Problemi di erezione in presenza di partner occasionale.Urologo mi ha confermato che non ho nessun
Problemi di erezione in presenza di partner occasionale. Urologo mi ha confermato che non ho nessun problema a livello fisico. Come superare questo blocco mentale?
15 risposte
Se nonostante una adeguata stimolazione la vasodilatazione non si verifica si può ipotizzare un meccanismo inibitorio che blocca la normale reazione riflessa spinale e quindi di erezione. Il blocco può essere di natura organica, che però lei ha già indagato, o emotiva. Di fatti, un'intensa attivazione emotiva (paura, rabbia, ansia...) può suscitare una risposta di allarme, che inibisce la vasodilatazione genitale (perché impegnata su altri fronti) e quindi la risposta di eccitazione. Le consiglio una consulenza sessuologica per indagare a 360° le possibili cause. Cordialmente, Dott.ssa Albino
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Gentilissimo, in assenza di comprovata patologia organicaè verosimile una genesi psicogena della disfunzione erettile. Le suggerisco un counseling psico-sessuologico e potrebbe beneficiare di una terapia ansiolitica da assumere 1 ora prima del rapporto. Ovviamente è utile azzerare il più possibile fattori stressogeni come il contesto sessuale, conflittualità, una corretta climax e preliminari.
Se il blocco si verifica unicamente al cambio partner e ai primi rapporti potrebbe "coprirsi" con un farmaco che le garantisca le prestazioni per i primi 3-4 incontri con la nuova partner per poi abbandonare la terapia. IL SILDENSAFIL SUBLINGUALE 50 mg 30 minuti prima dovrebbe essere efficace
Non essendo un problema fisico ma psicologico l'unica soluzione è quella di rivolgersi ad uno/a psicologo/a . Spesso il problema deriva da ansia da prestazione. Ho avuto diversi pazienti con questa problematica e la difficoltà si è sempre risolta affrontando il problema dell'ansia e quindi usando tecniche per lo smorzamento dell'ansia e del controllo emotivo e mediante il rinforzo dell'io ovvero cercando di avere una maggior autostima. E' inoltre importante affrontare con il paziente quale è il suo vissuto nei confronti della donna che frequenta. A volte anche il percepirla aggressiva può creare problemi di erezione. Spero che possa affrontare il problema e vivere la sessualità con gioia e leggerezza. La saluto cordialmente.
Buongiorno, lei stesso parla di " blocco mentale" , quindi sente che qualcosa frena la sua erezione e in effetti, nelle situazioni di rapporto con partner occasionali, l'ansia da prestazione può essere per l'uomo un fattore stressogeno. Se nella visita urologica è stato esclusa qualsiasi causa organica per il suo disturbo, credo che una terapia sessuologica, magari accompagnata dove ce ne sia bisogno dalla prescrizione di integratori naturali o farmaci, possa essere la strada giusta per tornare a vivere in modo soddisfacente la sua sessualità.
Gentile Utente dalla sua domanda non riesco a comprendere se lei ha solo rapporti occasionali o se la perdita di erezione avvenga esclusivamente durante essi. Poco comprensibile anche se questi siano l'unico modo in cui lei viva la sua sessualità perché al momento non ha una relazione stabile. Il modo in cui una prestazione sessuale si svolge è molto legato alle motivazioni della prestazione stessa. Quello che potrebbe essere letto come un sintomo disfunzionale potrebbe essere addirittura un segnale che il nostro corpo e la nostra mente, ci invia per farci rendere conto della poca convinzione in ciò che stiamo facendo. I rapporti occasionali possono essere visti come un modo leggero di vivere la vita, senza preoccuparsi di instaurare una relazione stabile. Allo stesso modo, però, potrebbero essere una via di fuga da una relazione o dalla paura di una affettività a cui si è poco abituati. Quando il sintomo non è fisiologico, come nel suo caso, è d'obbligo comprendere le motivazioni che sono alla base del comportamento che poi conduce irrimediabilmente sempre allo stesso sintomo. La perdita di erezione è un segnale molto evidente di una difficoltà vissuta che molto spesso va al di là del rapporto sessuale. Un supporto Psicosessuologico credo sia il modo migliore per affrontare le sue domande e trovare le giuste risposte. La saluto con cordialità
Salve Il suo problema si può definire una forma di disfunzione selettiva nel senso che si manifesta solo in determinate situazioni, si presume che per fare questa distinzione o ci sono o ci sono state partner più stabili, ovviamente il tutto è da approfondire in un colloquio. Alla base del problema c’è comunque un’ansia da prestazione che si risolve facendo un percorso con un sessuologo e psicoterapeuta.
Buongiorno. Se l'andrologo non ha riscontrato problematiche di competenza medica si suggerisce di rivolgersi a un/una sessuologo/a per trovare la soluzione più indicata. Il problema potrebbe essere indotto da reazione emotiva inibitoria. Saluti.
Salve, chissà da dove proviene questa mancanza di erezione con una partner occasionale. Visto che, la visita urologica ha scartato una componente fisica, condivido l'idea di un colloquio psicosessuologico e l'utilizzo di un farmaco preso prima del rapporto che possa facilitarla nella prestazione, in modo tale da uscire dalla situazione che si è venuta a creare. Un caro saluto
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi ad un psico-sessuologo che le saprà indicare il giusto percorso per approfondire l'origine di questo blocco da lei stesso definito. Potrebbe essersi innescata una reazione inerente alla sua storia sessuale .Se si escludono le difficoltà organiche sicuramente attraverso un consulto sessuologico potrà trovare le risposte che sta cercando .Resto a disposizione . Un abbraccio . Dr. Luca Russo
Gentile utente, le suggerisco di iniziare un percorso sessuologico per lavorare sulla disfunzione sessuale e vivere la sessualità in maniera più serena. Saluti, Dott. Antonello Deriu
Salve, per avere una risposta esaustiva probabilmente potrebbe esserle utile un percorso sessuologico in cui approfondire e capire cosa accade in presenza di partner occasionale, quali vissuti si sperimentano. In genere possono scattare molte emozioni, dall'ansia ai sensi di colpa, ad esempio. La prossima volta che accade provi a spostare l'attenzione sui fattori che la stanno eccitando, sugli odori e su tutti i fattori che sono per lei attivanti. A volte la preoccupazione di perdere l'erezione rischia effettivamente di comprometterla. Se il problema persiste, però, le consiglio di rivolgersi ad un/una professionista. Cordialmente, dott.ssa Pierangela Vinci.
Buongiorno, se la sua condizione non ha determinanti fisiologiche potrebbe essere importante indagare la tematica relazionale. L' ansia da prestazione si può percepire ancora di più quando non c'è una conoscenza approfondita con il partner. Io le consiglierei di parlarne con un* sessuolog*
Gentile utente, la disfunzione erettile che si presenta solo in determinate situazioni, come con partner occasionali, può avere origini psicologiche anche in assenza di problemi fisici. In questi casi, può trattarsi di una risposta del corpo a dinamiche inconsce, a blocchi legati alla sfera del desiderio o a modalità relazionali che vale la pena esplorare. Un percorso psicologico e sessuologico aiuta a comprendere cosa accade, a rimettere in connessione mente e corpo e a vivere la sessualità in modo più libero e soddisfacente. Resto a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Faiza Ahmed Ali Psicologa Clinica – Sessuologa Clinica
Gentile paziente, ha condiviso pochissimi dati nella sua domanda, perciò la cosa che potrei suggerire è di riflettere sulle situazioni in cui capita la perdita dell'erezione (quante volte è successo? Qual è stata la dinamica dell'incontro? Che tipo di pensieri aveva in quel momento? Può essere accaduto qualcosa che l'ha distratta o infastidita o altro? Che tipo di reazione ha visto nell'altra persona?). Dall'altra parte, la inviterei ad interrogarsi anche sulle sue espettative rispetto l'incontro sessuale occasionale: non sempre risulta essere interessate o divertente come ci si potrebbe espettare inizialmente. Le mie vogliono essere domande per aiutarla a stimolare una sua riflessione personale, che andrebbe approfondita eventualmente in consulenza psicosessuologica con un/a professionista. Rimango a disposizione, un cordiale saluto, dott.ssa Chiara Briani
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.











