Salve, avevo già scritto in precedenza per un consulto, volevo un'altra informazione su un dubbio ch

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Salve, avevo già scritto in precedenza per un consulto, volevo un'altra informazione su un dubbio che mi assilla. Sono un maschio 31enne, alto 184 per 72 chili e seguito ad alcuni episodi di aritmia (sentivo il cuore che si fermava per un secondo per poi ripartire), durante una forte crisi d"ansia, ho deciso di sottopormi a un ECG in farmacia. In quel momento ero agitatissimo, tanto che i battiti erano 111, e da referto risultava un "impegno atriale sx". Spaventato, i giorni seguenti sono stati difficili, tanto da accusare un forte dolore al petto e mancanza di respiro che mi hanno portato al pronto soccorso, dove i miei sintomi sono stati imputati alla mia ernia iatale e all'ansia. Mi sono rivolto quindi a un cardiologo, il quale ha effettuato ECG e eco doppler, concludendo che era tutto a posto ma refertando un "minimo rigurgito mitralico", secondo lui irrilevante. In seguito a un test effettuato per la mia passione verso la genetica, avevo scoperto di appartenere a un aplogruppo mitocondriale che secondo un recente studio spagnolo sembrerebbe associato a un maggiore rischio di sviluppare cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Ora, mia mamma e sua sorella soffrono di prolasso mitralico, e io ho una paura terribile che possa avere questa cardiomiopatia ereditaria. È possibile che l'ansia durante il primo ECG, con i battiti a mille, abbia rivelato qualcosa che non si è vista durante l'eco? Questo minimo rigurgito non era mai stato evidenziato in precedenza, anzi, a un eco eseguito nel 2023 risultava una "valvola mitrale normale e normofunzionale" Ringrazio
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buongiorno. Il progresso tecnologico della moderne metodiche ultrasonografiche ci consente di evidenziare anche i minimi rigurgiti emodinamicamente non significativi e pertanto non ascrivibile a patologie cardiache ma semplicemente difetti funzionali privi di connotazione patologica. Se lei poi teme di poter sviluppare, e al momento non vi sono gli elementi di riscontro quindi puo' stare tranquillo, una cardiomiopatia ipertrofica o presentare nel tempo un prolasso mitralico come i suoi familiari di primo grado non puo' fare altro che ripetere annualmente l'indagine ecocardiografica per rasserenarsi. Altro non puo' fare perchè la genetica è immodificabile

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