Salve a tutti, sono un ragazzo di 20 anni, fino ad ora non ho mai avuto problemi di questo genere, e
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Salve a tutti, sono un ragazzo di 20 anni, fino ad ora non ho mai avuto problemi di questo genere, ed ora proverò a spiegarvi in maniera più chiara possibile il mio problema.
Ho avuto una relazione di 5 anni, e non ho mai avuto problemi del genere, tutto andava bene, ora che ho chiuso quel rapporto ed ho conosciuto la mia attuale fidanzata sto avendo problemi a fare l'amore con lei. Parto col dire che fisicamente mi prende molto, e durante i "preliminari" va tutto bene, ma al momento della penetrazione non riesco a mantenere l'erezione, inizialmente credevo fosse la mia prima "cilecca" ma è la quarta volta che succede su cinque, e inizio a preoccuparmi, un po' perché ferisce il mio orgoglio maschile, ma anche perché lei crede sia colpa sua. Giovedì ho appuntamento con il mio dottore di famiglia per valutare insieme a lui sul da farsi, ma, nel frattempo, vorrei sapere se è una cosa comune, se dovrei preoccuparmi o provare a fare qualcosa e vedere se migliora la situazione. Grazie a chi mi potrà aiutare
Ho avuto una relazione di 5 anni, e non ho mai avuto problemi del genere, tutto andava bene, ora che ho chiuso quel rapporto ed ho conosciuto la mia attuale fidanzata sto avendo problemi a fare l'amore con lei. Parto col dire che fisicamente mi prende molto, e durante i "preliminari" va tutto bene, ma al momento della penetrazione non riesco a mantenere l'erezione, inizialmente credevo fosse la mia prima "cilecca" ma è la quarta volta che succede su cinque, e inizio a preoccuparmi, un po' perché ferisce il mio orgoglio maschile, ma anche perché lei crede sia colpa sua. Giovedì ho appuntamento con il mio dottore di famiglia per valutare insieme a lui sul da farsi, ma, nel frattempo, vorrei sapere se è una cosa comune, se dovrei preoccuparmi o provare a fare qualcosa e vedere se migliora la situazione. Grazie a chi mi potrà aiutare
Gentile Utente,
immagino che lei stia vivendo un periodo pieno di frustrazione e tristezza per queste motivazioni da lei riportate.
La vorrei rassicurare facendole notare che il problema da lei riportato non è generalizzato, perchè con la sua ex partner ciò non accadeva, dunque la questione rimanendo circoscritta ci potrebbe far escludere qualche anomalia fisiologica.
Questa condizione probabilmente non viene mantenuta solo da un fattore, ma da tanti. Le consiglio di prendere un appuntamento con un consulente sessuale o da uno psicologo se la condizione dovesse persistere.
Cordialmente
immagino che lei stia vivendo un periodo pieno di frustrazione e tristezza per queste motivazioni da lei riportate.
La vorrei rassicurare facendole notare che il problema da lei riportato non è generalizzato, perchè con la sua ex partner ciò non accadeva, dunque la questione rimanendo circoscritta ci potrebbe far escludere qualche anomalia fisiologica.
Questa condizione probabilmente non viene mantenuta solo da un fattore, ma da tanti. Le consiglio di prendere un appuntamento con un consulente sessuale o da uno psicologo se la condizione dovesse persistere.
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Buongiorno, l’inizio di una relazione sentimentale è spesso accompagnata da vissuti di ansia, perché il partner non si/ci conosce abbastanza. In particolare modo dopo una precedente esperienza di 5 anni, forse c’è il timore di rimettersi in gioco, di esporsi.
Viva questo periodo come una fase di esplorazione e conoscenza reciproca. Il resto verrà gradualmente.
Cordiali saluti
Paola Uriati
Viva questo periodo come una fase di esplorazione e conoscenza reciproca. Il resto verrà gradualmente.
Cordiali saluti
Paola Uriati
Gentile Utente,
comprendo la situazione che riporta e le sue difficoltà nel gestirla. Le consiglierei di fare una visita specialistica presso un andrologo, così da poter controllare ed eventualmente escludere l'aspetto fisiologico. In conseguenza di questo, potrebbe rivolgersi ad un sessuologo per rispondere alle sue esigenze in merito alla relazione che sta vivendo.
Cordiali saluti,
Pace, dott. Fabrizio
comprendo la situazione che riporta e le sue difficoltà nel gestirla. Le consiglierei di fare una visita specialistica presso un andrologo, così da poter controllare ed eventualmente escludere l'aspetto fisiologico. In conseguenza di questo, potrebbe rivolgersi ad un sessuologo per rispondere alle sue esigenze in merito alla relazione che sta vivendo.
Cordiali saluti,
Pace, dott. Fabrizio
Gentile utente,
le propongo di considerare la psicoterapia con un sessuologo come un'opportunità preziosa per esplorare e comprendere più a fondo le difficoltà che sta attraversando. La psicoterapia, infatti, rappresenta un cammino di consapevolezza, in cui avrà l'opportunità di esplorare, in un contesto sicuro e riservato, i suoi pensieri, emozioni e comportamenti. Si tratta di uno spazio protetto, dove potrà affrontare le sue preoccupazioni senza alcun giudizio, ma con il supporto di un professionista che la accompagnerà nel processo di riflessione e comprensione.
Esistono diverse modalità terapeutiche che, pur perseguendo lo stesso obiettivo di miglioramento del benessere emotivo e relazionale, si distinguono per i loro approcci. La psicoterapia psicodinamica, ad esempio, le permetterà di indagare le radici più profonde dei suoi vissuti, esplorando le dinamiche inconsce che influenzano il suo presente. La scelta dell'approccio più adatto sarà una decisione condivisa con il terapeuta, che prenderà in considerazione le sue specifiche necessità e caratteristiche.
Un percorso psicoterapico non solo la aiuterà a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, ma le offrirà anche gli strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane in modo più sereno e consapevole, promuovendo una qualità della vita più soddisfacente e appagante.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
le propongo di considerare la psicoterapia con un sessuologo come un'opportunità preziosa per esplorare e comprendere più a fondo le difficoltà che sta attraversando. La psicoterapia, infatti, rappresenta un cammino di consapevolezza, in cui avrà l'opportunità di esplorare, in un contesto sicuro e riservato, i suoi pensieri, emozioni e comportamenti. Si tratta di uno spazio protetto, dove potrà affrontare le sue preoccupazioni senza alcun giudizio, ma con il supporto di un professionista che la accompagnerà nel processo di riflessione e comprensione.
Esistono diverse modalità terapeutiche che, pur perseguendo lo stesso obiettivo di miglioramento del benessere emotivo e relazionale, si distinguono per i loro approcci. La psicoterapia psicodinamica, ad esempio, le permetterà di indagare le radici più profonde dei suoi vissuti, esplorando le dinamiche inconsce che influenzano il suo presente. La scelta dell'approccio più adatto sarà una decisione condivisa con il terapeuta, che prenderà in considerazione le sue specifiche necessità e caratteristiche.
Un percorso psicoterapico non solo la aiuterà a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, ma le offrirà anche gli strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane in modo più sereno e consapevole, promuovendo una qualità della vita più soddisfacente e appagante.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
È una situazione molto comune, spesso definita «ansia da prestazione» o «ansia da cilecca», frequentemente legata a cambiamenti emotivi piuttosto che a cause fisiche, specialmente dopo la fine di una lunga relazione. Il fatto che i preliminari vadano bene conferma che l'erezione è possibile; la perdita avviene per la pressione psicologica legata alla prestazione.
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