Quali esercizi possono essere fatti in coppia o da solo per allenare l'eiaculazione precoce? Di sol
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Quali esercizi possono essere fatti in coppia o da solo per allenare l'eiaculazione precoce?
Di solito nel mio caso riesco a durare solo alcuni minuti 3-4 ad un ritmo normale, poi mi devo continuamente fermare.
Di solito nel mio caso riesco a durare solo alcuni minuti 3-4 ad un ritmo normale, poi mi devo continuamente fermare.
Buongiorno, l'eiaculazione precoce è un sintomo dell'ansia e della abitudine a finalizzaare l'esperienza all'orgasmo e non al piacere durante la masturbazione. Come comprenderà il non essere a proprio agio durante la sessualità 8per vari motivi da approfondire) oltre a viverla come una esperienza di piacere da ingurgitare e non da assaporare sono elementi che non possono essere superati attraverso il ricorso ad esercizi.
Senza una terapia sessuale individuale o, meglio, di coppia il problema purtroppo non si può superare.
Cordialmente
Senza una terapia sessuale individuale o, meglio, di coppia il problema purtroppo non si può superare.
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Buongiorno,
la sua domanda fa emergere alcuni punti di riflessione importanti che andrebbero approfonditi in uno spazio adeguato e professionale. Per citarne qualcuno, quanto dovrebbe durare un rapporto secondo lei? Oppure cosa intendiamo per rapporto (masturbazione, sesso orale, sesso penetrativo)? Ci sono delle preoccupazioni durante o prima i momenti di intimità?
Solo dopo un'adeguato inquadramento della situazione si può stabilire se e quali esercizi possono essere fatti per imparare a controllare lo stimolo ad eiaculare. Ma, molto probabilmente, questi non risulterebbero efficaci se non inseriti all'interno di una terapia sessuale e con la guida di unə professionista.
Cordialmente,
Dott.ssa Francesca Lissandrello
la sua domanda fa emergere alcuni punti di riflessione importanti che andrebbero approfonditi in uno spazio adeguato e professionale. Per citarne qualcuno, quanto dovrebbe durare un rapporto secondo lei? Oppure cosa intendiamo per rapporto (masturbazione, sesso orale, sesso penetrativo)? Ci sono delle preoccupazioni durante o prima i momenti di intimità?
Solo dopo un'adeguato inquadramento della situazione si può stabilire se e quali esercizi possono essere fatti per imparare a controllare lo stimolo ad eiaculare. Ma, molto probabilmente, questi non risulterebbero efficaci se non inseriti all'interno di una terapia sessuale e con la guida di unə professionista.
Cordialmente,
Dott.ssa Francesca Lissandrello
Buongiorno,
quella che lei descrive clinicamente non è una condizione di ejaculazione precoce: 3-4 minuti a livello statistico è stato dimostrato essere un tempo che non si discosta di molto dalla media Italiana; inoltre il fatto che dice di doversi fermare sembra significare che lei ha il controllo sulla volontà di ejaculare o no. Perciò la sua condizione non descrive una disfunzione sessuologica a livello clinico, ma piuttosto una sua insoddisfazione personale. Comunque il fermarsi quando si sente di essere vicini all'ejaculazione e poi ricominciare è un buon esercizio (viene chiamato "start e stop"), e può essere effettuato durante qualsiasi tipo di atto sessuale (masturbazione, sesso orale, penetrazione ecc).
Cordialmente.
quella che lei descrive clinicamente non è una condizione di ejaculazione precoce: 3-4 minuti a livello statistico è stato dimostrato essere un tempo che non si discosta di molto dalla media Italiana; inoltre il fatto che dice di doversi fermare sembra significare che lei ha il controllo sulla volontà di ejaculare o no. Perciò la sua condizione non descrive una disfunzione sessuologica a livello clinico, ma piuttosto una sua insoddisfazione personale. Comunque il fermarsi quando si sente di essere vicini all'ejaculazione e poi ricominciare è un buon esercizio (viene chiamato "start e stop"), e può essere effettuato durante qualsiasi tipo di atto sessuale (masturbazione, sesso orale, penetrazione ecc).
Cordialmente.
Gentile utente, gli esercizi vengono consigliati e prescritti dopo un'attenta valutazione della situazione altrimenti risulterebbero inefficaci.
Consiglio di approfondire alcuni aspetti della sua sessualità e della sua attuale condizione di disagio con un esperto in sessuologia.
Rimango a disposizione, anche online. Dott.ssa Federica Lanzafame
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Gentile utente,
L'eiaculazione precoce è una condizione comune che può essere affrontata con strategie mirate, sia in coppia che individualmente. È importante considerare che la capacità di gestire il proprio riflesso eiaculatorio può essere migliorata con esercizi specifici e pratiche che coinvolgono sia il corpo che la mente.
In un contesto individuale, esistono tecniche che favoriscono una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle sensazioni che precedono l'eiaculazione. Queste pratiche aiutano a identificare il cosiddetto "punto di non ritorno" e ad allenarsi nel modularlo. Si tratta di un percorso che richiede costanza e pazienza, ma che può portare a risultati significativi nel tempo.
In coppia, il lavoro può includere una collaborazione empatica e serena, volta a creare un’atmosfera di complicità e fiducia. Questo tipo di approccio permette di ridurre l'ansia legata alla prestazione e di sperimentare tecniche che aumentano il controllo eiaculatorio, arricchendo al contempo l'intimità relazionale.
Un aspetto cruciale è affrontare eventuali elementi emotivi o psicologici sottostanti, come ansia da prestazione, stress o aspettative troppo elevate, che possono contribuire a mantenere o amplificare il problema. Spesso, un percorso guidato da un sessuologo o da uno psicoterapeuta specializzato in sessuologia può fare la differenza, aiutandola a trovare strategie personalizzate che si adattino alle sue esigenze.
Le consiglio di considerare questo percorso come un’opportunità per migliorare il benessere sessuale complessivo, senza giudizio né pressione, ma con l’obiettivo di riscoprire il piacere e la serenità.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o approfondimenti.
Cordiali saluti,
Dottor Mauro Vargiu
L'eiaculazione precoce è una condizione comune che può essere affrontata con strategie mirate, sia in coppia che individualmente. È importante considerare che la capacità di gestire il proprio riflesso eiaculatorio può essere migliorata con esercizi specifici e pratiche che coinvolgono sia il corpo che la mente.
In un contesto individuale, esistono tecniche che favoriscono una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle sensazioni che precedono l'eiaculazione. Queste pratiche aiutano a identificare il cosiddetto "punto di non ritorno" e ad allenarsi nel modularlo. Si tratta di un percorso che richiede costanza e pazienza, ma che può portare a risultati significativi nel tempo.
In coppia, il lavoro può includere una collaborazione empatica e serena, volta a creare un’atmosfera di complicità e fiducia. Questo tipo di approccio permette di ridurre l'ansia legata alla prestazione e di sperimentare tecniche che aumentano il controllo eiaculatorio, arricchendo al contempo l'intimità relazionale.
Un aspetto cruciale è affrontare eventuali elementi emotivi o psicologici sottostanti, come ansia da prestazione, stress o aspettative troppo elevate, che possono contribuire a mantenere o amplificare il problema. Spesso, un percorso guidato da un sessuologo o da uno psicoterapeuta specializzato in sessuologia può fare la differenza, aiutandola a trovare strategie personalizzate che si adattino alle sue esigenze.
Le consiglio di considerare questo percorso come un’opportunità per migliorare il benessere sessuale complessivo, senza giudizio né pressione, ma con l’obiettivo di riscoprire il piacere e la serenità.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o approfondimenti.
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Dottor Mauro Vargiu
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