In seguito ad un incidente ho subito l'infrazione della paletta omerale. L'infrazione è completament

11 risposte
In seguito ad un incidente ho subito l'infrazione della paletta omerale. L'infrazione è completamente guarita ma il mio gomito è rimasto rigido. Con tanta riabilitazione ho riacquisito completamente il movimento in estensione ma per quanto riguarda la flessione la questione è un po' diversa. Io sono sempre stato un ragazzo sportivo. Ho 28 anni e sono un chinesiologo, mi alleno regolarmente, quando il gomito è "caldo" riesco quasi a raggiungere la mia flessione originaria ma nei momenti di riposo il mio gomito perde qualche grado di flessione, ridiventa rigido e lo muovo a fatica. Sono passati 4 mesi dall'incidente perchè succede questo? Come mai la flessione che acquisisco a caldo non riesco a mantenerla a freddo?
Dr. GIOVANNI DE MARTINO
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Bologna
Buonasera, la motivazione principale è da ricercare nella rigidità residua dei tessuti molli. Una buona terapia strumentale, associata ad un intervento di mobilizzazione passiva da parte di un fisioterapista, potrebbero portarla al recupero completo della flessione.

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Dott.ssa Alessandra Bertolo
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Roma
salve, ritengo che il suo gomito necessiti ancora di cure fisioterapiche associate alla sua attività fisica in modo da recuperare l'escursione articolare , la sinergia muscolare e soprattutto la propriocezione. la guarigione delle fratture di gomito sono molto lente da riabilitare. cordiali saluti.
Dott.ssa Valeria Trigiante
Fisioterapista
Roma
Buonasera, il gomito è un’articolazione che tende a recuperare lentamente il suo normale range di movimento, soprattutto per via della sua capsula articolare e della sua fitta componente legamentosa i quali, per mantenere l’articolazione stabile, tendono ad irrigidirsi e a limitare un po’ il movimento ragion per cui ritengo che sia necessario lavorare ancora un po’ su questo aspetto per consentire alla componente muscolare di poter tornare a lavorare in salute. Cordiali saluti
Dott.ssa Rossella Tonso
Osteopata, Fisioterapista
Susa
Buonasera, la diversità di range di movimento fra movimento passivo e attivo, e se eseguito a caldo o a freddo, è dovuta alle caratteristiche meccaniche viscoelastiche proprie dei tessuti molli.
A seconda delle sollecitazioni meccaniche a cui sono sottoposti i componenti che li costituiscono variano e un tessuto può divenire più denso, rigido e meno elastico. E' quello che succede tipicamente dopo un trauma e la successiva immobilizzazione, i tempi di recupero variano da persona a persona, fisiologicamente è normale che un tessuto molle a freddo sia meno estensibile. Perseverando con la mobilizzazione, gli esercizi e lo stretching i tessuti riacquisteranno elasticità e di conseguenza avverà anche il recupero della motilità articolare.
Dott. Michele Laezza
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Napoli
Salve, questa differenza di movimento eseguito tra caldo e freddo è dovuto a caratteristiche meccaniche viscoelastiche dei tessuti molli ( es post allenamento hai una maggiore elasticità ai flessori). Bisognerebbe valutare da vicino sia parte articolare che muscolare per cercare di ripristinare la corretta funzionalità del distretto interessato. Per ulteriori informazioni sono a sua disposizione.
salve, come già detto da colleghi la differenza a caldo/freddo dipende dalle caratteristiche dei tessuti molli, i tempi di guarigione da questi tipi di infortuni sono molto variabili ma comunque lunghi, intraprenderei, o proseguirei se lo sta già facendo, un programma riabilitativo per accelerare la guarigione e ripristinare la mobilità
Dr. Valeriano Massitti
Osteopata, Fisioterapista
Avezzano
Puoi provare con terapie strumentali tipo onde d'urto associate a terapia manuale
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buonasera
Avrei necessità di avere maggiori informazioni.
Mi contatti telefonicamente, senza impegno.

Cordialmente
Dott. Daniele Pintus
Osteopata, Fisioterapista
Selargius
una dinamica come la sua lascerebbe pensare ad un disturbo legato al drenaggio dei liquidi del braccio, vene e linfatici, non ad un fattore puramente meccanico\articolare. le consiglio di rivolgersi ad un Osteopata
Dr. Tiziano Morrocchi
Fisioterapista, Osteopata
Roma
La rigidità articolare residua dopo un’infrazione della paletta omerale è un fenomeno abbastanza comune e può dipendere da diversi fattori. Da ciò che descrivi, il fatto che la flessione migliori con il riscaldamento e peggiori a riposo suggerisce che il problema principale sia legato alla componente tissutale, in particolare a retrazioni capsulo-legamentose e rigidità muscolare.
Dopo un trauma, la capsula articolare può andare incontro a ispessimento e fibrosi, limitando il movimento. Inoltre, il tono muscolare può giocare un ruolo chiave: quando il gomito è “caldo”, l’elasticità dei tessuti migliora e la tua percezione della rigidità diminuisce; a riposo, invece, il tessuto connettivo e muscolare tende a tornare a uno stato meno elastico.
Un altro fattore da considerare è il controllo neuromotorio. Potrebbe esserci un certo grado di inibizione muscolare o uno schema di protezione inconscio che limita la tua capacità di mantenere la mobilità acquisita.
Cosa fare?
Oltre alla riabilitazione attiva, potrebbe essere utile integrare:
• Tecniche di mobilizzazione articolare per favorire il rimodellamento capsulare, dato che sono passati solo 4 mesi.
• Stretching prolungato a basso carico, specialmente in condizioni di rilassamento.
• Approcci miofasciali e neuromodulazione per migliorare il controllo motorio e ridurre eventuali compensi protettivi.
• Lavoro isometrico ed eccentrico per mantenere i gradi acquisiti nel tempo.
Considerato che sono passati quattro mesi, il miglioramento progressivo è un segnale positivo. Tuttavia, se la rigidità persiste e limita le tue attività, un'ulteriore valutazione specialistica potrebbe essere utile per escludere eventuali aderenze o problematiche capsulari più importanti.
Se hai bisogno di un piano personalizzato, possiamo valutarlo insieme!
Dott.ssa Sofia Siragusa
Fisioterapista, Massoterapista
Bientina
Il gomito è un'articolazione molto complicata. se il collo osseo si è formato correttamente e non ci sono impedimenti articolari sempre dati dalla riduzione della frattura, probabilmente è solo questione di tempo. Continua ad allenarti e a muovere il gomito il più possibile

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