Buongiorno. L'anno scorso ho avuto due episodi di attacchi di nevralgia del trigemino molto forti, u
Buongiorno. L'anno scorso ho avuto due episodi di attacchi di nevralgia del trigemino molto forti, uno a febbraio e uno a marzo, il giorno dopo aver fatto l'anticorpo monoclonale x la cefalea e 8 giorni dopo il primo vaccino covid. Dopo il primo attacco mi hanno dato il lyririca, ma niente, ho continuato ad avere piccoli dolori. Un mese dopo di nuovo un attacco terribile. Da allora mi hanno dato tegretol e gabapentin. Ho due patologie: sclerosi multipla con lesione nel tronco encefalico e conflitto neurovascolare. È un anno e mezzo che sono senza attacchi, se non dei piccoli doloretti/scossette. I miei medici mi dicono che il tegretol funziona e non devo avere paura. Passo giorni senza alcun dolore e va tutto bene, poi tornano per giorni e anche se nulla hanno a che vedere con gli insopportabili dolori avuti, sono faticosi da sopportare perché pur piccoli, mi riportano li, a quegli attacchi. Ho fatto delle consulenze per sapere se risolvere il conflitto neurovascolare chirurgicamente per una soluzione, ma mi è stato detto che in presenza di sclerosi multipla le possibilità di risolvere si riducono, dunque non è opportuno. Ho timore che il tegretol diminuisca la sua azione, nonostante mi sia stato spiegato che non è un farmaco che sviluppa tolleranza e che i doloretti che sento sono fastidi piccoli che sfuggono alla sua azione, ma funziona. La qualità della mia vita è diventata molto bassa. Lavoro e vita personale molto difficili. Chiedo a voi una visione della situazione. Ringrazio
9 risposte
salve. da come racconta , il farmaco sta funzionando e ha ridotto notevolmente sia la frequenza che l'entità degli attacchi avuti in precedenza. A questo punto io non mi preoccuperei e continuerei ad assumerlo in serenità senza aver timore infondato che questi attacchi possano tornare come prima; semmai poi questa evenienza dovrà pervenire, si sottoporrà a nuova rivalutazione medica. Nel frattempo stia tranquillo, saluti
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Buongiorno può provare con la terapia neurale facendo infiltrazioni di procaina nei punti di emergenza del trigemino
Mi sentirei di tranquillizzarla, di continuare fiducioso con la terapia attuale e di sottoporsi a periodici controlli specialistici. Saluti
Buongiorno signora, mi rendo conto che il suo caso clinico è molto complesso. Si affidi ad un bravo terapista del dolore e neurologo che la possano seguire sull'andamento dei sintomi e sulla risposta alla terapia farmacologica. Saluti
Buongiorno oltre alla terapia farmacologica posso consigliarle di provare la terapia cranio sacrale molto utile in molte condizioni croniche come nevralgie, emicrania e cefalee poichè regola il sistema nervoso, migliorando la circolazione del fluido cerebrospinale
Gentile Paziente, dal suo racconto mi pare di capire che la stiano seguendo in maniera attenta, precisa e puntuale per la sua nevralgia trigeminale. Avere una buona risposta alla terapia farmacologica è un ottimo risultato, non demorda. Non conosco a fondo la sua storia clinica e avrei bisogno di visitarla ma esistono altri trattamenti che potrebbe probabilmente aggiungere alla sua terapia, come ad esempio infiltrazioni o radiofrequenza.
Buogiorno, putroppo la nevralgia del trigemino presenta spesso questo andamento clinico con dolori che limitano la qualità della vita. Le consiglio di farsi valutare clinicamente in un centro di terapia del dolore in quanto oggi abbiamo tecnice di neuromodulazione con radiofrequenza che possono ridurre la sintomatololgia dolorosa eseguibili in regime di day surgery.il trattamento non è farmacologico e solitamente è eseguibile con guida ecografica e \o radiologica.
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