Risonanza: ernia l5s1 eseguita a gennaio.Ho avuto una forte lombo sciatalgia. Dopo 2 mesi di vari

Risonanza: ernia l5s1 eseguita a gennaio. Ho avuto una forte lombo sciatalgia. Dopo 2 mesi di vari medicinali e infiltrazioni di ozono e cortisone sembra che i dolori stiano, da una decina di giorni, scemando. Ma sento meno forza nella gamba interessata, non riesco a mettermi in punta di piedi e il piede è intorpidito. È normale visto che i dolori sono passati? Ho cominciato a fare rinforzamento muscolare perché dopo 2 mesi di fermo erano scomparsi i muscoli delle gambe. Grazie anticipate per le vostre risposte. Cosa mi consigliate? Devo operarmi? Tornerà la forza?

5 risposte


Buongiorno, in linea generale se la sintomatologia dolorosa e’ in fase di regressione non vi è indicazione all’intervento chirurgico. E’ però estremamente importante valutare la presenza di un deficit neurologico in quanto la sua presenza fa invece propendere per la soluzione chirurgica. Nel suo caso quindi, se si tratta solo di una lieve debolezza può provare a vedere se migliora con la fisioterapia, se invece si tratta di un deficit importante va appunto scelta la chirurgia. Rimango disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti e La saluto cordialmente

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Ritengo che Lei debba farsi vedere con urgenza da un neurochirurgo. Il fatto che non ha la forza di stare sulla punta dei piedi, è un segno di una grave sofferenza della radice S1, congrua con l'ernia L5-S1 descritta.


Buongiorno, la debolezza muscolare descritta è sintomo di una sofferenza radicolare ed è possibile che si risolva in maniera spontanea durante il ciclo di fisioterapia. Consiglierei comunque un approfondimento dal punto di vista neurochirurgico come consigliato dai colleghi. Per quanto riguarda il punto di vista conservativo, le posso consigliare della fisioterapia in acqua (o idrokinesiterapia). In questo modo potrà ridurre al minimo il peso corporeo e la compressione radicolare in modo da ridurre il dolore durante i movimenti ed accelerare il recupero. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.


Buongiorno! Per quanto l’assenza di dolore nel qual caso è degna di nota , ritengo che vada assolutamente approfondita la debolezza muscolare dell’arto che è figlia della sofferenza radicolare di S1. Consiglio quindi di eseguire un esame elettromiografico agli arti inferiori per quantizzare la sofferenza di S1 e quindi redigere un adeguato programma fisioterapico o consultare un neurochirurgo! In bocca al lupo!!


Buongiorno, la regressione del dolore e delle ipoparestesie non è sempre cosa buona. Infatti può anche dipendere dal danneggiamento e quindi malfunzionamento delle fibre sensitive compresse dall'ernia. Questo ben correlerebbe col deficit di forza (incapacità a stare sulla punta del piede) segno di sofferenza delle fibre motorie. Penso che, dopo attenta valutazione neurochirurgica ambulatoriale, con EON e visione dell'esame RM, l'opzione chirurgica dovrà essere presa in considerazione.

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