ho un figlio di 14 anni fa il primo liceo scientifico i professori dicono che parla poco, io a casa
ho un figlio di 14 anni fa il primo liceo scientifico i professori dicono che parla poco, io a casa non mi accorgo niente è possibile mediante un colloquio specialistico notare qualcosa?
5 risposte
Buonasera, questa descrizione fornitale dai professori è in effetti davvero molto "sintetica" per poter dare un parere fondato. Sarebbe interessante capire se loro si riferiscono ad un aspetto puramente accademico, o se hanno notato difficoltà più di natura relazionale e in quali situazioni, e così via. Altrettanto importante sarebbe capire il punto di vista di suo figlio rispetto a tutto ciò, ed anche rispetto all'eventuale colloquio specialistico. Cordialmente, Dr. A. Pellicciari
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
se non ci sono altri motivi di "allarme" , il parere dei professori è interessante, ma non condizionante, parlare poco, essere chiusi, sono momenti possibili dell'età adolescenziale, non necessariamente sintomo di difficoltà comportamentali o altro. un colloquio del ragazzo con uno specialista, deve comunque essere accettato e scelto dal ragazzo stesso. se per voi il ragazzo non suscita problema, non cè alcun bisogno di visita specialistica, forse sarebbe più opportuno, se lo riterrete necessario ,andare voi genitori a una consultazione NPI di parent training , per capire meglio le problematiche di vostro figlio adolescente e consultarvi sulla linea educativa. cordialmente dr.ssa de leo - consultorio Full Help (Torino Portici)
Mi collego alle risposte dei miei colleghi: i dati sono davvero pochi per definire eventuali difficoltà. Forse proverei a parlare meglio con la scuola, chiedendo altre informazioni, ad esempio sulle relazioni con i coetanei in classe, ma ancor prima con il ragazzo, esprimendo in modo "digeribile" le sue perplessità. In bocca al lupo
la cosa più importante è che vostro figlio abbia un gruppo di coetanei con cui si relaziona in modo sereno per lui e per voi. a scuola può subentrare ansia da prestazione o semplicemente avere un carattere più remissivo, non competitivo non permette ai professori di apprezzare le sue doti
Gentile Signora la situazione che descrive merita attenzione, soprattutto considerando la discrepanza tra il comportamento osservato in ambito scolastico e quello che riscontrate voi a casa. In adolescenza, è frequente che alcune difficoltà comunicative o relazionali emergano in modo selettivo in contesti diversi (es. scuola vs ambiente familiare), ed è proprio per questo che una valutazione può essere importante. Attraverso una valutazione psicologica o neuropsicologica, è possibile approfondire aspetti legati alla comunicazione verbale, alla socializzazione, alla regolazione emotiva e all’eventuale presenza di tratti ansiosi o inibitori. Raccomando una valutazione psicodiagnostica, al fine di esplorare in modo approfondito il profilo cognitivo, emotivo e relazionale del ragazzo, e comprendere meglio le difficoltà osservate in ambito scolastico. saluti
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




