Refertata ernia discale mediana L5-S1. Per l’ortopedico è una protrusione. Ho fatto ciclo di bentela
Refertata ernia discale mediana L5-S1. Per l’ortopedico è una protrusione. Ho fatto ciclo di bentelan e miorilassante. Dolore alla zona lombosacrale sparito ma ho un dolore perenne e lancinante che parte da dietro la coscia fino al polpaccio. Non riesco a stare seduta e mi è difficile camminare piegando la gamba, lo faccio zoppicando sul dolore. Il mio medico curante mi ha detto di prendere qualche goccia di contramal e voltaren dopo pranzo per 5gg. Nel contempo sono alla terza seduta di laser+massoterapia. Che ne pensate? È normale che il dolore dalla coscia al polpaccio non si attenui per niente? Domani vedrò un neurochirurgo.
1 risposta
Gentile Utente, la sintomatologia che descrive è molto compatibile con una sciatalgia da irritazione/compressione radicolare, verosimilmente correlata al quadro discale L5-S1 descritto alla RM. È abbastanza frequente che, dopo terapia cortisonica, il dolore lombare migliori mentre persista il dolore irradiato lungo la gamba. Questo accade perché la componente radicolare/infiammatoria del nervo sciatico può richiedere tempi più lunghi per ridursi rispetto alla semplice lombalgia. Il dolore dalla coscia al polpaccio; peggiorato da seduta e movimento; associato a zoppia antalgica, è tipico di una sofferenza radicolare lombosacrale. Detto questo, il fatto che il dolore sia ancora molto intenso e limitante merita certamente la valutazione neurochirurgica già programmata, soprattutto per verificare eventuali deficit neurologici; reale entità della compressione radicolare; correlazione clinico-radiologica. Va anche ricordato che il termine “ernia” e “protrusione” a volte viene utilizzato in modo differente tra specialisti e radiologi; più del nome conta quanto il disco comprime la radice; la clinica neurologica; l’impatto funzionale. La terapia con analgesici/antinfiammatori e trattamento fisico può essere utile, ma nelle fasi acute severe la massoterapia talvolta può anche risultare poco tollerata se il nervo è molto irritato. Personalmente, nell’attesa della visita neurochirurgica, farei attenzione soprattutto alla comparsa di perdita di forza del piede/gamba; difficoltà a camminare sulle punte o sui talloni; disturbi urinari o intestinali; anestesia nella regione perineale. In presenza di questi sintomi è necessaria una valutazione urgente. In assenza di tali segni, anche sciatalgie molto dolorose possono comunque migliorare gradualmente con terapia conservativa, ma i tempi talvolta sono di diverse settimane. Un cordiale saluto Dr. Mauro Colangelo – Neurologo, Neurochirurgo
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