Mi è stato diagnosticato, in seguito ad una colica renale, un calcolo di 13mm attraverso una tac sen

Mi è stato diagnosticato, in seguito ad una colica renale, un calcolo di 13mm attraverso una tac senza contrasto. Al pronto soccorso mi hanno rispedito a casa con una terapia per l'infiammazione, infezione e aiuto per espulsione per le vie urinarie. Ho letto il parere di tanti professionisti che sostengono che un calcolo per essere espulso in maniera naturale, non deve essere superiore ai 8/9 mm. A questo punto come si può espellere un calcolo di 13 mm? Il calcolo si trova a livello del giunto pieloureterale di sinistra si riconosce formazione litiasica ioerdensa di 13mm che determina dilatazione calico-pielica a monte (asse pelvico AP 20 mm). Ringrazio anticipatamente per un eventuale gentile risposta o consigli.

1 risposta


Considerata la posizione è altamente probabile che ci sia una sclerosi o unoa stenosi del giunto pielo-ureterale che non solo renderà impossibile l'autoespulsione del calcolo, ma che andrà adeguatamente trattata contestualmente alla rimozione del calcolo stesso (plastica del giunto). Certo non è valutazione da PS e con la sola TAC senza contrato. Occorre una Urotac contrastografica e poi la discussione rapida della questione con l'urologo. La rimozione non può attendere molto perché la retrodilatazione non farà altro che aumentare con conseguente danno al parenchima renale.

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