Leggero mal di testa, Stanchezza e Pressione bassa, 80/50 sono in gravidanza alla ventiquattresima s

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Leggero mal di testa, Stanchezza e Pressione bassa, 80/50 sono in gravidanza alla ventiquattresima settimana.
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Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buongiorno. Durante la gravidanza si realizza una condizione denominata vasodilatazione periferica correlata alla produzione del Progesterone che fisiologicamente garantisce un adeguato flusso sanguigno al nascituro per la sua crescita intrauterina; è’ una condizione di normalità senza la quale non potrebbe esserci lo sviluppo fetale. La vasodilatazione periferica, e di conseguenza l’abbassamento della pressione arteriosa, è un processo graduale che si instaura fin da subito e, rispondendo al quesito, intorno alla ventiquattresima settimana di gestazione il calo dei valori sisto-diastolici è di circa 10 mmhg rispetto ai valori ordinariamente rilevati nel periodo pregravidico. Successivamente, a decorrere dalla terzo trimestre di gestazione, i valori pressori tendono a normalizzarsi tornando a livelli antecedenti. Questo aspetto, torno a ripetere fisiologico, è gradito alle donne che soffrono di ipertensione arteriosa ma in tutti gli altri casi l’ipotensione si associa, come nel suo caso, ad una sintomatologia caratterizzata dal debolezza, cefalea, vertigini soggettive, a volte anche nausea presente in maniera piuttosto costante ma esacerbata dal rapido passaggio dalla postura clinostatica ( sdraiata ) a quella ortostatica ( in piedi ) per difficoltà del corpo della donna in stato gravidico di restituire in breve tempo la massa liquida di sangue accumulatasi precedentemente negli arti inferiori. Come rimedi pratici le consiglio una adeguata idratazione per scongiurare una condizione di ipovolemia ( riduzione dei liquidi corporei ) che aggrava esacerbando la sintomatologia lamentata, assumere i pasti principali lentamente per evitare la brusca vasodilatazione arteriosa intestinale che peggiorerebbe il suo quadro clinico, evitare la postura eretta per lungo tempo soprattutto staticamente ovvero senza camminare per scongiurare il ristagno venoso negli arti inferiori e di conseguenza il maggiore sequestro di liquidi, evitare il consumo di alcoolici e caffè, indossare qualora costretta alla postura eretta calze elastocompressive. Non esiti, infine, a comunicare al suo ginecologo di riferimento l’eventuale aggravamento della sintomatologia lamentata qualora si presentino manifestazioni imponenti quali svenimento, vomito, affanno, tachicardia imponente.

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