il mio quasi ex ragazzo che ha 32 anni ha da sempre fatto uso di pornografia con autoerotismo senza
il mio quasi ex ragazzo che ha 32 anni ha da sempre fatto uso di pornografia con autoerotismo senza mai avere avuto una donna e davanti a me che ho 31 anni non riesce mai a completare il rapporto, se lo vogliamo definire rapporto, in quanto ci manca l'eiaculazione finale. Mi sento molto appesantita da questa situazione e non vedo una luce; io mi reco da lui che vive solo soltanto da venerdì alla domenica sera in quanto temo che dato che la sessualità non sta funzionando se vivessi da lui in pianta stabile, bè avrei paura di mettergli troppa pressione in merito al problema sessuale. Ha fatto tutti gli accertamenti fra cui spermiogramma, è stato dall'urologo e dall'andrologo e non hanno trovato anomalie e, come, sospettavo è una cosa psicologica infatti tramite un atto masturbatorio lui riesce ad eiaculare senza difficoltà anche se lo masturbo io stessa ma ammetto che non è per niente bello e mi provoca molto disagio tutto ciò. Spesse volte durante la penetrazione e nonostante tutti i preliminari fatti perde perfino l'erezione e dobbiamo ripartire da capo un'altra volta, e ripeto ha tutti gli esami perfetti! Non ci vedo nessun progetto in una situazione così e mi fa solo male perchè vedo le mie coetanee che convivono, si stanno sposando e stanno avendo figli essendo tutte sulla trentina. Stiamo insieme da un anno e sette mesi ma sono davvero infelice perchè abbiamo fatto un anno di terapia da una Psicologa Sessuologa e non ha cambiato nulla, poi ci siamo recati da uno Psichiatra molto noto specializzato in disfunzioni sessuali e dopo alcune sedute gli ha prescritto il Cialis (Tadalafil) da 5 mg ma senza risultati, e successivamente gli ha dato il Cialis da 20 mg e tramite questo farmaco ha un'erezione tutta artificiale e si nota molto bene, mi penetra senza varietà di posizioni perchè perde ugualmente l'erezione al minimo cambiamento ed eiacula in ambiente vaginale ma dopo venti o trenta spinte in totale; non è per nulla gradevole ed è una sorta di sessualità tutta meccanica dettata da una pastiglia del Cialis! Mi sono cadute le braccia, in quanto non si deve medicalizzare la sessualità ed anche per la Chiesa se il rapporto non viene consumato in un modo naturale e stabile con penetrazione ed eiaculazione in vagina si è davanti ad impotenza coeundi ed è causa di nullità del matrimonio (ovvero come se non fosse neanche mai stato celebrato) , se venisse celebrato in una situazione così che è proprio impossibile non accorgersene. E' un anno che sto sopportando il fatto che non eiacula mai durante la penetrazione e sono già tre mesi che col Cialis da 20 mg eiacula subito in una sola posizione o sennò perde l'erezione e ripeto non ha nulla dal lato fisico, mi sto molto scocciando e mi sento che sto gettando via gli anni belli e spensierati; non credo che si debba andare per tutta la vita in terapia e poi la cura è il Cialis che non può essere preso a vita per gli effetti dannosi che dà e poi non è nemmeno una sessualità normale e naturale. Non sto vedendo prospettive in una tale situazione con un problemone così grave dato anche da blocchi profondi e questa situazione sessuale si riversa sul nostro rapporto perchè è molto grave come cosa e non è un problema leggero da reggere per una relazione nè a 30 anni ma nemmeno a 50 anni, la sessualità è sempre importantissima per unire la coppia stessa da capirsi da un'occhiata. Sto per chiudere avendole provate tutte con la Psicologa sessuologa, abbiamo fatto le visite dall'andrologo e dall'urologo, e siamo stati per mesi dallo Psichiatra specializzato in disfunzioni sessuali e la "soluzione" è stato il Tadalafil che non lo reputo una soluzione per sempre. Vorrei capire se aspettassi ancora un po' pian piano il Tadalafil da 20 mg si può smettere? Sottolineo che già il giorno dopo l'assunzione anche se copre 36 ore ma lui è di nuovo da capo, cioè perde l'erezione e penetra meno di un minuto. Così le cose proprio non stanno andando bene, ed anche col farmaco non è capace di fare una seconda posizione sennò perde l'erezione; sono molto demoralizzata e mi sono documentata molto e non ci vedo possibilità essendo un problema poco diffuso e poco studiato. Sto pensando davvero di mollarlo perchè la sessualità è fondamentale, e credo di meritare di essere amata in toto e non posso risolvere di sti problemi qua. Stiamo assieme da un annetto e mezzo ma non ci sono stati cambiamenti ed il Cialis non è di certo una soluzione assoluta e per sempre.
2 risposte
Pessima la soluzione dello psichatra che ha prescritto il farmaco senza alcuna cognizione di causa sulle ragioni della grave disfunzione genito-sessuale del suo partner... ovvio che non possa vivere la sessualità con i vasodilatatori che peraltro ne fanno un atto puramente meccanico "non partecipato". Le questioni sono due. La prima è la sua relazione che, stante quanto espone, è decisamente meglio interrompere prima che abba sviluppi anche molto negativi: lei non può fare la terapeuta o l'infermiera del suo partner e ha diritto ad una vita serena e felice. La seconda è il suo partner ed i suoi problemi certamente gestionali e psicologici che vanno risolti in modo decisamente diverso, visto che il percorso psicologico ha fallito. In ogni caso andranno riviste, anche meglio ed in modo più articolato e completo, le condizioni fisiche del suo partner... ho seri dubbi che gli esami siano perfetti e poi dipende da quali esami ha fatto e da come siano stati "almeno letti" e non pretendo "interpretati". Per tale aspetto occorre un ottimo andrologo che riprenda in mano la situazione e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Solo la attenta interpretazione integrata dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica. Ovviamente ciò non può e non deve essere gestito da lei, ma solo ed esclusivamente dall'ancora suo partner con molta indipendenza... sempre che lo voglia realmente fare.
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