena Ballico
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, credo che la cosa migliore sia proprio quella di parlarne col suo fidanzato. Ciò che non è condiviso, e guardato insieme, talvolta può ingigantirsi.
Le auguro di riuscire ad aprire un buon canale di comunicazione.
Ci aggiorni!
Cari saluti
Dott.ssa Fabiola Ribechini
Psicologo
Castelfiorentino
Buongiorno, grazie per aver scritto su questo portale. Il dialogo è alla base di ogni relazione e soprattutto in una relazione a distanza è fondamentale. La distanza è difficile da gestire, ci vuole pazienza, impegno e bisogna continuamente trovare un equilibrio che a volte può vacillare. Ne parli con il suo ragazzo, vedrà che insieme riuscirete a trovare il vostro equilibrio.
Spero di essere stata d'aiuto, resto a disposizione. Dott.ssa Fabiola Ribechini
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buonasera, parlarne con il suo partner è importante dal momento che questi aspetti tra di voi la fanno incupire ed impattano sulla sua salute psicologica nonchè sulla sua quotidianità.
Se ci sono problemi nella coppia è una buona opzione parlarne, parlane e riparlarne ancora se c'è la volontà di trovare dei compromessi.
Condividere le proprie emozioni al partner e come i suoi comportamenti impattano su lei, può dare a lui delle informazioni preziose su come lei sta vivendo la vostra relazione. A volte non è semplice per chi ci sta accanto capire cosa proviamo e cosa pensiamo se non glielo condividiamo. Ci si prova.
Il dialogo può aprire un terreno di reciproca apertura, quindi potrà anche lei eventualmente capire cosa sta vivendo il suo partner.
Se per lei parlare di questi aspetti è importante ed ha un senso è utile accogliere questo suo bisogno. Se dà peso a certi aspetti è probabilmente perchè alcuni suoi bisogni sono insoddisfatti.
Di cosa ha bisogno lei adesso? spesso non siamo abituati a chiedercelo.
La lascio con questa domanda. Se vuole potremo approfondire in colloquio.
Rimango a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dott.ssa Tatiana Pasino
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Gentile,

Capisco il suo stato d'animo e il disagio che sta vivendo. La distanza, sia fisica che emotiva, può amplificare insicurezze e frustrazioni. Un percorso utile potrebbe essere quello di riflettere su sé stessa e su ciò che realmente desidera dalla relazione. Il primo passo potrebbe essere dedicarsi alla comprensione dei suoi bisogni affettivi, per poterli comunicare in modo chiaro e rispettoso, evitando di farli pesare. Incontri in cui poter esprimere il suo stato d’animo senza accusare, ma piuttosto cercando di parlare dei propri sentimenti, potrebbero essere più produttivi.

È anche importante comprendere che l’attesa può generare ansia e insoddisfazione; per questo motivo, dedicarsi a sé stessa, alle proprie passioni e a momenti di tranquillità, le consentirebbe di affrontare la situazione con maggiore serenità. Cercare un equilibrio tra il desiderio di attenzioni e il rispetto per gli spazi reciproci può migliorare la comunicazione e aiutarla a non sentirsi sopraffatta dalla situazione.

La leggerezza, quindi, potrebbe essere una buona via per non farsi consumare dalla necessità di attenzioni, ma cercare piuttosto una forma di indipendenza emotiva che renda la relazione più sana e appagante. Resto a sua disposizione qualora lo desiderasse, un caro saluto
Dott.ssa Francesca Lupo
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, grazie per il messaggio.
Mi dispiace che la situazione sia un po' così.
Direi che, giustamente, un confronto sarebbe doveroso e soprattutto che avvenga di persona, di modo da evitare equivoci o comunque non riuscire a comunicare adeguatamente. Sono aspetti che vanno affrontati, ha ragione a pensarlo e anche a volerlo fare.
Cerchi di spiegare al suo partner, in toni tranquilli, che cosa non le va a genio del suo comportamento e che cosa non le è chiaro. Affrontare ncosì il discorso può essere, intanto, un buon metodo per individuare aspetti su cui anche poter eventualmente lavorare insieme.
Parlatene, è sempre bene parlare, di qualsiasi cosa e in generale.
Per risponderle quindi alla sua domanda io le direi no, non dia meno peso e non si imponga di essere "più leggera". Non sarebbe funzionale, è giusto che si affrontino le cose e anche volere che i rapporti abbiano certe caratteristiche, per sé e per gli altri.
Cerchi di continuare a muoversi, quindi, più possibile in questa direzione.
Spero di esserle stata, anche solo un po', d'aiuto e di supporto. Resto a disposizione.
Buona serata e buon tutto
Dott.ssa Angela Ritella
Psicologo, Psicologo clinico
Turi
La decisione di parlargli apertamente è sicuramente un modo sano e maturo di affrontare la situazione! Le auguro di trarre giovamento.
Se avesse bisogno di un confronto rispetto alla situazione, mi rendo disponibile per aiutarLa.
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,

la sensazione che descrive — quella di dover “elemosinare” attenzioni — è uno dei segnali più comuni di squilibrio emotivo in una relazione, e può diventare particolarmente difficile da gestire nelle storie a distanza, dove il contatto e la rassicurazione sono più limitati.

Il punto centrale non è solo che lui sia “meno presente”, ma che lei senta di dover continuamente chiedere riconoscimento, spiegazioni o gesti di vicinanza per sentirsi tranquilla. Questo meccanismo, se si ripete, logora: più si chiede conferma, più si teme di non averla.

Parlargliene di persona è una scelta corretta — ma prima di farlo, può esserle utile chiarire a sé stessa cosa sta davvero chiedendo. Non è solo “più messaggi” o “più dolcezza”: probabilmente sta chiedendo attenzione, reciprocità e coinvolgimento emotivo. Se l’altro non riesce a offrirli con continuità, non significa che non le voglia bene, ma che ha un diverso modo di esprimere affetto. Tuttavia, anche questo ha dei limiti: non può essere sempre lei a compensare la distanza.

Durante l’incontro, provi a parlare in modo concreto e non accusatorio, per esempio:

“Quando non mi richiami o ti sento distante, mi sento poco considerata. Non ti sto accusando, ma ho bisogno di capire se per te questo rapporto può restare importante anche da lontano.”

Nel frattempo, provi a spostare l’attenzione su di sé: mantenere le proprie routine, dedicarsi ad attività che la gratifichino e non misurare la giornata solo in base al numero di messaggi ricevuti. Dare meno peso non significa fingere che non le importi, ma riconoscere che il suo benessere non può dipendere solo da quanto l’altro si fa presente.

Se questo modello si ripete anche in altre relazioni o la fa vivere in costante allerta affettiva, un breve percorso psicologico può aiutarla a riconoscere i propri bisogni relazionali e imparare a esprimerli senza sentirsi in colpa o in difetto.

Dott.ssa Sara Petroni
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Salve,

quello che descrivi è una situazione abbastanza comune nelle relazioni a distanza: la mancanza di contatto fisico e quotidiano amplifica insicurezze e bisogno di conferme. Il fatto che tu senta il bisogno di “ricordargli” di richiamarti o di spiegargli continuamente come ti senti indica che stai riversando molta energia emotiva in questa dinamica, che ti fa sentire stanca e cupa.

Alcuni punti pratici da considerare:

* prenditi cura della tua autonomia emotiva: cerca di concentrare tempo ed energie su te stessa, su attività che ti piacciono o ti gratificano, così da ridurre la dipendenza dal suo comportamento per il tuo benessere.
* ridurre la pressione sulle comunicazioni: invece di “controllare” le risposte o spiegare continuamente come ti senti, prova a comunicare solo quando davvero necessario e in modo chiaro e calmo, senza rimproveri. Questo aiuta a non trasformare ogni messaggio in conflitto.
* programmare un momento di confronto reale: come hai pensato, parlarne di persona è molto più efficace. Puoi prepararti a esprimere brevemente cosa ti fa sentire trascurata, senza accusarlo, e ascoltare la sua prospettiva.
* rivedere le aspettative: accettare che durante il periodo con amici e impegni la sua disponibilità sia minore non significa ignorare i tuoi bisogni, ma adattarsi temporaneamente senza sentirti svalutata.

In pratica, si tratta di trovare un equilibrio: dare meno peso a piccoli segnali, concentrarsi su te stessa e preparare una conversazione chiara quando vi vedrete, così da chiarire le esigenze di entrambi senza esasperare la distanza emotiva.

Saluti
Dott.ssa Noemi Ricucci
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Quello che descrive non è tanto “essere pesante”, quanto sentirsi poco rassicurata. E quando la sicurezza emotiva cala, è facile entrare in un loop: richiesta → poca risposta → frustrazione → nuova richiesta.
Il punto però non è “essere più leggera a tutti i costi”, ma capire se i vostri bisogni affettivi in questa fase sono compatibili. Tra una settimana fa bene a parlarne di persona, ma non come un rimprovero. Più che “non mi dai attenzioni”, provi con qualcosa come: “Quando siamo a distanza mi sento meno considerata e questo mi pesa. Vorrei trovare un modo che funzioni per entrambi.” Poi è importante osservare la risposta: non solo le parole, ma la disponibilità reale a venirle incontro.
Nel frattempo può aiutarla ridurre i “controlli” (richiami, rincorse, pesare il non rispondere), perché non fanno altro che alimentare l'ansia e la fanno sentire ancora meno stabile.
Se la relazione la rende spesso cupa, non è un dettaglio: è un segnale da ascoltare con calma, senza forzarsi a minimizzarlo.

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.