Quanto tempo deve passare per poter rifare in sicurezza una risonanza magnetica con mezzo di contras

Quanto tempo deve passare per poter rifare in sicurezza una risonanza magnetica con mezzo di contrasto? Grazie

4 risposte


Buongiorno. Non esiste un tempo limite ben definito anche se è preferibile attendere almeno 6-12 ore. Consideri che in caso di pazienti gravi, ospedalizzati e con necessità di stretto monitoraggio, potevamo eseguire anche due o tre risonanze in meno di una settimana. Nel paziente ambulatoriale (follow-up oncologico, sclerosi multipla, malattie croniche) il normale intervallo di esecuzione delle risonanze garantisce un elevatissimo livello di sicurezza. Il medico radiologo presente sarà comunque disponibile a fornire ogni chiarimento del caso e valutare l'opportunità di eseguire l'indagine a breve termine.

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Buonasera, Nei pazienti senza insufficienza renale nota, si consiglia un tempo di attesa tra risonanze magnetiche con mezzo di contrasto paramagnetico di almeno 12 ore per una clearance quasi completa del mezzo di contrasto precedentemente somministrato, e di almeno 4 ore qualora l'indicazione clinica richieda un follow-up rapido. Nei pazienti con insufficienza renale moderata (se disponibile: eGFR 30–60 mL/min/1,73 m2), si consiglia un intervallo di attesa di almeno 48 ore per una clearance quasi completa del mezzo di contrasto precedentemente somministrato, e di almeno 16 ore se l'indicazione clinica richiede un follow-up rapido. Nei pazienti con insufficienza renale grave e in quelli in (pre)dialisi con funzione renale residua (eGFR < 30 mL/min/1,73 m2), si consiglia un intervallo di attesa di almeno 7 giorni per una clearance quasi completa del mezzo di contrasto, e di almeno 2,5 giorni se l'indicazione clinica richiede un follow-up rapido. Nei pazienti in dialisi con funzionalità renale compromessa, si consiglia un intervallo di attesa tra somministrazioni successive di mezzo di contrasto a base di gadolinio di almeno 3 sedute di dialisi. In situazioni di emergenza o di pericolo di vita, si raccomanda un intervallo di attesa inferiore tra le risonanze magnetiche con mezzo di contrasto e le successive somministrazioni di mezzo di contrasto a base di gadolinio. (Linee guida ESUR 2025) Cordiali saluti


Gentile paziente, non esiste un intervallo minimo obbligatorio fisso tra due RM con mezzo di contrasto a base di gadolinio, poiché questo viene eliminato rapidamente dai reni in soggetti con funzionalità renale normale. In genere, qualche giorno di distanza è considerato sufficiente nella pratica clinica. Se la RM è prescritta per un controllo periodico, l’intervallo è stabilito dal medico in base alla patologia. Per chiarimenti specifici, prenoti una consulenza online sul mio profilo MioDottore.

Dott. Rosario Di Meo

Dott. Rosario Di Meo

Radiologo diagnostico

Pozzuoli

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Buongiorno, non esiste un intervallo di tempo unico e obbligatorio da rispettare tra due risonanze magnetiche con mezzo di contrasto. La possibilità di ripetere l'esame dipende soprattutto dall'indicazione clinica, dal tipo di mezzo di contrasto utilizzato e dalla funzionalità renale del paziente. In presenza di una normale funzione renale, se clinicamente necessario, una RM con mezzo di contrasto può essere ripetuta anche a breve distanza; particolare cautela è invece necessaria nei pazienti con insufficienza renale significativa. È quindi opportuno valutare il singolo caso, verificando in particolare creatinina ed eGFR e comunicando al radiologo la data e il tipo del precedente esame con contrasto. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.