Buongiorno, sono un ragazzo di 30 anni in una relazione stabile da sette anni e mezzo. I nostri rap
Buongiorno, sono un ragazzo di 30 anni in una relazione stabile da sette anni e mezzo. I nostri rapporti sono sempre stati soddisfacenti sotto ogni profilo. I primi di maggio, durante un rapporto, ho avuto un episodio di perdita di erezione, scatenato inizialmente da un dolore avvertito dalla mia compagna. Abbiamo cercato di proseguire, ma l'erezione è venuta meno. Due giorni dopo abbiamo avuto un altro rapporto inizialmente normale, ma durante la penetrazione ho perso nuovamente l'erezione. Da quel momento è subentrata l'ansia (non ho mai avuto ansia così in vita mia) Nel tentativo successivo, l'erezione non si è verificata affatto, il che ha generato in me un fortissimo senso di panico. Mi sono rivolto a un andrologo, che mi ha prescritto Tadap 5mg a giorni alterni e due bustine di Genis Crea M al giorno per un mese. Tuttavia, l'ansia non mi ha abbandonato: i rapporti successivi sono stati altalenanti, limitati a stimolazioni manuali o tentativi parziali, e in un'occasione non c'è stata alcuna risposta fisica nonostante la stimolazione. Al termine del ciclo di cura, la situazione non appare risolta e il medico mi ha detto che a livello organico tutto funziona (ho erezioni mattutine) Ciò che mi preoccupa maggiormente è l'assenza totale di desiderio sessuale, sia per la masturbazione che per il rapporto di coppia (mentre in precedenza era presente e normale). Parallelamente, vivo uno stato d'ansia costante durante la giornata, legato alla paura di perdere la mia compagna — a cui mi sento diventato morbosamente più attaccato —, a perdere tutto quello che abbiamo costruito insieme (casa ecc...) e al timore di non recuperare più il desiderio sessuale. Più il tempo passa, più la situazione sembra aggravarsi. Vorrei cortesemente sapere: questi sono sintomi riconducibili all'ansia da prestazione? Si tratta di una condizione risolvibile e, in caso affermativo, quale approccio consigliereste per uscirne? Grazie a tutti in anticipo
1 risposta
Quanta inutile fretta di prescrivere farmaci e integratori che in stato stresso-ansiogeno a poco o nulla servono e rischiano di far accentuare, soprattutto in carenza di risposta, lo stato stresso-emotivo.... come infatti sta accadendo. E' altamente probabile che non abbia questioni disfunzionali, ma non lo si esclude sul solo fatto che abbia una erezione al mattino o di notte. L'event traumatico citato da ei potrebbe solo aver concorso ad accentuare questioni congestizio-infiammatorie o squilibri generali latenti. Mi spiace ma non si agisce così. Occorre in primo luogo che lei, anche con il dialogo con la sua partner, si rilassi e ritrovi il piacere del gioco sessuale con o senza penetrazione... questa poi arriverà spontaneamente. In secondo luogo che in ogni caso un buon andrologo svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) sulla base del cui esito si potranno decidere eventuali passi successivi... o alla peggio avrà fatto prevenzione... il che non fa mai male.
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