Quali sono iI motivi per cui dopo un intenso sforzo fisico, la pressione minima scende più lentament
Quali sono iI motivi per cui dopo un intenso sforzo fisico, la pressione minima scende più lentamente della massima?
3 risposte
In realtà il quesito che lei pone non è molto chiaro: lei si riferisce al comportamento pressorio durante un ECG da sforzo, oppure si è misurato la pressione arteriosa da solo, durante e dopo una attività faticosa (partita di calcio, tennis, corsa ciclistica o altro)? In ogni caso va tenuto presente che, nel test ergometrico vero, effettuato in ambulatorio, si considera normale il comportamento pressorio fino a valori di circa 200 sistolica e 100 diastolica, e in genere l'aumento è soprattutto sistolico e la variazione diastolica non viene presa come misura importante nella valutazione. Se però lei ha incrementi di pressione diastolica superiori a quelli indicati, durante lo sforzo massimo, allora può darsi che lei tenda a essere iperteso.
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Il cuore risponde all'esercizio fisico con un aumento della portata cardiaca (volume di sangue che passa nel cuore e viene introdotto in circolo in un minuto). L'aumento della portata è conseguente ad un aumento della frequenza e della gittata sistolica (quantità di sangue che viene messa in circolo ad ogni contrazione del ventricolo sinistro). Questo meccanismo in particolare si traduce in un aumento della PA sistolica. I muscoli, sotto sforzo, ricevono in tal modo più O2. Intanto a livello periferico si realizza una venocostrizione splancnica, una vasocostrizione nei muscoli non attivi e infine una vasodilatazione nei muscoli attivi. Poiché la diastolica è determinata dalla resistenze periferiche e durante l'esercizio fisico il meccanismo adattativo consiste nella redistribuzione dei distretti vasocostretti e vasodilatati, a differenza della sistolica la diastolica non subisce modificazioni significative. Per questo la sua riduzione nella fase di recupero risulta meno evidente.
Durante lo sforzo Fisico sia intenso che moderato la gittata cardiaca subisce un incremento per sotto l'influsso adrenergico. Ciò corrisponde all'attivazione dei meccanismi di compensazione della richiesta di O2 dei distretti muscolari che sono stati attivati. La conseguenza della maggior richiesta di sangue da parte dei tessuti si traduce con una vaso costrizione dei distretti splancnici e muscolari non attivi ed una vasodilatazione dei distretti attivi. L'Ipossia, che si verifica durante uno sforzo fisico, tra l'altro è un fattore inducente tachipnea, tachicardia, vasodilatazione nonché l'aumento della permeabilità capillare. Tutto ciò si traduce con diminuzione della resistenza periferica (postcarico), ed un minor incremento della PA diastolica, inoltre la PA diastolica nei confronti della sistolica subisce una minore escursione in termini assoluti e pertanto anche i tempi di variazione sono più lunghi.
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