Salve, A distanza di circa 15 giorni da un rapporto sessuale che non è stato protetto per meno di

Salve, A distanza di circa 15 giorni da un rapporto sessuale che non è stato protetto per meno di un minuto, e a 48h dall’aver ricevuto del sesso orale ho avuto un’uretrite, causata da stafilococco warneri e ureaplasma. Il mio fidanzato con cui sono accaduti entrambi gli episodi non ha alcun sintomo. Mi chiedevo se, visto che le analisi del sangue non denotano una leucocitosi fuori dai parametri normali, fosse possibile per lui evitare di fare un tampone uretrale per un’eventuale diagnosi dei miei stessi batteri. Ovvero, è possibile che siano derivati semplicemente dal sesso orale e che siano batteri normalmente ospiti del cavo orale? Grazie mille

6 risposte


Il tampone uretrale al suo partner non servirà a nulla... se proprio vuole fare una coltura utile deve fare quella del secreto prostatico estratto al meato dall'andrologo... e comunque tale esame disconnesso dalle altre valutazioni cliniche ed ecografiche dirà poco o nulla. Premesso che per un passaggio batterico o virale (ammesso che ci sia una carica adeguata e che si sia recettivi) un minuto basta e avanza, gli stafilococchi stanno dovunque e l'ureoplasma può stanziare abitualmente nella via urinaria bassa senza dare alcun sintomo e non è necessariamente passato tra partner. Non serve una leucocitosi per sospettare una infezione, a meno che questa non sia acuta ed importante. Alle valutazioni sul suo partner deve provvedere l'andrologo, alle sue il ginecologo... entrambi valuteranno se e cosa fare.

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Le malattie sessualmente trasmesse, per definizione, non sono solo quelle attraverso contatto genitale non protetto, ma anche quelle che avvengono con rapporti orali. La terapia, individuato il patogeno, deve essere sempre di coppia a prescindere se venga visto per primo l'uomo o la donna ed è finalizzato a ridurre/annullare il rischio di reinfezione "a ping pong". La visita andrologica è comunque una buona norma che il maschio dovrebbe adottare periodicamente ( e fortunatamente questo ormai da diversi anni avviene) anche in prevenzione di tanto altro. Cordiali saluti


Concordo col collega Italiano


Gentile paziente, l’uretrite nell’uomo può esser asintomatica in oltre l’80% dei casi. È utile eseguir un tampone uretrale + spermiocoltura ugualmente. Saluti


È buona regola per evitare le reinfezioni , in caso di malattia sessualmente trasmissibile, che la terapia venga effettuata in contemporanea da entrambi i partner e anche la esecuzione nel partner asintomatico di esami batteriologici negativi non esclude il rischio di recidiva . Quindi indipendentemente dal fatto che a mio avviso il suo partner potrebbe effettuare la ricerca microbiologica sul liquido seminale piuttosto che sul tampone uretrale , le consiglio di far fare la terapia anche a lui Attilio. Guerani


Salve le sue ipotesi sono più che plausibili. Se il suo partner non ha sintomi, non è necessario eseguire il tampone. Distinti saluti

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