Questa è la Tac Addome fatta a fine settembre: Esame eseguito con tecnica spirale multistrato prima

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Questa è la Tac Addome fatta a fine settembre:
Esame eseguito con tecnica spirale multistrato prima e dopo somministrazione E.V. di MDC
iodato con tecnica trifasica.
Acquisizione volumetrica con successive ricostruzioni assiali e multiplanari.
APPARATO URINARIO
Reni in sede con quota parenchimale conservata; non lesioni focali o diffuse significative.
A sinistra 2 calcoli di circa 4-5 mm al gruppo superiore.
A destra calcolo di circa 4 mm al gruppo inferiore, calcolo analogo al gruppo medio.
Non dilatazione delle vie escretrici; in presenza di doppio distretto probabilmente
incompleto a sinistra: ureteri normali per calibro decorso e canalizzazione.
Vescica a pareti lisce e regolari senza difetti di riempimento o masse aggettanti nel lume.
ADDOME
Nel contesto del parenchima epatico sono evidenti immagini ipovascolari nella fase arteriosa
con lento enhancement periferico nelle fasi contrastografiche successive; sono localizzate al
S7 con diametro di circa 19 millimetri e al passaggio S6- S7 con diametro di circa 11 mm.
Non sono ulteriormente interpretabili all'attuale esame , forse angiomi cavernosi a lento
riempimento, meritevoli pertanto di valutazione con risonanza magnetica dell'addome
superiore con mezzo di contrasto epatospecifico.
Non dilatazione delle vie biliari intra ed extraepatiche; non litiasi calcifica nel coledoco.
Colecisti in sede senza calcoli calcifici.
Il pancreas è normalmente rappresentato in assenza di lesioni focali; non dilatato il dotto di
Wirsung.
Normale rappresentazione del parenchima splenico.
Normali i surreni.
Non masse pelviche.
Non linfoadenopatie intra o retroperitoneali.
Non versamento fluido nel peritoneo.
SCHELETRO
Non si apprezzano lesioni focali francamente significative nei segmenti scheletrici compresi nell'esame.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
E quindi.... cosa vuole sapere? Per quale ragione ha eseguito l'esame riportato? Dal referto emerge la calcolosi renale che non dipende da ostruzioni o subostruzioni della via urisnria e che quindi dipende da disfunzioni elettrolitiche e/o metabolico-ossidative da determinare con i dovuti esami. Emergono poi le aree epatiche da interpretare meglio in primo luogo con la mpRMI epatica, magari con la scintigrafia epatobiliare sequenziale per poi decidere ulteriormente.

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