ho un figlio di 14 anni fa il primo liceo scientifico i professori dicono che parla poco, io a casa

ho un figlio di 14 anni fa il primo liceo scientifico i professori dicono che parla poco, io a casa non mi accorgo niente è possibile mediante un colloquio specialistico notare qualcosa?

5 risposte


Buonasera, questa descrizione fornitale dai professori è in effetti davvero molto "sintetica" per poter dare un parere fondato. Sarebbe interessante capire se loro si riferiscono ad un aspetto puramente accademico, o se hanno notato difficoltà più di natura relazionale e in quali situazioni, e così via. Altrettanto importante sarebbe capire il punto di vista di suo figlio rispetto a tutto ciò, ed anche rispetto all'eventuale colloquio specialistico. Cordialmente, Dr. A. Pellicciari

Dott. Alessandro Pellicciari

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neuropsichiatra infantile

Bologna

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se non ci sono altri motivi di "allarme" , il parere dei professori è interessante, ma non condizionante, parlare poco, essere chiusi, sono momenti possibili dell'età adolescenziale, non necessariamente sintomo di difficoltà comportamentali o altro. un colloquio del ragazzo con uno specialista, deve comunque essere accettato e scelto dal ragazzo stesso. se per voi il ragazzo non suscita problema, non cè alcun bisogno di visita specialistica, forse sarebbe più opportuno, se lo riterrete necessario ,andare voi genitori a una consultazione NPI di parent training , per capire meglio le problematiche di vostro figlio adolescente e consultarvi sulla linea educativa. cordialmente dr.ssa de leo - consultorio Full Help (Torino Portici)

Dott.ssa Germana De Leo

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neuropsichiatra infantile

Torino

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Mi collego alle risposte dei miei colleghi: i dati sono davvero pochi per definire eventuali difficoltà. Forse proverei a parlare meglio con la scuola, chiedendo altre informazioni, ad esempio sulle relazioni con i coetanei in classe, ma ancor prima con il ragazzo, esprimendo in modo "digeribile" le sue perplessità. In bocca al lupo

Dott.ssa Marta Calderaro

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psicoterapeuta

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la cosa più importante è che vostro figlio abbia un gruppo di coetanei con cui si relaziona in modo sereno per lui e per voi. a scuola può subentrare ansia da prestazione o semplicemente avere un carattere più remissivo, non competitivo non permette ai professori di apprezzare le sue doti

Dott. Antonio Santoro

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Gentile Signora la situazione che descrive merita attenzione, soprattutto considerando la discrepanza tra il comportamento osservato in ambito scolastico e quello che riscontrate voi a casa. In adolescenza, è frequente che alcune difficoltà comunicative o relazionali emergano in modo selettivo in contesti diversi (es. scuola vs ambiente familiare), ed è proprio per questo che una valutazione può essere importante. Attraverso una valutazione psicologica o neuropsicologica, è possibile approfondire aspetti legati alla comunicazione verbale, alla socializzazione, alla regolazione emotiva e all’eventuale presenza di tratti ansiosi o inibitori. Raccomando una valutazione psicodiagnostica, al fine di esplorare in modo approfondito il profilo cognitivo, emotivo e relazionale del ragazzo, e comprendere meglio le difficoltà osservate in ambito scolastico. saluti

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.