Salve sono una donna di 44 affetta di morbo di cronh con 2 emicolectomie dx una nel 2007 e una 2021
Salve sono una donna di 44 affetta di morbo di cronh con 2 emicolectomie dx una nel 2007 e una 2021 superate sempre alla grande gli interventi. Nel gennaio 23 2025 ho fatto un' emorropessi con la tecnica mural, con blocco dei pudendi,da quel giorno non ho avuto più pace sono dimagrita,ho perso il lavoro per i dolori bruciori rettali e vulvari, sono stata ricoverata dove mi hanno operato dal 23 aprile fino al 13 giugno. Durante il ricovero mi portano in un centro specializzato e mi fanno il neumodularore con esito sofferenza dei nervi pudendi sia afferente che e efferenti,io ho preso una grande depressione prima della diagnosi perché i dolori e i bruciori sono incontrollabili,mi prescrivono gabapentin 300x 3 mi hanno creato degli effetti collaterali spaventosi, lyryca,non funziona,laroxyl idem io soffro di angolo stretto all' occhio e portavano stipsi tra cui la forte stipsi mi si e creata una lacerazione a retto i medici staccano tutto anche la duloxetina perché ho fatto l' urodinamica e l urologa diceva che può peggiorare lo svuotamento vescicale. Mentre ero ricoverata mi muore il mio papà io ricoverata a Bologna mio papà a Palermo in questi 44 giorni becco la sepsi il 3 giugno mio padre muore il 5 giugno, mi devasto. Ero una persona dinamica facevo palestra lavoravo non ho mai dico mai avuto problemi di pagare le tasse come un' onesta cittadina.Mi dimettono e mi mandano a fare fisioterapia in un centro pelvi, ma nulla da fare ho provato diazepam ovuli,rettali nulla, l' unico che mi fa sopportare il dolore.Comnq e loranzepan ma non posso stare seduta non posso uscire sono andata anche in psichiatria mi hanno dato degli stabilizzatori che stavo diventando uno zombie la psicoterapeuta mi ha detto affinché avrai tutti i giorni questi dol6e bruciori la tua mente non si stabilirà mai. Sono andata da porru gentilissimo ha letto il tutto e mi ha detto ci vogliono delle inflitrazioni,però di mano molto esperte devono far calmare questo nervo che parte dallo sfintere,ho fatto 4 rsm non ci sono blocchi. Cerco qualcuno disperatamente in mano esperta per l inflitrazione ovviamente da valutare con plasma,ho lidocaina e cortisone che ne ho fatta una in ospedale senza ecoguida tanto per farmi il contentino. Vi prego mi sposterò ovunque per aiutarmi. Cerco un medico esperto grazie mille n9n si puo vivere una vita così io sono di Parma non voglio piu perdere tempo con medici che mi sballotano d' apertura senza concludere nulla
5 risposte
Il quadro che descrive è compatibile con una neuropatia del nervo pudendo, una condizione rara ma altamente invalidante. In questi casi è fondamentale affidarsi a un’équipe multidisciplinare con esperienza specifica nel trattamento del dolore pelvico cronico, comprendente fisioterapisti specializzati, anestesisti del dolore e neurologi. Le infiltrazioni ecoguidate del nervo pudendo (con corticosteroide o PRP/plasma) possono rappresentare un’opzione, ma devono essere eseguite da mani molto esperte, in centri di riferimento. La fisioterapia pelvica, se ben indirizzata e graduale, resta un pilastro del percorso, anche se i miglioramenti possono richiedere tempo. Le consiglio di rivolgersi a strutture specializzate in neuropatie pelviche, ce ne sono alcune anche in Nord in Italia dove possano rivalutare il caso e coordinare un trattamento mirato.
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Gentilissima, un medico prima di sottoporla ad infiltrazioni vorrà comunque eseguire una visita. Non infiltriamo sol perché un collega consiglia l'infiltrazione. Ho letto con attenzione la vostra esposizione. Sinceramente non le proporrei l'infiltrazione come prima scelta. Generalmente, pazienti con i vostri sintomi hanno beneficio con un solo tipo di farmaco.
Radiofrequenza Sacrale sino alla neuro stimolazione sacrale posso essere d'aiuto nella gestione del suo dolore cronico. Dott. Amoruso Terapista del dolore
Il quadro clinico è compatibile con una nevralgia del nervo pudendo post-procedurale con dolore neuropatico severo e refrattario alle principali terapie farmacologiche già tentate, inclusi gabapentinoidi come Gabapentin e Pregabalin, triciclici come Amitriptilina e SNRI come Duloxetina, con beneficio solo parziale e non sostenibile da benzodiazepine come Lorazepam. In questo contesto è indicata una presa in carico in un Centro di Terapia del Dolore con esperienza specifica per possibile blocco del ganglio impari o del nervo pudendo mirati sotto guida ecografica o radiologica con anestetico locale come Lidocaina associato a corticosteroide , sia a scopo diagnostico che terapeutico, evitando infiltrazioni non guidate che risultano poco efficaci. In caso di risposta insufficiente deve essere considerata la radiofrequenza pulsata e, nei casi persistenti, un percorso di neuromodulazione sacrale o periferica. La prosecuzione di tentativi farmacologici empirici isolati ha bassa probabilità di successo e rischia solo effetti collaterali, pertanto il corretto inquadramento è interventistico specialistico.
La risposta è molto difficile. Si possono solo formulare delle ipotesi: L'emorroidopessi non implica alcuna lesione del nervo pudendo. Al massimo si può prevedere la sua infiltrazione intraoperatoria per diminuire il dolore post operatorio.Prima di rutto è necessaria una diagnosi di certezza. E' veramente il pudendo la causa del dolore ? Bene, si può procedere alla sua infiltrazione con lidocaina o altro anestetico locale per vedere se la sintomatologia scompare o si attenua in modo significativo. Se questo avviene si può formulare l'ipotesi che vi sia un sospetto di intrappolamento aderenziale. Eistono metodi diagnostici di imaging e di esami obiettivi per rendersi conto di questa patologia. Se la neuromodulazione non è stata efficace, ciò depone per una probabile patologia aderenziale. In questo caso è possibile procedere alla liberazione chirurgica del nervo tramite idrodissezione pneumatica ecoguidata. Dopo questa terapia è consigliabile una fisioterapia mirata per evitare la formazione di nuove aderenze associata a radiofrequenza ed elettroporazione. In caso di necessità, dopo l'idrodissezione si può procedere ad una nuiova neuromodulazione oppure a neuralterapia. Può essere usata la scrambler terapia per inviare al cervello un messaggio di " non dolore " come si usa nel caso del dolore dell'arto fantasma o di altri dolori cronici resistenti alle varie terapie. Ripeto: tutto questo discorso è effettuato su base teorica dal momento che, per un discorso diagnostico - terapeutico più preciso si dovrebbe esaminare il paziente e tutti gli esami eseguiti precedentemente.
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