Richiesta di Michele. Anorgasmia Coitale Buongiorno, premetto che in giro c'è talmente tanta confusi

Richiesta di Michele. Anorgasmia Coitale Buongiorno, premetto che in giro c'è talmente tanta confusione su questo argomento che nemmeno il termine è sempre lo stesso, quindi descrivo la situazione in pratica. Uomo, 38 anni che non raggiunge l'eiaculazione durante penetrazione vaginale (più in generale con donna in generale) ma solo attraverso masturbazione. Chiedo gentilmente se qualcuno può consigliarmi la terapia con la maggiore probabilità di successo in quanto quelle provate fino ad ora si sono rivelate teorie senza fondamento. In ordine sparso, alcune informazioni generiche. -fatto test da andrologo, dalla prolattina al testosterone e mille altre cose. NESSUNO riscontra problemi organici -la mia condizione nel tempo è stata aggravata da "evitamento" in quanto la cosa una volta assodata ha iniziato a imbarazzarmi. -fin dalle prime esperienze mai eiaculato, nonostante avessi avuto anche una lunga relazione dove facevo sesso anche 5 volte a settimana e onestamente la tensione era enormemente ridotta -ho provato ogni tipo di terapia, davvero ogni tipo, fatevene venire in mente una e l'ho fatta. Risultato, zero, non cambia nulla. Ora, c'è una sola cosa che mi rimane da fare, la pratica. L'unica soluzione che mi sono dato dopo tutto questo mare di teoria è fare le cose in pratica ma avendo "evitato" per anni, adesso sono molto teso e pensavo di ri-entrare in contatto con la sessualità con l'uso di una professionista. Non sono qui sicuramente per essere consigliato sull'andarci o meno in quanto anche qui ci sono 7000 posizioni diverse (serve, non serve, l'emozione è normale ecc) ma piuttosto per capire se esistono e si conoscono terapie efficaci. Realmente efficaci o che almeno dimostrino di conoscere il problema e avere uno storico. Intanto vi ringrazio

5 risposte


Caro Michele dal racconto si evince il disturbo eiaculatorio il che spesso è provocato da una forte ansia. Quindi consiglio di consultare un sessuologo clinico iscritto alla FISS che può aiutarti, è chiaro che essendo un problema sessuale di coppia occore anche la presenza della partner. auguri

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Buonasera Michele, il problema del non riuscire a venire mentre fai l’amore è legato a fantasticherie inconsce che, generate dalla tua storia passata, dai rapporti affettivi che hai vissuto, ti impediscono di aprirti affettivamente al rapporto e creano una barriera di separazione tra te e l’altro. Cerco di spiegarmi meglio: il fare l’amore, l’essere nudo tra le braccia di un'altra, lo stare insieme ad una donna, la possibilità di lasciarti andare e perdere il controllo, il doverti affidare sono tutte cose che tu non ti concedi. Il rapporto così diventa molto conflittuale e capisco dunque il tuo “evitamento” e la masturbazione. Da solo non hai problemi, mentre invece quando sei in coppia questi si presentano. Sarebbe importante conoscerti, sapere chi sei, quanti anni hai, cosa fai, cosa pensi e cosa speri, perché la risposta che cerchi non è nelle “teorie” o nel fare “pratica”, bensì è da ricercare dentro di te, nella tua storia personale, nei rapporti affettivi passati e nel vissuto inconscio che ti porti dentro. Tutto ciò può essere visto e modificato in un rapporto di terapia. Aspetto di conoscerti. Barbara.


Gentile utente, nonostante tutti gli accertamenti e tutte le strade tentate (anche quelle psicoterapiche?) sembra ancora motivato verso la risoluzione della difficoltà con cui sta convivendo. Sempre che non l’abbia già intrapreso, un percorso di consulenza sessuologica potrà aiutarla, innanzitutto, a comprendere a fondo la natura del suo disturbo (permanente o acquisito, situazionale oppure generalizzato). In via generale, dopo un’attenta raccolta anamnestica e una buona psicoeducazione (riguardante la conoscenza del ciclo di risposta sessuale, il miglioramento della consapevolezza del proprio corpo, la comprensione dei fattori sia fisiologici che psicologici coinvolti nel rapporto sessuale, l’analisi delle convinzioni riguardanti la sfera sessuale etc) potrà, attraverso un successivo percorso di terapia basata su una serie di prescrizioni ed esercizi, intraprendere un percorso virtuoso. Sembrerebbe inoltre importante lavorare sui condizionamenti negativi mentali che tengono attiva la problematica. Chiaramente, ogni percorso psicoterapeutico va strutturato con le dovute variazioni calibrate sulla storia individuale e sul problema specifico della persona. La saluto cordialmente


Buongiorno Michele, con l'EMDR potrebbe essere possibile, dopo aver individuato il blocco, cosa la porta psicologicamente a non compiere l'atto dell'eiaculazione .... Un percorso psicoterapeutico sessuologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza.


Gentile utente le dico che quando c'e' una anorgasmia , ci sono due passi da fare : una visita andrologica ,specificando il sintomo al medico specialista ; consulenza o terapia sessuale se non ci sono disturbi a livello somatico. Se lei ha specificato il problema all'urologo ed i risultati di visita ed accertamenti sono stati negativi, le tocca prendere un appuntamento con un sessuologo. Potrei seguirla per una consulenza e poi lei liberamente sceglie o la terapia sessuale ( con un terapeuta sessuologo)oppure si tiene il disturbo. Resto a disposizione e la saluto cordialmente Dott.ssa Adriana Gaspari

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.