Per la sindrome del dolore pelvico cronico/prostatite abatterica, che efficacia è registrata attrave
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Per la sindrome del dolore pelvico cronico/prostatite abatterica, che efficacia è registrata attraverso somministrazione di alfalitici, antibiotici e antinfiammatori (fitofarmaci o meno)? È una terapia valida o usata solo come tentativo sbrigativo? Quali sarebbero le alternative?
Spesso si finisce solo per adottare farmaci ad azione sintomatologica che in fatto nulla risolvono. Mai va impiegato un antibiotico salvo non sia dimostrata una significativa carica batterica (> 100 mila UCF/ml) nel secreto prostatico estratto. La congestione infiammatoria pelvico-prostatica ha spesso ragioni più generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno) che vanno attentamente valutate dall'andrologo così da attivare l'utile percorso terapeutico.
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Buonasera, la prostatite cronica a batterica o dolore pelvico prostatico cronico non va trattato con antibiotico (essendo non causata da batteri ed essendo la diagnosi basata su colturali negativi). Ci sono integratori che possono aiutare, terapie farmacologiche vere e proprie e terapie riabilitative fisiche e fisioterapiche per il dolore. Bisognerebbe comunque valutare il caso per capire quale possa essere la terapia più efficace.
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