Mi padre soffre da circa un anno di nevralgia del trigemino causata dall'interferenza di un vaso san

Mi padre soffre da circa un anno di nevralgia del trigemino causata dall'interferenza di un vaso sanguigno posto "a cavalletto" su una branca del nervo in zona perioculare, la chirurgia gangliare selettiva con fluoroscopia è indicata anche nel suo caso?

5 risposte


Concordo con i colleghi, qualora non vi siano controindicazioni di natura medica generale al trattamento chirurgico e l'età di suo padre lo consenta (in genere si pone come limite 70/75 anni), ad orientarsi verso la microdecompressione vascolare. Questo trattamento, in caso di conflitto vascolo-nervoso conclamato, presenta il maggior tasso di efficacia.

Dr. Luigi Berra

Dr. Luigi Berra

neurochirurgo

Bergamo

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Generalmente la terapia di prima scelta è quella medica con farmaci singoli o in associazione. qualora la nevralgia sia farmacoresistente il trattamento di prima scelta è la decompressione microvascolare con tecnica microchirurgica o endoscopica. Ancora se le condizioni generali e l'età del pz non lo consentissero è possibile un trattamento con cyberknife e a mio avviso solo come ultima ipotesi il trattamento da lei riportato.

Prof. Oreste de Divitiis

Prof. Oreste de Divitiis

neurochirurgo

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Se non è possibile trattare i sintomi con una terapia medica, è possibile pensare all'ablazione del ganglio, sapendo però che potrebbe esitare in una anestesia della zona. Per cui si tratta di una scelta secondaria.


Con una diagnosi, immagino fatta sulla base di una RMN eseguita con la tecnica MIB, così precisa e circostanziata, l'indicazione al trattamento chirurgico così come proposto dal collega che mi precede, come anche le giuste obiezioni riguardo alla scelta terapeutica suggerita da (o a) chi pone la domanda, mi trova totalmente d'accordo. Proabilmente, anche al fine di rassicurare chi scrive, va sottolineato che l'intervento di decompressione microvascolare consiste in una procedura che comporta, in mani esperte, un rischio molto basso di complicanze ed una certezza quasi assoluta, vista la diagnosi chiara, di un buon risultato.


Quello cui Lei si riferisce è la sindrome da conflitto neuro-vascolare. Di solito (ma bisogna approfondire in modo serio il caso, è indicato l'intervento chirurgico

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