Lunedi 18 mi sono recato in pronto soccorso per un dolore acuto al testicolo sinistro. Erano già un
Lunedi 18 mi sono recato in pronto soccorso per un dolore acuto al testicolo sinistro. Erano già un paio di settimane che questo dolore, iniziato dalla testa dell'epididimo, mi andava e veniva. Sono stato in pronto soccorso due giorni per tutti gli accertamenti del caso, eseguiti attraverso manipolazioni ed ecodoppler, che sono riuscito a fare con dolore estremo, solo ricorrendo alla morfina. I medici e l'urologo hanno concluso per una sospetta orchiepididimite. Mi hanno dimesso con 5 giorni di antibiotici Cefixoral e antinfiammatori brufen. Il giorno dopo la dimissione sono stato da un altro urologo per avere un secondo consulto sulla terapia, ma la sua manipolazione però mi ha dato un dolore fortissimo che mi ha lasciato bloccato a letto per una settimana. Passata questa stavo iniziando a stare meglio e avevo bisogno di uscire, cosi ho fatto per un paio d'ore di cui la metà seduto. Tornato a casa gonfio dolore poi sono stato meglio per qualche giorno, ma sono peggiorato nuovamente nonostante non abbia fatto nulla se non stare sul divano. Sono piu di 20 giorni che vado avanti in queste condizioni, il dolore lo tollero se sto a letto ma gia da qualche giorno ho dovuto riprende brufen per dormire la notte e purtroppo le classiche polluzioni notturne non aiutano. Urinocltura dopo 1 sett negativa. La cosa che mi preoccupa è che non sembro migliorare, a letto riesco a stare, ho del fastidio fisso che un po' aumenta un po' allenta, ma non riesco a fare altro. Serve un'altra terapia di antinfiammatori? già uso ghiaccio e sospensorio.
2 risposte
Viene qualche dubbio sulla diagnosi di orchi-epididimite o quantomeno sulla sua natura. In realtà quanto racconta farebbe pensare più ad una subtorsione del funicolo, con fasi più persistenti, e danno progressivo testicolare... ma occorre vedere le ecografie doppler eseguite e nel caso rifarne con urgenza una ulteriore. Potrebbe tuttavia trattarsi di una forte congestione infiammatoria pelvico-prostatica con riflessi sul testicolo che poco ha come ragione la presenza batterica (in ogni caso lei non cita la concentrazione dei batteri) e parla di una sola urinocoltura negativa, dopo un elevato bombardamento antibiotico, che pertanto non è attendbile, sottolineato che tale esame non è indicativo per la via genitale... serve invece la coltura differenziale (coltura del primo ml di urina, semivuotamento della vescica, coltura della restante urina, vuotamento totale della vescica e successivo estrazione del secreto prostatico tramite massaggio)... ma ormai dopo almeno 20 giorni di sospensione antibiotica. Posso solo augurarle che la procedura diagnostica sia stata adeguata perchè se sono in corso condizioni di subtorsione, è alta la probabiltà di perdere il testicolo, ma se fosse anche solo una congestione infiammatoria pelvico-prostatica minimizzata o non valutata la terapia impiegata non funzionerà mai e richiede adeguate valutazioni genitali e generali per definirne le ragioni, così da attivare la utile strategia terapeutica che potrebbe richiedere anche un anno.
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Buongiorno. Se la diagnosi di orchiepididimite è stata confermata dagli accertamenti eseguiti in Pronto Soccorso, è importante sapere che in alcuni casi il dolore e il gonfiore possono richiedere diverse settimane per risolversi completamente, anche dopo una terapia antibiotica adeguata. La persistenza della sintomatologia, quindi, non indica necessariamente che la terapia abbia fallito. Detto questo, nel suo caso, considerata l'intensità del dolore, il peggioramento dopo gli spostamenti e il fatto che a distanza di oltre 20 giorni i sintomi siano ancora così limitanti, è opportuno che venga rivalutato da uno specialista urologo. Potrebbe essere necessario ripetere la visita e l'ecocolordoppler per verificare l'evoluzione del quadro ed escludere eventuali complicanze o altre cause di dolore scrotale. Per quanto riguarda gli antinfiammatori, non è consigliabile prolungarne o modificarne l'assunzione autonomamente: la durata e il tipo di terapia devono essere stabiliti dal medico dopo una nuova valutazione clinica. Nel frattempo continui con le misure di supporto già adottate (riposo, sospensorio ed evitare sforzi fisici importanti) e si rivolga tempestivamente al medico o al Pronto Soccorso se dovessero comparire febbre elevata, aumento importante del gonfiore, arrossamento marcato dello scroto o un peggioramento improvviso del dolore.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

