Mio padre, 86 enne, l'anno scorso nel mese di maggio ha avuto improvvisamente un primo episodio di p
1
risposte
Mio padre, 86 enne, l'anno scorso nel mese di maggio ha avuto improvvisamente un primo episodio di perdita di conoscenza al mattino, ma al PS non hanno capito la causa che l'ha scaturita e, successivo impianto di pacemaker, per sincope riflessa, a luglio 2024. Nonostante ciò, dopo 2 mesi ha avuto un'altra perdita di conoscenza, quindi al PS hanno optato per la diagnosi dell'epilessia, prescrivendogli 2 compresse di Keppra 500 mg (mattino e sera).
La terapia veniva interrotta a fine novembre 2024 dopo l'indicazione del medico cardiologo e neurologico per via che gli esami effettuati sono risultati negativi.
A metà di gennaio 2025, verso le ore 04,00, però ha avuto altra perdita di conoscenza mentre era a letto e una crisi epilettica alle successive ore 08,00 mentre si trovava all'interno del pronto soccorso, per cui il medico neurologico ha ripristinato l'assunzione del Keppra (mattino e sera).
Nonostante la predetta terapia nel mese di febbraio ha avuto un immproviso episodio di memoria che al PS hanno classificato come Amnesia globale transitoria, precisando che doveva essere rivalutato dallo specialista.
Contattato il neurologo curante prescriveva di aumentare il Keppra (mattino e sera).
L'altro giorno nel pomeriggio si è ripetuta improvvisamente altro episodio di epilessia/amnesia come un black out, come già successo a febbraio, (mentre era seduto a leggere dei fogli ha incominciato a muovere la bocca un paio di volte con sguardo assente, non parlava ma non ha perso i sensi, quindi ho provato a parlargli senza avere risposta e il suo sguardo era nel vuoto).
Non sono certo se al mattino ha assunto o meno il farmaco Keppra.
Dopo l'osservazione al PS il medico neurologo ha prescritto di aumentare il Keppra (mattino e sera) più Rivotril alla sera prima di coricarsi, con l'indicazione di farsi seguire da un neurologo.
Il neurologo specialista in epilessia ha inserito un nuovo farmaco VIMPAT, da inserire gradualmente, lasciando invariato il dosaggio del KEPPRA. e successivamente incominciare a ridurre quest'ultimo farmaco fino alla sua sospensione, lasciando il solo VIMPAT.
Chiedo un vostro parere in merito.
Saluto e ringrazio
Daniele
La terapia veniva interrotta a fine novembre 2024 dopo l'indicazione del medico cardiologo e neurologico per via che gli esami effettuati sono risultati negativi.
A metà di gennaio 2025, verso le ore 04,00, però ha avuto altra perdita di conoscenza mentre era a letto e una crisi epilettica alle successive ore 08,00 mentre si trovava all'interno del pronto soccorso, per cui il medico neurologico ha ripristinato l'assunzione del Keppra (mattino e sera).
Nonostante la predetta terapia nel mese di febbraio ha avuto un immproviso episodio di memoria che al PS hanno classificato come Amnesia globale transitoria, precisando che doveva essere rivalutato dallo specialista.
Contattato il neurologo curante prescriveva di aumentare il Keppra (mattino e sera).
L'altro giorno nel pomeriggio si è ripetuta improvvisamente altro episodio di epilessia/amnesia come un black out, come già successo a febbraio, (mentre era seduto a leggere dei fogli ha incominciato a muovere la bocca un paio di volte con sguardo assente, non parlava ma non ha perso i sensi, quindi ho provato a parlargli senza avere risposta e il suo sguardo era nel vuoto).
Non sono certo se al mattino ha assunto o meno il farmaco Keppra.
Dopo l'osservazione al PS il medico neurologo ha prescritto di aumentare il Keppra (mattino e sera) più Rivotril alla sera prima di coricarsi, con l'indicazione di farsi seguire da un neurologo.
Il neurologo specialista in epilessia ha inserito un nuovo farmaco VIMPAT, da inserire gradualmente, lasciando invariato il dosaggio del KEPPRA. e successivamente incominciare a ridurre quest'ultimo farmaco fino alla sua sospensione, lasciando il solo VIMPAT.
Chiedo un vostro parere in merito.
Saluto e ringrazio
Daniele
Gentile Daniele
La storia clinica che riporta e' complessa e relativamente comune nella nostra attivita' clinica. Uns perdita di coscienza tranditotia va sempre in diagnosi differenziale tra un'origine cardiacavo rpilettica. Nel caso specifico a quanto mi sembra di comprendere si opta per una forma con doppia origine. La cosa che posso dirle che correttamente(anche se non riporta i fosaggi) sono stati prescritti a papa' farmaci antiepilettici corretti. Nella complessita' del quadro che descrive non e' possibile entrare in merito in questa sede. Le consiglio pero' di considerare con il neurologo curante ( strano che non venga riportato nessun elettroencefalogramma) il raggiungimento di dosi "massimali" dei farmaci antiepilettici e se le crisi si ripresentassero di cambiare terapia medica.
Un ulteriore condiglio e' quello di rivolgersi ad un Centro Epilessia vicino alla sua abitazione
Un cordiale saluto
La storia clinica che riporta e' complessa e relativamente comune nella nostra attivita' clinica. Uns perdita di coscienza tranditotia va sempre in diagnosi differenziale tra un'origine cardiacavo rpilettica. Nel caso specifico a quanto mi sembra di comprendere si opta per una forma con doppia origine. La cosa che posso dirle che correttamente(anche se non riporta i fosaggi) sono stati prescritti a papa' farmaci antiepilettici corretti. Nella complessita' del quadro che descrive non e' possibile entrare in merito in questa sede. Le consiglio pero' di considerare con il neurologo curante ( strano che non venga riportato nessun elettroencefalogramma) il raggiungimento di dosi "massimali" dei farmaci antiepilettici e se le crisi si ripresentassero di cambiare terapia medica.
Un ulteriore condiglio e' quello di rivolgersi ad un Centro Epilessia vicino alla sua abitazione
Un cordiale saluto
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.