Salve a tutti. Ho 18 anni. Dall’agosto del 2020 soffro di depressione, dovuta principalmente al fa
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Salve a tutti.
Ho 18 anni.
Dall’agosto del 2020 soffro di depressione, dovuta principalmente al fatto che per via del mio aspetto fisico (nonostante gli altri mi dicano che sono solo mie paranoie) non esco con gli amici, allontano tutti e non ho nessuna vita sociale. Passo le mie giornate nella mia cara, guardando i social degli altri piangendo perché anche io vorrei fare quelle semplici cose come uscire che però non riesco a fare. Nei mesi la depressione è mutata in attacchi di panico abbastanza forti (mal di pancia, mancanza d’aria, dolori muscolari, sensazioni di svenire e di impazzire, brividi di freddo, attacchi di rabbia, irritabilità molto intensa). Nel tempo ho iniziato a divenire intollerante verso tutti e tutto, anche verso le persone che stanno vicino a me. Ho un profondo odio verso di me perché non riesco a fare nulla sennonché piangere. Da settembre del 2020 ho iniziato la psicoterapia ma gli scarsi risultati mi hanno portato a cambiare diversi psicoterapeutici per poi arrendermi. A marzo i sintomi fisici sono diventati molto intensi (realizzazione e depersonalizzazione) e ho dovuto ricorrere ad un medico psichiatra (che è anche psicoterapeuta). Da 10 mesi facciamo la psicoterapia (mi parla sempre delle stesse cose, mi dice che devo uscire. Ma se mi vergogno come faccio?) e in più mia madre dice al dottore che lo faccio solo per attirare l’attenzione e anche lui ha detto che è isteria. Non è vero, io non faccio vedere mai a nessuno quando sto male. Io non voglio nulla, vorrei soltanto fare una vita normale e poter uscire, ma non ce la faccio e in 10 mesi gli risultati sono stati pressoché inesistenti.
La terapia farmacologica (che prendo anche da 10 mesi) è composta da mezza compressa di Tolep e una compressa di Anstea integratore. Non è cambiato nulla. Io sono ancora qui come 1 anno fa sempre nella stessa situazione dopo aver cambiato molti medici e speso migliaia di euro. Alla fine penso che non ci sia altra soluzione di lasciare tutto e prendermi ciò che viene, perché ogni giorno di più, nell’indifferenza totale di tutti, mi vado convincendo sempre di più che il mio disturbo sia incurabile. Faccio questo ultimissimo tentativo e chiedo a Voi, di darmi qualunque consigli sia da professionisti sia da essere umani. Non ditemi di parlarne con il mio medico perché l’ho già fatto molte volte - e con tanti medici- ma la risposta è sempre la stessa: devi essere tu perché la vita tua.
Grazie mille per avermi dedicato il Vostro tempo.
Ho 18 anni.
Dall’agosto del 2020 soffro di depressione, dovuta principalmente al fatto che per via del mio aspetto fisico (nonostante gli altri mi dicano che sono solo mie paranoie) non esco con gli amici, allontano tutti e non ho nessuna vita sociale. Passo le mie giornate nella mia cara, guardando i social degli altri piangendo perché anche io vorrei fare quelle semplici cose come uscire che però non riesco a fare. Nei mesi la depressione è mutata in attacchi di panico abbastanza forti (mal di pancia, mancanza d’aria, dolori muscolari, sensazioni di svenire e di impazzire, brividi di freddo, attacchi di rabbia, irritabilità molto intensa). Nel tempo ho iniziato a divenire intollerante verso tutti e tutto, anche verso le persone che stanno vicino a me. Ho un profondo odio verso di me perché non riesco a fare nulla sennonché piangere. Da settembre del 2020 ho iniziato la psicoterapia ma gli scarsi risultati mi hanno portato a cambiare diversi psicoterapeutici per poi arrendermi. A marzo i sintomi fisici sono diventati molto intensi (realizzazione e depersonalizzazione) e ho dovuto ricorrere ad un medico psichiatra (che è anche psicoterapeuta). Da 10 mesi facciamo la psicoterapia (mi parla sempre delle stesse cose, mi dice che devo uscire. Ma se mi vergogno come faccio?) e in più mia madre dice al dottore che lo faccio solo per attirare l’attenzione e anche lui ha detto che è isteria. Non è vero, io non faccio vedere mai a nessuno quando sto male. Io non voglio nulla, vorrei soltanto fare una vita normale e poter uscire, ma non ce la faccio e in 10 mesi gli risultati sono stati pressoché inesistenti.
La terapia farmacologica (che prendo anche da 10 mesi) è composta da mezza compressa di Tolep e una compressa di Anstea integratore. Non è cambiato nulla. Io sono ancora qui come 1 anno fa sempre nella stessa situazione dopo aver cambiato molti medici e speso migliaia di euro. Alla fine penso che non ci sia altra soluzione di lasciare tutto e prendermi ciò che viene, perché ogni giorno di più, nell’indifferenza totale di tutti, mi vado convincendo sempre di più che il mio disturbo sia incurabile. Faccio questo ultimissimo tentativo e chiedo a Voi, di darmi qualunque consigli sia da professionisti sia da essere umani. Non ditemi di parlarne con il mio medico perché l’ho già fatto molte volte - e con tanti medici- ma la risposta è sempre la stessa: devi essere tu perché la vita tua.
Grazie mille per avermi dedicato il Vostro tempo.
Buongiorno,
semplicemente ci vuole molto tempo per uscire da situazioni così complesse, i percorsi di psicoterapia possono essere molto lunghi ed a volte 10 mesi sono ancora pochi.
Continui a farsi aiutare.
Buona giornata
semplicemente ci vuole molto tempo per uscire da situazioni così complesse, i percorsi di psicoterapia possono essere molto lunghi ed a volte 10 mesi sono ancora pochi.
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