Non ho ancora diabete la glicemia è 103 ho problemi di iperinsulinemia postprandiale 170. La glicata
Non ho ancora diabete la glicemia è 103 ho problemi di iperinsulinemia postprandiale 170. La glicata è 5 e 9. La metformina mi provoca dissenteria. Grazie per la vostra disponibilità
9 risposte
Non fornisce dati utili a fornirle indicazioni più esaustive- Peso, indice di massa corporea, familiarità per patologia metabolica/cardiovascolare, il suo stile di vita, il suo regime alimentare.
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Date le poche informazioni fornite non posso che rispondere in modo piuttosto generico. L'iperinsulinemia postprandiale ci indica un'inizio di insulino-resistenza, che alla lunga può evolvere in diabete: corretta alimentazione e stile di vita attivo sono due caratteristiche fondamentali alla normalizzazione dell'insulinemia e glicemia. Dato che non è stato ancora diagnosticato il diabete, le consiglio di iniziare quanto prima una dieta (ipocalorica se deve perdere peso) ricca di fibre e a basso carico glicemico, e ovviamente di iniziare a fare un po' di attività fisica prevalentemente caridiovascolare. Spero di esserle stata di aiuto! Dott.ssa Federica Cantelli
occorrono dati più precisi al riguardo del peso ed eventuali profili glicemici per capire meglio il suo problema. l'insulinoresistenza è la conseguenza di un problema caratterizzato in particolar modo da obesità viscerale
Il quadro potrebbe essere più completo, sicuramente curando la sua alimentazione in maniera specifica potrà avere dei benefici. Cordiali saluti
Buongiorno. I dati forniti sono un poco incompleti per la definizione del suo caso. Comunque la metformina è indicata nei casi in di iperinsulinismo con insulinoresistenza. In caso di intolleranza intestinale (diarrea) può provare ridurre il dosaggio o usare le forme a lento rilascio della stessa metformina, che sono più tollerate. Cordiali saluti.
Buongirono, la situazione da lei descritta non è completa, ed è quindi difficile dare consigli mirati. In caso di insulino resistenza è un bene rivolgersi ad uno specialista per valutare (esaminando esami clinici e stato di salute generale)la situazione e quale possa essere la strategia alimentare più adatta. Ricordi che uno stile di vita attivo e una buona alimentazione sono alla base del benessere.
Salve, bisognerebbe avere qualche dato in più per poterle rispondere in maniera completa. Qualche domanda: qual'è il suo peso e la sua altezza? Fa una regolare attività fisica? Cosa mangia? C'è familiarità in casa per malattie metaboliche? Si ricordi, in ogni caso, di muoversi molto e di seguire un'alimentazione corretta, che tenga conto delle giuste porzioni di carboidrati complessi. La saluto. Dott.ssa Cristina Mucci
Buonasera, sono d'accordo con i colleghi. Le consiglierei di rivolgersi al suo nutrizionista di fiducia in modo da farsi consigliare una dieta bilanciata, con alimenti a basso indice glicemico e successivamente di ripetere le analisi dopo qualche mese. Non esiti a contattarmi per eventuali delucidazioni. Saluti Dottoressa Rossi
Buonasera, le informazioni da lei fornite sono insufficienti per un'esaustiva e corretta risposta. è necessario un maggiore approfondimento quindi le consiglio di rivolgersi ad un endocrinologo e poi ad un nutrizionista per una consulenza. Curare l'alimentazione sicuramente può comportare un miglioramento della iperinsulinemia. Cordiali Saluti
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.







