In seguito ad un incidente ho subito l'infrazione della paletta omerale. L'infrazione è completament
In seguito ad un incidente ho subito l'infrazione della paletta omerale. L'infrazione è completamente guarita ma il mio gomito è rimasto rigido. Con tanta riabilitazione ho riacquisito completamente il movimento in estensione ma per quanto riguarda la flessione la questione è un po' diversa. Io sono sempre stato un ragazzo sportivo. Ho 28 anni e sono un chinesiologo, mi alleno regolarmente, quando il gomito è "caldo" riesco quasi a raggiungere la mia flessione originaria ma nei momenti di riposo il mio gomito perde qualche grado di flessione, ridiventa rigido e lo muovo a fatica. Sono passati 4 mesi dall'incidente perchè succede questo? Come mai la flessione che acquisisco a caldo non riesco a mantenerla a freddo?
11 risposte
Buonasera, la motivazione principale è da ricercare nella rigidità residua dei tessuti molli. Una buona terapia strumentale, associata ad un intervento di mobilizzazione passiva da parte di un fisioterapista, potrebbero portarla al recupero completo della flessione.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
salve, ritengo che il suo gomito necessiti ancora di cure fisioterapiche associate alla sua attività fisica in modo da recuperare l'escursione articolare , la sinergia muscolare e soprattutto la propriocezione. la guarigione delle fratture di gomito sono molto lente da riabilitare. cordiali saluti.
Buonasera, il gomito è un’articolazione che tende a recuperare lentamente il suo normale range di movimento, soprattutto per via della sua capsula articolare e della sua fitta componente legamentosa i quali, per mantenere l’articolazione stabile, tendono ad irrigidirsi e a limitare un po’ il movimento ragion per cui ritengo che sia necessario lavorare ancora un po’ su questo aspetto per consentire alla componente muscolare di poter tornare a lavorare in salute. Cordiali saluti
Buonasera, la diversità di range di movimento fra movimento passivo e attivo, e se eseguito a caldo o a freddo, è dovuta alle caratteristiche meccaniche viscoelastiche proprie dei tessuti molli. A seconda delle sollecitazioni meccaniche a cui sono sottoposti i componenti che li costituiscono variano e un tessuto può divenire più denso, rigido e meno elastico. E' quello che succede tipicamente dopo un trauma e la successiva immobilizzazione, i tempi di recupero variano da persona a persona, fisiologicamente è normale che un tessuto molle a freddo sia meno estensibile. Perseverando con la mobilizzazione, gli esercizi e lo stretching i tessuti riacquisteranno elasticità e di conseguenza avverà anche il recupero della motilità articolare.
Salve, questa differenza di movimento eseguito tra caldo e freddo è dovuto a caratteristiche meccaniche viscoelastiche dei tessuti molli ( es post allenamento hai una maggiore elasticità ai flessori). Bisognerebbe valutare da vicino sia parte articolare che muscolare per cercare di ripristinare la corretta funzionalità del distretto interessato. Per ulteriori informazioni sono a sua disposizione.
salve, come già detto da colleghi la differenza a caldo/freddo dipende dalle caratteristiche dei tessuti molli, i tempi di guarigione da questi tipi di infortuni sono molto variabili ma comunque lunghi, intraprenderei, o proseguirei se lo sta già facendo, un programma riabilitativo per accelerare la guarigione e ripristinare la mobilità
Buonasera Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Mi contatti telefonicamente, senza impegno. Cordialmente
una dinamica come la sua lascerebbe pensare ad un disturbo legato al drenaggio dei liquidi del braccio, vene e linfatici, non ad un fattore puramente meccanico\articolare. le consiglio di rivolgersi ad un Osteopata
La rigidità articolare residua dopo un’infrazione della paletta omerale è un fenomeno abbastanza comune e può dipendere da diversi fattori. Da ciò che descrivi, il fatto che la flessione migliori con il riscaldamento e peggiori a riposo suggerisce che il problema principale sia legato alla componente tissutale, in particolare a retrazioni capsulo-legamentose e rigidità muscolare. Dopo un trauma, la capsula articolare può andare incontro a ispessimento e fibrosi, limitando il movimento. Inoltre, il tono muscolare può giocare un ruolo chiave: quando il gomito è “caldo”, l’elasticità dei tessuti migliora e la tua percezione della rigidità diminuisce; a riposo, invece, il tessuto connettivo e muscolare tende a tornare a uno stato meno elastico. Un altro fattore da considerare è il controllo neuromotorio. Potrebbe esserci un certo grado di inibizione muscolare o uno schema di protezione inconscio che limita la tua capacità di mantenere la mobilità acquisita. Cosa fare? Oltre alla riabilitazione attiva, potrebbe essere utile integrare: • Tecniche di mobilizzazione articolare per favorire il rimodellamento capsulare, dato che sono passati solo 4 mesi. • Stretching prolungato a basso carico, specialmente in condizioni di rilassamento. • Approcci miofasciali e neuromodulazione per migliorare il controllo motorio e ridurre eventuali compensi protettivi. • Lavoro isometrico ed eccentrico per mantenere i gradi acquisiti nel tempo. Considerato che sono passati quattro mesi, il miglioramento progressivo è un segnale positivo. Tuttavia, se la rigidità persiste e limita le tue attività, un'ulteriore valutazione specialistica potrebbe essere utile per escludere eventuali aderenze o problematiche capsulari più importanti. Se hai bisogno di un piano personalizzato, possiamo valutarlo insieme!
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.









