Il polisonnogramma a che serve?

Il polisonnogramma a che serve?

3 risposte


La polisonnografia è un esame che permette di porre diagnosi e di quantificare l'eventuale presenza della Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (condizione in cui i pazienti arrestano il loro respiro per qualche o molti secondi durante le ore notturne) L'apparecchio montato durante le ore di sonno del paziente monitora la presenza di respirazione orale e/o nasale, i movimenti di torace e addome, la frequenza cardiaca, la saturazione di ossigeno nel sangue ecc permettendo così, accompagnato ad ulteriori accertamenti di valutare la migliore soluzione, medica o chirurgica, per il disturbo del paziente.

Dr. Fabio Filiaci

Dr. Fabio Filiaci

chirurgo maxillo facciale

Roma

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D'accordo con tutto quello che i colleghi hanno giustamente ravvisato. Va però a mio avviso sottolineato che la "Roncopatia" è una patologia che sottopone il paziente ad un sovraccarico cardio-respiratorio con tutti i rischi ad esso connessi (infarto, ictus etc...). Il fatto di russare durante la notte è un evento abbastanza comune; quello che va valutato è il grado di sofferenza ostruttiva, che può andare dal semplice "SNORING" degli autori anglossassoni (cioè il rumore emesso in seguito alla vibrazione delle strutture alte - lingua, palato molle etc...) alla vera e propria APNEA, evento durante il quale il paziente rimane letteralmente soffocato per un periodo più o meno lungo di tempo. La "Polisonnografia" serve appunto a quantificare la sofferenza del paziente e quindi non tanto a sapere se russa (dato questo in genere fornito dal partner di letto), ma a capire se fa apnee, quante ne fa e quanto durano, in modo da mettere in atto un corretto inquadramento terapeutico.


A quello che i colleghi hanno scritto, aggiungo che la polisonnografia (in quanto EEG durante il sonno) misura le onde cerebrali e quindi anche la quantità e la qualità di sonno superficiale e sonno profondo (sonno REM e non REM). Anche nei non russatori e nei non obesi e in chi non ha apnee notturne, quindi. Per chi ha un disturbo del sonno è molto utile per analizzare i cicli di fase REM e non REM, che sono in correlazione con lo stato d'ansia della persona e con i ritmi circadiani ormonali e con l'alimentazione. Eseguita la valutazione, si possono programmare interventi terapeutici per l'ansia e gli squilibri ormonali, nonché piani nutrizionali.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.