Mi figlia soffre da alcuni mesi di crisi isteriche, così le ha definite il neurologo che l'ha in cur
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Mi figlia soffre da alcuni mesi di crisi isteriche, così le ha definite il neurologo che l'ha in cura, che si concludono sempre con una perdita prolungata di cosce che può durare anche mezz'ora. Lei dopo una ventina di minuti risponde agli stimoli ma senza riuscire ad aprire gli occhi o a parlare. Assume antidepressivi e ansiolitici. Richiesta risonanza magnetica che ha dato esito negativo. La mia domanda è: è possibile che una sincope o uno svenimento duri così tanto tempo? E oltre la risonanza come possiamo accertarci che non ci siano danni celebrali? Grazie mille
Sarebbe opportuna una serie di colloqui psicoterapici per approfondire il quadro psicopatologico. i disturbi della coscienza possono avere durata variabile
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Buongiorno, lo specialista di riferimento per la prescrizione di antidepressivi e ansiolitici dovrebbe essere lo psichiatra, non il neurologo poiché il percorso di specializzazione universitario in neurologia tratta disturbi movimento, demenze e altre cose, ma non disturbi di ansia e depressione. La risonanza è un metodo più che adeguato, se è negativa il cervello sta bene. La diagnosi di "crisi isterica" giustifica svenimenti anche lunghi, è una diagnosi di esclusione fatta dopo accertamenti mirati all'esclusione di una causa fisica. Cordiali saluti
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