Perche' in Italia viene ancora prescritta da certi dermatologi l'isotretinoina, visti i numerosi cas
Perche' in Italia viene ancora prescritta da certi dermatologi l'isotretinoina, visti i numerosi casi conclamati e le recensioni dei pazienti su vari forum di disturbi psichiatrici durante e dopo il trattamento a volte irreversibili? Perche' il farmaco e' stato sospeso negli USA e in Italia no?
2 risposte
La preoccupazione sui possibili effetti psichiatrici dell’isotretinoina è comprensibile ma le evidenze scientifiche più recenti hanno mostrato che il rischio assoluto di eventi gravi è basso e, in molti casi, il miglioramento dell’acne si associa anche a un miglioramento del benessere psicologico. Nella pratica clinica attuale, il farmaco viene spesso utilizzato con dosi iniziali basse e titolazione progressiva, per ridurre gli effetti avversi e consentire un intervento tempestivo in caso di sintomi sospetti. Questo permette di modulare o sospendere la terapia prima che eventuali problemi diventino rilevanti. Va inoltre considerato che l’isotretinoina è indicata soprattutto nelle acni gravi, croniche o cicatriziali, che di per sé compromettono la qualità di vita e sono associate a un maggiore rischio di depressione. In questi pazienti è spesso difficile distinguere quanto un peggioramento dell’umore dipenda dalla patologia e quanto, eventualmente, dal trattamento. È importante chiarire che il farmaco non è stato sospeso negli Stati Uniti, dove è tuttora regolarmente prescritto all’interno di programmi di gestione del rischio. L’isotretinoina è una terapia ad alta efficacia che richiede una collaborazione stretta tra medico e paziente ma che se ben gestita, può offrire risultati straordinari, non solo nell’acne severa ma anche in altre malattie infiammatorie cutanee fino a pochi anni fa difficilmente controllabili.
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Buonasera, la sua domanda è molto comprensibile, perché online si trovano molte testimonianze che possono spaventare. Provo a chiarire alcuni punti in modo oggettivo. 1) L’isotretinoina è sospesa negli USA? No. L’isotretinoina non è stata sospesa negli Stati Uniti. Il marchio storico “Accutane” è stato ritirato anni fa per motivi commerciali, ma il principio attivo è tuttora regolarmente prescritto negli USA con un programma di controllo molto rigoroso (iPLEDGE). In Italia e in Europa è autorizzata e regolata dalle agenzie del farmaco, con precise indicazioni e monitoraggi. 2) Disturbi psichiatrici e isotretinoina Negli anni sono stati segnalati casi di depressione e ideazione suicidaria durante il trattamento. Tuttavia: I grandi studi epidemiologici non hanno dimostrato un aumento certo e diretto del rischio rispetto alla popolazione con acne severa non trattata. L’acne grave di per sé è associata a maggior rischio di ansia e depressione. In molti casi, migliorando l’acne severa, si osserva un miglioramento del benessere psicologico. Questo non significa che il rischio sia “impossibile”, ma che non è stato dimostrato un nesso causale certo e sistematico. Per questo motivo oggi si raccomanda: valutazione anamnestica psichiatrica prima della terapia, monitoraggio durante il trattamento, sospensione in caso di sintomi significativi. 3) Perché continua a essere prescritta? Perché è l’unico farmaco che può: ridurre stabilmente la produzione sebacea, modificare la storia naturale dell’acne severa, prevenire cicatrici permanenti. Per molte forme nodulo-cistiche o recidivanti è il trattamento più efficace disponibile. 4) La maggior parte degli effetti collaterali noti (secchezza, alterazioni lipidiche, ecc.) sono reversibili alla sospensione. Le segnalazioni di disturbi persistenti esistono, ma non sono supportate da evidenze scientifiche solide che dimostrino un meccanismo causale certo e frequente. In sintesi: l’isotretinoina non è sospesa negli USA né vietata in Italia. È un farmaco potente, con effetti collaterali possibili, ma con un profilo di sicurezza ampiamente studiato e regolamentato. La decisione di usarla va sempre personalizzata, valutando: gravità dell’acne, impatto psicologico, alternative terapeutiche,eventuale storia psichiatrica La paura è comprensibile, ma le scelte terapeutiche si basano su dati scientifici e non sulle sole testimonianze dei forum, che spesso rappresentano casi selezionati.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
